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Dylan Dog rende omaggio a Vasco Rossi

Il curioso gemellaggio tra i due beniamini pop, in tre albi che ci accompagneranno lungo tutta l’estate

Dylan Dog e Vasco Rossi: due nomi che suoneranno familiari a molti di voi lettori.

Ma cos’hanno in comune i due personaggi? Beh, sì, sono in un certo senso due eroi pop, capaci con i loro temperamenti anticonformistici e malinconici, e con le belle storie che raccontano, di farci immedesimare e sognare.

Ma dal prossimo 30 giugno, per tre mesi consecutivi, succederà ben di più: i due beniamini si incontreranno. Dove? Sulla pagina.

Più precisamente, gli albi numero 418, 419 e 420 del celebre Indagatore dell’incubo saranno, già a partire dai titoli, tre omaggi al cantautore di Zocca.

Il progetto editoriale

Dylan Dog incontra dunque Vasco Rossi. O meglio, sarà il Blasco che in qualche modo si calerà nelle vicende dell’inquilino di Craven Road 7.

Ecco il dettaglio della triplice uscita rock dedicata all’autore di Vita spericolata.

Si comincerà il 30 giugno con Sally, scritto da Paola Barbato e disegnato da Corrado Roi. L’albo è presentato in modo sibillino nella pagina dedicata sul sito della Sergio Bonelli Editore. Dove leggiamo: “Sensibilità, sentimenti, smarrimenti che compongono l’ineffabile mondo interiore dell’indagatore dell’Incubo”. Il fumetto conterrà 16 pagine extra con una speciale intervista di Luca Crovi a Vasco, i testi della canzone cui si ispira l’episodio, un editoriale di Michele Masiero, uno scritto di Tiziano Sclavi e uno di Davide Bonelli.

Si proseguirà il 30 luglio con Albachiara, scritto da Gabriella Contu e disegnato da Sergio Gerasi.

Terzo albo della miniserie sarà Jenny, scritto da Barbara Baraldi e disegnato da Davide Furnò.

Dylan Dog Vasco Rossi

Vasco, Dylan e le donne

Non sfuggirà ai nostri lettori che i tre titoli dei prossimi albi Bonelli rimandano ad altrettante canzoni di Vasco dedicate a figure femminili. D’altronde, le tre storie sono state scritte ciascuna da un’autrice.

Dylan Dog e Vasco Rossi giocano quindi su un terreno a loro comune e familiare: quello della sensibilità nei confronti dell’universo femminile.

L’indagatore dell’incubo, affascinante giovanotto, a ogni avventura conquista immancabilmente una ragazza. E lo fa grazie al suo spirito cavalleresco, alla sua schiettezza e all’umanità, che gli fanno perdonare una certa svagatezza e una vita all’insegna di una stabilità tutta da rivedere.

In questo è grande la vicinanza con Vasco: il cantautore avrà anche avuto una vita spericolata, come canta lui stesso. Ma quando è il momento di tratteggiare figure di donna, nelle sue canzoni spiccano acutezza, empatia e capacità di ascolto delle pieghe più intime della femminilità.

Il perché del progetto

L’inatteso incontro fra Dylan Dog e Vasco Rossi si inserisce all’interno degli eventi celebrativi degli ottant’anni di attività della Sergio Bonelli Editore, che cadono proprio quest’anno.

E, come ci ricorda il comunicato stampa, è anche un’occasione che “permetterà ai fan del cantante di ingannare l’attesa delle nuove date del tour di Vasco (riprogrammato per il 2022)”.

I tre albi saranno disponibili, come sempre, nelle edicole, nelle fumetterie e online sul sito di Sergio Bonelli Editore.

Vasco Rossi

Le dichiarazioni

Tutti gli attori coinvolti nel progetto ne parlano con entusiasmo. A cominciare da Tiziano Sclavi, scrittore e fumettista ma soprattutto inventore di Dylan Dog. Dice Sclavi: “Una volta ho fatto un sogno. Di solito i miei sogni sono incubi paurosi e disperati, ma quello, caso più unico che raro, era felice. Non ricordo come si svolgeva, so solo che a un certo punto cantavo Voglio una vita spericolata. Era indubbiamente un segno. Segno che qualcosa di Vasco mi era entrato nel profondo”.

Questa invece la dichiarazione di Michele Masiero, direttore editoriale della Sergio Bonelli Editore: “È curioso come gli aggettivi che si possono usare per Vasco e per Dylan siano facilmente intercambiabili tra i due: ribelle, insofferente agli schemi, determinato eppure fragile, disilluso eppure vitale. Insomma, umano, molto umano. Inevitabile, quindi, che fossero destinati a incontrarsi”.

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La versione di Vasco
  • Rossi, Vasco (Author)

La parola a Vasco

Non poteva mancare il punto di vista di uno dei due protagonisti dell’esperimento, Vasco Rossi. Queste le sue parole: “Ho sempre amato la sintesi e i fumetti in questo sono perfetti: il racconto si dipana per immagini e poche parole ma quelle che bastano a farti capire un mondo intero di cose. Il mio percorso direi che va da Nembo Kid a Tex Willer per arrivare fino a Dylan Dog, il più̀ colto, raffinato e impegnato, il suo mondo visionario mi ha affascinato. Ancora oggi è per me un mito e sono strafelice di incontrarlo. A proposito, da Dylan Dog sono passato direttamente ai libri di filosofia”.

In una lunga intervista a Luca Valtorta di Repubblica, poi, Vasco si aggancia alla definizione di Dylan Dog, l’Indagatore dell’incubo. Dicendo: “Io sono l’indagatore dell’inquietudine. Come Dylan Dog o il suo alter-ego Sclavi, che l’ha creato, anch’io frequento i miei incubi per scrivere le canzoni, anch’io frequento la parte più oscura di me per prendere l’ispirazione. Spesso le immagini che uso non sono razionali, vengono dall’inconscio”.

Un solo rammarico, riguardo al bel progetto in partenza il 30 giugno: manca la dichiarazione dell’altro protagonista, Dylan Dog.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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