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effetto mandela falsi ricordi

L’effetto Mandela e i ricordi inesistenti
A volte il cervello gioca strani scherzi...


Nelson Mandela, leader del movimento anti-apartheid sudafricano e premio Nobel per la pace è morto nel dicembre del 2013. Tuttavia, ci sono molte persone convinte che non sia andata così, che questo personaggio così importante sia scomparso in realtà negli anni ’80. No, questa volta non si tratta di complesse cospirazioni misteriose. Semplicemente è uno dei più noti casi di falsi ricordi collettivi, un fenomeno noto appunto con il nome di effetto Mandela.

Orsi, spade laser e geni della lampada

effetto mandela falsi ricordiLo sviluppo di ricordi inesistenti è uno dei campi più interessanti e studiati nell’ambito della psicologia sociale. Può capitare infatti che la nostra memoria ci giochi qualche ‘scherzo’ e dia vita a concetti mai avvenuti in realtà. Capita così che, per un motivo o per un altro, molte persone si ricordino le immagini del funerale di Nelson Mandela in televisione, in seguito alla sua morte in prigione negli anni ’80. Anche se in realtà non è andata affatto così.

Per quanto sia il caso più noto (e quello che la “consulente sul paranormale” Fiona Broome scelse per dare il nome al fenomeno), quello dell’ex-Presidente del Sudafrica non è l’unico caso, anzi. Ci sono pagine e pagine sul web che raccolgono tantissimi casi in cui si verifica il cosiddetto effetto Mandela. Uno molto noto riguarda la serie letteraria per bambini dedicata agli Orsi Berenstain. Moltissime persone ricordano infatti il nome della famiglia protagonista trascritto in maniera differente. Secondo questi sarebbe sempre stato Berenstein e non Berenstain.

Un altro caso molto curioso riguarda Shazaam, un ipotetico film su un genio della lampada, interpretato dal comico americano Sinbad. Tante persone ricordano di aver visto questa pellicola o almeno la sua pubblicità. La realtà però è che questo progetto non è mai esistito.effetto mandela falsi ricordi

Altrettanto interessanti sono gli esempi che vengono dal mondo di Star Wars. Vi ricordate ad esempio l’iconica battuta da L’Impero colpisce ancora? Darth Vader guarda il giovane Jedi protagonista e gli dice: “Luke, io sono tuo padre!“. Ecco, ricordate male, perché la battuta è “No, io sono tuo padre“. E mentre ancora ci riflettete, vi sveliamo un altro segreto: C-3PO non è tutto dorato, ma ha la gamba destra di color argento.

Le cause scientifiche dell’effetto Mandela

Si potrebbe andare avanti a lungo a elencare esempi in cui si verifica in qualche modo l’effetto Mandela (È Looney Tunes o Looney Toons? La mascotte del Monopoly ha un monocolo o no? E così via…) ma per quanto possa sembrare incredibile la spiegazione è relativamente semplice. Per la scienza infatti ci sono diverse ragioni per cui questo tipo di falsi ricordi possono svilupparsi.

Il concetto alla base è che il nostro cervello tende a riempire eventuali vuoti di memoria con idee plausibili. Questo significa che se anche non ricordiamo tutto nel dettaglio, lo possiamo facilmente ricostruire. Di norma questo processo funziona benissimo ed è di grande aiuto, ma a volte qualcosa va storto e allora scatta l’effetto Mandela.

effetto mandela falsi ricordiPrendiamo il caso di Shazaam. Secondo gli studiosi, questo falso ricordo collettivo nasce da una serie di eventi realmente accaduti: Sinbad è stato un genio della lampada per un programma televisivo, ha il look adatto, esiste un film simile a quello immaginato che si chiama Kazaam (il cui protagonista però è Shaquille O’Neal) e così via. Più di una persona quindi può aver collegato tutti questi dati indipendenti ricostruendo però un’immagine erronea.

Tutto è ancora più efficace quando a scatenarlo è una domanda tendenziosa, elemento spesso rilevante nell’effetto Mandela: “Ti ricordi di Shazaam, il film con Sinbad che fa il genio della lampada?“. Introducendo alcuni elementi della risposta che si desidera ottenere nel quesito, si stimola ancora di più la nascita di memorie fasulle.

In altri casi poi, l’influenza viene dall’esterno. La battuta di Darth Vader ad esempio è comparsa in tanti altri film e serie TV oltre a Star Wars. Per inserirla spesso potrebbe essere stato necessario contestualizzarla maggiormente, sostituendo “Luke” a “No“. Ripetendola così tanto però si è cementata nella nostra cultura popolare in questo modo, dando origine a un altro falso ricordo.

E se l’effetto Mandela nascondesse qualcosa di più?

Il fascino di questo fenomeno ha colpito moltissimi e così sono nate una serie di teorie alternative che suggeriscono una causa paranormale. Ipotesi senza un vero e proprio fondamento scientifico che vanno oltre la spiegazione ufficiale, tanto semplice quanto poco emozionante. Per questo motivo i più fantasiosi hanno iniziato a immaginare che l’effetto Mandela sia una testimonianza di universi alternativi.

Nelson Mandela quindi sarebbe davvero morto in carcere negli anni ’80, ma in un’altra linea temporale, che si è fusa con quella in cui siamo ora. Chi ha quello specifico ricordo quindi proviene da un altro universo e sta ancora adattandosi. In alternativa, c’è chi pensa che questi ricordi fasulli nascano da “glitch in Matrix“, errori della grande simulazione virtuale in cui viviamo, proprio come nel film delle sorelle Wachowski del 1999.

Forse l’idea che più cattura l’attenzione però è quella della Retcon. Questo termine indica una riscrittura del passato, pratica comune nel campo delle saghe fumettistiche o cinematografiche piuttosto lunghe. L’ipotesi è che quindi l’effetto Mandela siano in realtà ricordi di un passato che è esistito ma che qualcuno o qualcosa ha cambiato, lasciando solo queste memorie fantasma come traccia. Se volete vedere “quant’è profonda la tana del Bianconiglio“, fate un giro sulla community di Reddit dedicata a questa ipotesi…

Queste idee non sono qui citate per mettere in dubbio l’evidenza scientifica, anzi. Tuttavia sono molto divertenti da esplorare, lasciando correre un po’ la fantasia immaginando spiegazioni complesse di questo fenomeno. Dopotutto non sono altro che testimonianze di quanto l’effetto Mandela sia davvero affascinante

E voi? Avete mai sperimentato falsi ricordi di questo tipo?

Star Wars 1/12 C-3PO
  • Star Wars 1/12 C-3PO

Mattia Chiappani

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Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.
                   










 
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