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Facebook drama: condivisi i dati degli utenti con gli sviluppatori
Ancora una violazione della privacy da parte di Facebook, che condivide i dati degli utenti con sviluppatori di terze parti


Vi sembrerà un dejavu, eppure non lo è. Questa è la realtà: Facebook ha condiviso i dati degli utenti con sviluppatori di terze parti, anche se aveva promesso di non farlo più. A dare la notizia è stata la piattaforma stessa, che sul suo blog ufficiale ha annunciato che alcuni sviluppatori hanno continuato a ricevere aggiornamenti sui dati privati degli utenti (ben oltre il limite concesso). Nel dettaglio Facebook ha dichiarato di non essere  riuscito ad interrompere il trasferimento di dati per un numero imprecisato di utenti, come aveva invece promesso di fare nel 2018.

Facebook condivide i dati degli utenti con gli sviluppatori

[Di recente] abbiamo scoperto che in alcuni casi le App hanno continuato a ricevere i dati che le persone avevano precedentemente autorizzato, anche se sembrava che non avessero utilizzato l’applicazione negli ultimi 90 giorni“, così scrive Konstatinos Papamiltidias, vice Presidente della piattaforma. “Ad esempio, ciò potrebbe accadere se qualcuno utilizzava un’applicazione di fitness per invitare i propri amici agli allenamenti, ma noi non riconoscevamo che alcuni di loro erano inattivi da mesi“.

Non si tratta certo della prima volta che la piattaforma commette un errore del genere. Era già successo nel 2018 e proprio Papamiltidias aveva cercato di scusarsi per quanto accaduto. E, sempre in quell’occasione, aveva promesso che non sarebbe mai più successo. Ma Facebook ci è cascato di nuovo.

Quest’anno abbiamo adottato una serie di misure per limitare l’accesso degli sviluppatori alle informazioni di Facebook delle persone e, nell’ambito di questo impegno continuo, stiamo esaminando tutte le nostre API e i partner che possono accedervi”. Eppure, nonostante le dichiarazioni rilasciate dalla piattaforma, la situazione non sembra essere cambiata. Cosa succederà quindi in futuro? Facebook smetterà davvero di violare la privacy dei suoi utenti oppure ci ritroveremo a leggere queste stesse dichiarazioni tra qualche mese? Lo scopriremo, chissà.


Chiara Crescenzi

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Editor compulsiva, amante delle serie tv e del cibo spazzatura. Condivido la mia vita con un Bulldog Inglese, fonte di ispirazione delle cose che scrivo.
                   










 
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