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La recensione di Farming Simulator 22: un simulatore duro e puro

La vita nei campi, si sa, non è cosa da tutti, ed è un concetto che si applica anche a Farming Simulator 22, il nuovo capitolo della celebre serie simulativa targato GIANTS Software. Noi di Tech Princess ci siamo armati di trattore, aratro e controller e ci siamo lanciati nella vita rurale proposta da Farming Simulator 22 e, dopo parecchio tempo speso a coltivare ed allevare, siamo pronti a proporvi la nostra recensione.

Farming Simulator 22: la nostra recensione

Che Farming Simulator 22 non sia un prodotto adatto a tutti i palati è chiaro fin dalle prime battute di gioco, in cui ci siamo trovati completamente smarriti rispetto alle attività che il titolo avrebbe voluto farci svolgere. Non abbiamo usato il condizionale a caso, dato che GIANTS Software ha ridotto all’osso i tutorial, buttandoci nel vivo dell’azione senza troppe spiegazioni.

Un approccio coraggioso, ma che non ha mancato di causarci qualche esaurimento nervoso, soprattutto dopo aver dato un’occhiata alla sezione aiuto del menù principale, tanto vaga da sembrare quasi uno scherzo di cattivo gusto, vista l’effettiva complessità del simulatore che ci siamo trovati di fronte.

Farming Simulator 22 recensione

Per riuscire a raccapezzarci nell’articolatissimo universo agricolo di Farming Simulator 22 ci abbiamo messo almeno qualche ore, ma una volta capite le basi siamo stati investiti da una quantità esorbitante di meccaniche di gioco, grazie alle quali abbiamo anche capito la magnitudine del videogioco che ci stava davanti. Farming Simulator è un gioco enorme a dir poco e affrontarlo con cognizione di causa è un’impresa tutt’altro che semplice.

A tutta simulazione

Farming Simulator 22 porta la sua componente simulativa alle sue estreme conseguenze, come peraltro da tradizione per la saga. Tutte le azioni che prenderemo per massimizzare i risultati del nostro raccolto infatti andranno programmate in modo capillare, pena il rischio di mandare completamente i piani elaborati in ore ed ore di gioco. Proprio per questa ragione ogni “giornata lavorativa” è il frutto di un accurata pianificazione, che parte dall’approvvigionamento delle risorse fino ad arrivare alla semina, o all’allevamento del bestiame.

Ma ecco la parte migliore: tutte queste operazione vanno eseguite fisicamente, senza possibilità di automatizzare alcuni processi tediosi. Cosa vuol dire questo in soldoni? Semplice, vuol dire semplicemente che se compriamo delle materie prime non ci verranno recapitate magicamente nel nostro inventario, ma dovremo prima andarle a prende al negozio di riferimento per poi usarle nel nostro campo.

Farming Simulator 22 recensione

Lo stesso concetto vale per la coltivazione. Dimenticatevi dei cicli di coltivazione pre impostati, dovrete occuparvi personalmente di tutti processi utili a rendere il vostro terreno il luogo ideale per le vostre colture, arando, concimando e seminando. Ad onor del vero, più avanti nel gioco vi sarà data la possibilità di assumere dei dipendenti, ma in generale i costi di questi ultimi sono davvero ingenti per giustificarne l’assunzione. Proprio come nella vita reale.

Questo è il tallone d’Achille e il punto di forza del gioco allo stesso tempo. Farming Simulator 22 è un videogioco che non fa sconti e proprio per questa ragione aliena una parte di potenziale utenza, non abituati ad un’esperienza simulativa lenta e laboriosa come quella descritta finora. L’altro lato della medaglia è che gli appassionati di questi titoli simulativi troveranno certamente pane per i loro denti.

Longevità e realizzazione tecnica

Una volta capite le regole del gioco risulta lapalissiano che Farming Simulator 22 sia un titolo colossale, capace di offrire una longevità praticamente mai vista all’interno del genere. Partendo dagli elementi più ovvi troviamo un numero incredibilmente alto di colture da piantare nei nostri campi e altrettanti, se non di più, mezzi agricoli con cui portare avanti la nostra vocazione agricola.

A fare il paio con questa disponibilità, potenzialmente iper estesa, di strumenti però c’è il nostro budget, che dovremo impegnarci per aumentare nel tempo, per fare in modo che la nostra azienda cresca e ci permetta di investire in macchinari più complessi in grado di sbloccare nuove possibilità di gameplay. Da questo punto di vista ogni nostra azione va valutata con estrema attenzione: pena il crollo totale del nostro business.

Peccato per la realizzazione tecnica, che eccelle per quanto concerne la resa grafica dei macchinari, curati nei minimi dettagli al limiti del maniacale, ma mostra clamorosamente il fianco negli ambienti, non solo spogli e alle volte privi di texture, ma anche affetti da vari tipi di glitch grafici.

In conclusione il gioco si configura come un simulatore davvero avanzato e sicuramente adatto chi già mastica il linguaggio di questo di giochi, per tutti gli altri, a meno che non siate estremamente interessati ad entrare in questo a suo modo affascinante mondo, consigliamo di iniziare da qualcosa di più accessibile.

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Francesco Castiglioni

Incallito videogiocatore, appassionato soprattutto di Souls e Monster Hunter, nonché divoratore di anime e manga. Scrivere di videogiochi è la mia vocazione e la porto avanti sia qui su Tech Princess che sul mio canale YouTube.

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