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Flo, la piccola Robinson: ripartire da zero su un’isola deserta

La famiglia Robinson, in viaggio per l'Australia, rimane coinvolta in un naufragio. Così ha inizio per loro una nuova vita...

Dopo la piccola deviazione presa la scorsa settimana per ricordare uno dei veri tormentoni degli anni ’80 e ’90, riprendiamo la ‘retta via’, rivivendo le emozioni di un altro famosissimo anime degli anni ’80: Flo, la piccola Robinson. Siamo nel 1982 quando arriva in Italia su su Rete 4 la storia di questa famiglia originaria di Berna che, a causa di un naufragio, si ritrova su un’isola deserta e qui deve iniziare una nuova vita. Una storia appassionate, sicuramente ricca di insegnamenti e spunti positivi.

Flo, la piccola Robinson: la trama

La storia ha inizio a Berna, tranquilla e bella cittadina della Svizzera. A presentarcela è la piccola Flo Robinson, bambina di 9 anni, che ci addentra nelle storia sin da subito. Nel corso del primo episodio, dopo una breve descrizione della città in cui vive, presenta uno ad uno i componenti della sua famiglia. Il primo è il papà. Ernest Robinson, un dottore affermato e molto celebre in città. Oltre ad avere uno studio privato si occupa anche pro bono di malati bisognosi. C’è poi la mamma, Anna Robison, che gestisce la casa insieme alla governante Marie. Flo ha poi un fratello maggiore, Franz, grande studioso e appassionato musicista. Infine c’è il suo fratellino Jack, visto e capriccioso, spesso nei guai. La loro è dunque una vita serena, quasi perfetta, ma tutto cambia improvvisamente quando in casa arriva per il suo papà una lettera dall’Australia.

La lettera dall’Australia

La lettera arriva dal dott. Elliott, un amico di Ernest che vive in Australia e che lo invita a recarsi nella lontana patria dei canguri dove c’è bisogno di dottori esperti che, purtroppo, scarseggiano. L’uomo è molto combattuto e, dopo attenta riflessione, decide di affidare proprio ai figli la decisione visto che è in gioco soprattutto il loro futuro. Franz è l’unico a decidere di rimanere ma, alla fine, accetta di partire con la sua famiglia e salta sulla nave appena in tempo per la partenza. La famiglia Robinson intraprende così il lungo viaggio che inizia sul Reno, fa scalo a Rotterdam e a Londra. Infine, arrivati a Liverpool, la famiglia si imbarca per l’Australia su una grande nave, la Blackburn Rock.

Il viaggio e il naufragio

Se il viaggio della famiglia Robinson inizia ad ottobre, ci vorranno alcuni mesi prima che si avvii alla sua conclusione. Durante la permanenza sulla nave Blackburn Rock, la piccola Flo e tutti i componenti della sua famiglia faranno simpatiche conoscenze (e non mancheranno imprevisti!). Tuttavia è Franz a fare l’incontro più importante nel corso della lunga traversata: il fratello maggiore di Flo incontra Emily, una bambina che condivide la sua stessa passione per la musica. Tra loro nasce una bellissima amicizia che entrambi sperano di portare avanti anche una volta arrivati in Australia. È però il giorno di Natale sulla nave quando si scatena un tifone che va avanti per 5 giorni continui. È a quel punto che le cose precipitano: Franz, colpito da alcuni barili, cade in mare, intanto la nave inizia ad imbarcare acqua. Tutti si rifugiano su una scialuppa di salvataggio ma la famiglia Robinson arriva in ritardo e viene abbandonata sulla nave che sta naufragando. Il giorno dopo Ernest ritrova suo figlio Franz, che si era fortunosamente legato ad una corda. La famiglia è ancora a bordo della nave che sta affondando quando avvista un’isola e decide di raggiungerla.

La vita sull’isola deserta

È su quest’isola deserta che la famiglia Robinson inizia la sua nuova vita. Recuperate alcune provviste presenti sull’imbarcazione e altri utensili, la famiglia inizia una nuova esistenza, fatta di avventure ma anche di tante difficoltà date da un ambiente selvaggio e privo delle comodità alle quali tutti sono abituati. Ernest costruisce una capanna su un albero ed è qui che la famiglia vive per circa un anno. Passato questo lasso di tempo, ormai quasi tutti sembrano essersi arresi all’idea di rimanere sull’isola per sempre, senza riuscire a tornare a casa. D’altronde ormai sono riusciti ad adattarsi alla vita selvaggia, ma è proprio quando tutto appare già scritto che sull’isola arrivano altri due naufraghi:  il marinaio Willy Morton e il giovane Tomtom, un nativo australiano. Inizialmente scettici nei confronti dei nuovi arrivati, pian piano Flo e la sua famiglia impereranno a conoscerli e apprezzarli.

Tuttavia le cose sull’isola iniziano improvvisamente a peggiorare. Alcuni terremoti avvisano i presenti che il vulcano vicino si sta risvegliando, mettendoli dunque in allarme. Ernest Robinson e il signor Morton decideranno allora di creare un’imbarcazione attraverso la quale lasciare l’isola. Per fortuna dei Robinson, Morton è un abilissimo marinaio e questo faciliterà il comunque estenuante viaggio.

Il finale

La piccola Flo e la sua famiglia avvistano terra e approdano a nord di Sidney. Qui i Robinson si mettono in viaggio in treno, dopo essere stati accolti dall’ufficio immigrazione, e raggiungono il dott. Elliott, l’amico che aveva invitato Ernest a recarsi in Australia per esercitare lì la sua professione.  Riabituarsi alla vita di città non è facile per Flo e i suoi fratelli, ma per Franz arriva una splendida sorpresa: la sua amica Emily, che credeva morta nel naufragio, è una delle infermiere del dott. Elliott. La ragazza è riuscita a salvarsi ma sua madre e sua nonna sono morte, così come il resto delle persone presenti sulla sua scialuppa. La giovane decide però di partire per diplomarsi in una delle migliori scuole per infermiere di Londra. La famiglia Robinson, rimasta in Australia, riprende in mano la propria vita non senza sentire la mancanza, di tanto in tanto, di quella bellissima isola deserta in cui hanno vissuto per più di un anno.

flo piccola robinsonFlo, la piccola Robinson: curiosità

L’ispirazione a Robinson Crusoe

Se avete pensato che la storia della piccola Flo Robinson vi ricorda molto quella di Robinson Crusoe, sappiate che non vi siete allontanati molto dalla realtà dei fatti. La storia raccontata nel corso dell’anime è tratta dal romanzo Il Robinson svizzero (Swiss Family Robinson) del 1812 di Johann David Wyss. Questo però è a sua volta liberamente ispirato al romanzo Robinson Crusoe di Daniel Defoe.

La funzione educativa

Il romanzo di Wyss assume però i canoni dei libri educativi dell’epoca dedicati ai bambini, infatti le avventure del romanzo sono presentate come una serie di insegnamenti e vere e proprie lezioni di storia naturale e di fisica. Perfetto rappresentante di questo aspetto è Ernest Robinson, padre di Flo e medico affermato. È lui ad assumere il ruolo di ‘maestro’, insegnando alla sua famiglia come costruire una zattera e come sopravvivere su un’isola deserta. Grazie alla sua cultura, riesce a  produrre tutto il necessario per la sussistenza, insegnando non solo ai suoi figli ma anche agli spettatori a casa. È a lui dunque che è affidata la funzione educativa tanto importante per l’autore, cosa che spiega perché, ad esempio, ben 2 episodi siano dedicati alla costruzione dell’orto.

Flo Robinson assente nel romanzo

L’anime cerca comunque di mantenere questo proposito educativo, raccontando aspetti di storia naturale. Tuttavia, al contempo cerca di allargare il punto di vista, tentando di coinvolgere un pubblico più vasto, fatto di bambine e giovani ragazze, grazie all’introduzione di Flo Robinson. Quest’ultima non è presente nel romanzo di Wyss, che racconta invece di una famiglia di naufraghi composta da padre, madre e quattro figli maschi. Dunque, se papà Ernest funge da mente e maestro della famiglia, Flo rappresenta la parte dei sentimenti e delle emozioni.

Dalla Svizzera al Giappone

Seppur tratto dal romanzo di Johann David Wyss, scrittore originario di Berna (ed ecco spiegata l’ambientazione iniziale della storia), “Flo, la piccola Robinson” è un anime giapponese prodotto dalla Nippon Animation nel 1981 e trasmesso da Fuji TV. La serie è stata trasmessa in Italia (anche con il titolo L’isola della piccola Flo) per la prima volta da Rete 4 a partire dal 15 novembre 1982.

Flo, la piccola Robinson: la sigla

All’arrivo in Italia su Rete 4 nel 1982, la sigla dell’anime è ‘L’isola dei Robinson‘, cantata da I Cavalieri del Re con musica, testo e arrangiamento di Riccardo Zara. Nel 1994 l’anime va in replica su Canale 5 con il nuovo titolo “L’isola della piccola Flo” e una nuova sigla dal titolo omonimo e cantata da Cristina D’Avena.

 

I personaggi

Flo Robinson – protagonista e voce narrante, seconda figlia dei coniugi Robinson. Ha 9 anni e ne compie 10 sull’isola
Ernest Robinson – capofamiglia, papà di Flo, Franz e Jack e marito di Anna. È un medico molto rinomato a Berna.
Anna Robinson – mamma della protagonista, ha tra i 30 e i 35 anni. Ha un animo dolce ma è impaurita da molte cose.
Franz Robinson – fratello maggiore di Flo. Ha 15 anni e sogna di diventare un grande musicista.
Jack Robinson – fratello minore di Flo, pasticcione e solare.
Signor Morton – esperto marinaio che naufraga sull’isola insieme a Tomtom circa un anno dopo i Robinson.
Tomtom – ha 12 anni, è un ragazzino australiano di colore.
Emily – ragazza inglese che conosce la famiglia Robinson sulla nave per l’Australia e diventa grande amica di Franz.
Marie – governante dei Robinson.
Dottor Albert Elliott – medico e collega di Ernest che lo invita in Australia.

Siete desiderosi di un altro po’ di nostalgia anni ’80? Ci siamo avventurati di recente nelle avventure delle tre ladre protagoniste di Occhi di gatto, nella storia travagliata di Lady Oscar, tra Sorgenti Maledette con Ranma 1/2, tra i mille pasticci di Doraemon e Nobita. Siamo andati alla scoperta del corpo umano con ‘Siamo fatti così’,  e ci siamo appassionati alle sfide sportive di Holly e Benji e Mila e Shiro. Ma anche molto, molto altro!

The Swiss Family Robinson [Lingua Inglese]
  • Used Book in Good Condition
  • Wyss, Johann David (Author)

Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"

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