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I fantastici viaggi di Fiorellino: in fuga per il mondo per salvare una gattina

Il lungo viaggio intorno al mondo di una giovane orfana che si riscoprirà principessa

Un preziosissimo anello da ritrovare, una principessa con tanti pretendenti e una giovane cameriera che si ritrova al centro di un grosso guaio. Sono questi gli ingredienti principali dell’anime degli anni ’80 di questa settimana. I fantastici viaggi di Fiorellino arriva in Italia nel 1983 ma nasce come manga, scritto e illustrato da Hideko Mizuno. Una storia leggera e divertente, a tratti surreale, adatta anche ad un pubblico di bambini. In meno di 30 episodi scorre veloce la storia di una giovane ragazza che si ritrova a fare il giro del mondo con la sua gattina. Ma perché? Andiamo a scoprirlo.

I fantastici viaggi di Fiorellino: la trama

La principessa Florence e il Sorriso dell’Amazzone

Abbandoniamo l’ambientazione giapponese questa volta. I fantastici viaggi di Fiorellino è ambientato nella Vienna dell’Impero Asburgico. È qui che una giovane e bellissima principessa, Florence, festeggia il suo 19esimo compleanno. Alla festa giungono decine di pretendenti che ambiscono a sposarla, non solo perché attratti dalla sua bellezza ma anche per Il Sorriso dell’Amazzone. Si tratta di un preziosissimo anello che la principessa porta sempre al dito e che le è stato donato da uno spasimante brasiliano che per comprarlo ha speso tutta la sua fortuna. I pretendenti, d’altronde, arrivano da tutto il mondo: c’è un capo indiano, un principe polacco, un famoso fisico e chimico, addirittura il figlio del Führer. Ognuno di questi le offre grandi ricchezze per averla in moglie ma per Florence sembra essere sempre poco. Nessuno sembra interessarle, fino a quando alla festa arriva un misterioso ed affascinante uomo che non svela il suo nome.

L’inganno del ladro Fenice

Facciamo un passo indietro. Gira a Vienna in quel periodo un ladro molto abile e ormai celebre che ama definirsi ‘Il ladro fantasma Fenice‘. Un gioiello come Il Sorriso dell’Amazzone non può che fargli gola ed è per questo che si imbuca alla festa della principessa Florence, fingendo di essere un suo nobile pretendente. Attirata da questo affascinante uomo, la principessa cede alle sue adulazioni che non solo altro che un inganno. Fenice, infatti, la provoca, chiedendole se la sua abbagliante bellezza non sia dovuta solo all’anello che porta. Colpita nella sua vanità, Florence fa un gesto inaspettato: toglie l’anello, lo mette all’interno di un pesce del banchetto e lo getta via. Così lancia la proposta “Chi lo ritroverà potrà diventare mio marito!”
Ma, in tutto questo, che ruolo ha la protagonista dell’anime?

La fuga di Fiorellino

In apertura via abbiamo anticipato che la protagonista è Fiorellino, ma che ruolo ha in tutta la storia? Ebbene, suo malgrado, questa giovane cameriera di 16 anni si trova in mezzo ai guai per colpa della sua gattina Lily. È questa a ritrovare il pesce gettato dalla principessa Florence, a mangiarlo ed ingoiare anche il prezioso anello. Scoperto l’accaduto, tutti i pretendenti si gettano all’inseguimento della gattina e, di conseguenza, anche della sua padrona. Nella fuga, Fiorellino si imbatte in una coppia di mongolfiere, sale su una di queste e inizia così il suo lungo viaggio. Mentre i pretendenti della principessa la inseguono a bordo dell’altra mongolfiera, Fenice si aggrappa a quella di Fiorellino, con l’obiettivo di difenderla da questi uomini e soprattutto di recuperare l’anello prima di loro.

Fiorellino in giro per il mondo

Inizia così la fuga di Fiorellino per il mondo, con mezzi di trasporto reali ma anche di fantasia (sul finale si sposta con un tappeto volante!). Se la mongolfiera la porta a Venezia, nell’episodio successivo si ritrova a Roma e poi ancora a Milano. Arriverà in Svizzera, tra paesaggi verdeggianti, e poi ancora in Belgio e nell’immancabile Parigi. E ancora Oslo, Inghilterra, fino a New York e Tokyo. Di città in città, Fiorellino è costantemente inseguita dai pretendenti di Florence e, per questo, spesso in mezzo a grossi guai dai quali esce anche grazie all’aiuto di Fenice con il quale, poco a poco, nasce un’amicizia e di cui la protagonista si innamora. Le avventure di Fiorellino continuano dunque in questo modo fino al 29esimo ed ultimo episodio, alla fine del quale arriva un colpo di scena.

Il finale

Sono due, in realtà, i colpi di scena della storia. Il primo arriva quando Fiorellino, fatta prigioniera dal capo di una nave vichinga (che è il padre di Fenice!), scopre di essere in realtà la principessa del Reame di Priscilla. Non è stata abbandonata volutamente ma messa in salvo da una guerra nel suo reame dalla sua nutrice, moglie del capo vichingo. È riconosciuta perché le principesse di quel reame hanno una rosa sotto il piede. Fiorellino ritroverà successivamente anche suo padre. Nell’ultimo episodio, la protagonista lascia Tokyo a bordo di un tappeto volante e arriva a New York. Qui affronta anche un enorme gorilla che rapisce la principessa Florence ma tutto si risolve per il meglio. Arrivati alla fine, il re, padre di Fiorellino, rivela che la ragazza ha una sorella maggiore. Esamina allora il piede della principessa Florence e si scopre che è proprio lei l’altra sorella scomparsa. Florence e Fiorellino si abbracciano tra le lacrime, mentre il re concede a Fenice la mano della protagonista. E l’anello? Anche quello viene alla fine recuperato dal gattino e torna nelle mani della principessa.

I fantastici viaggi di Fiorellino: curiosità

La storia del nome

Anche la storia di Fiorellino ha alla base una delle caratteristiche più amate dai giapponesi quando si parla di anime: la protagonista è orfana. In realtà, verso la fine, scopriremo che non è proprio così; tuttavia, in una chiacchierata con Fenice, Fiorellino racconta il perché abbia questo bizzarro nome. “Mi avevano abbandonata, mi hanno trovato in un campo di fiori con tante api. Ecco perché mi hanno chiamato Fiorellino.” È poi nella stessa conversazione che spiega il motivo per il quale è tanto attaccata alla sua gattina (per la quale si fa il giro del mondo, tra guai ed inseguimenti): “Sono stata abbandonata come Lili, ecco perché siamo così legate.” L’abbandono è dunque un tema importante che dà una grossa spinta all’intera storia.

Piovono luoghi comuni

Evitando di addentrarci nella comprensione di come una ragazzina di 16 anni, povera e senza genitori, abbia potuto girare il mondo da sola e senza particolari mezzi, va tuttavia sottolineato un aspetto che, durante la visione, appare comunque evidente: la caratterizzazione di luoghi e personaggi. Piovono, infatti, stereotipi e luoghi comuni. A partire dai pretendenti della principessa Florence: il tedesco è un nazista in divisa, l’indiano è un capo tribù che si chiama Geronimo, il ricco petroliere dal nome Petrol Dollaro. Stessa cosa accade per i luoghi che appaiono nella serie animata e in cui si ritrova Fiorellino nella sua avventura, descritti nel periodo a cavallo tra le due guerre mondiali (non senza qualche anacronismo).

La sigla

Sono due le sigle dedicate all’anime in Italia. La prima, dal titolo La ballata di Fiorellino, è cantata da I Cavalieri del Re con musica e testo di Riccardo Zara. È quella che accompagna la messa in onda dall’arrivo dell’anime in Italia, nel 1983, fino al 1996. Successivamente, con le repliche in onda su Mediaset dal 1996, si sceglie di ‘aggiornare’ la sigla. Ne nasce una nuova, I fantastici viaggi di Fiorellino, cantata da Cristina D’Avena con musica di Enzo Draghi e testo di Alessandra Valeri Manera.

I personaggi

Fiorellino – Protagonista della storia. Orfanella che si scopre poi essere una principessa abbandonata a causa di una guerra nel suo regno.
Fenice – Re gentiluomo, aiuta spesso Fiorellino e se ne innamora. Diventeranno marito e moglie.
Principessa Florence – Viziata ma in fondo buona, proprietaria dell’ambito Sorriso dell’Amazzone, si scoprirà essere la sorella maggiore di Fiorellino.
Lily – Gattina di Fiorellino che ingerisce l’anello di Florence e dà il via all’inseguimento.
Pretendenti della principessa – sono lo sceicco Petroldollaro, il Re Pica Pica, il comandante tedesco Hail Gestapo e il capo tribù indiano Geronimo.

Volete rivivere le avventure di altri anime degli anni ’80? Ci siamo emozionati con la storia di Pollyanna, abbiamo fatto un tuffo nel passato con Ryu il ragazzo delle caverne, tra Sorgenti Maledette con Ranma 1/2, nelle avventure di Sandy dai mille colori. Siamo andati in un futuro distopico con Conan e ci siamo appassionati alle sfide sportive di Holly e BenjiLotti e Mila e Shiro. Ma anche molto, molto altro!

Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"

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