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Pollyanna: il ‘gioco delle felicità’ come stile di vita

Tra drammi e gravi perdite, una bambina di 8 anni scopre le sue origini senza perdere mai il sorriso

Immersa tra prati verdeggianti e montagne, una bambina di 8 anni porta un fiore alla tomba della sua mamma. Inizia così la storia di Pollyanna, protagonista dell’anime degli anni ’80 di cui parleremo in questo nuovo articolo della nostra rubrica. Siamo nel 1987 quando arriva in Italia questa serie animata giapponese, di 51 episodi, prodotta dalla Nippon Animation, che fa parte della World Masterpiece Theater, di cui vi abbiamo già parlato qualche articolo fa. Anche questo cartone animato è infatti tratto da alcuni romanzi. Ma, prima di addentrarci in questi dettagli, andiamo a scoprire qual è la storia di Pollyanna.

Pollyanna: la trama

Quella di Pollyanna è una storia difficile, fatta di tanti drammi, ma anche ricca di speranza. La protagonista vive tra le montagne insieme al papà John, pastore della chiesa locale, dopo la morte della sua mamma. Il primo episodio della serie animata ci presenta questa bambina allegra e molto vivace ma anche giudiziosa grazie agli insegnamenti del padre. Conosciamo poi anche altri personaggi della storia: l’amica del cuore di Pollyanna, la severa ma affettuosa Molly White, che la bambina chiama zia, e altri abitanti della città. La vivace Pollyanna vive però un nuovo dramma quando suo padre accusa un malore: in fin di vita, l’uomo le ricorda i primi tempi insieme dopo la morte della madre e le dice di non dimenticare ‘il segreto delle felicità’: la capacità di vedere e godere solo del lato positivo della vita. “Cerca sempre la felicità” sono le ultime parole dell’uomo prima di morire tra le braccia di sua figlia Pollyanna in lacrime.

Zia Polly e il segreto di Mr. Pendelton

La signora Molly White è molto affezionata a Pollyanna, così decide di occuparsi della bambina dopo la morte del padre. Dopo qualche giorno si scopre però che la protagonista ha una zia, Polly Harrington, sorella minore della madre defunta, che vive nel Vermont. Il defunto padre ha lasciato scritto che, in caso di sua prematura morte, la bambina sarebbe stata affidata a lei. La zia Polly è una donna molto severa che non ha più avuto rapporti con i genitori della bambina, non condividendo la scelta della sorella di sposare un uomo modesto e abbandonare il suo status da benestante. La dolcezza e la grande allegria di Pollyanna riusciranno però a sciogliere la freddezza della zia che, poco a poco, inizierà a volerle bene come una vera figlia. Tutti si affezionano alla bambina, anche il burbero Signor Pendelton, un uomo che vive da solo col suo cane, lontano da tutti. Una condizione che vive per un amore che l’ha tanto deluso e che Pollyanna crede sia stato per sua zia Polly. Sarà lui invece a svelarle che, molti anni prima, si è innamorato follemente della sua mamma, Jenny.

L’incidente di Pollyanna

Le giornate di Pollyanna sono allietate anche dalla presenza del suo nuovo e inseparabile amico, Jimmy, un orfano che vuole venga adottato proprio dal burbero Mr. Pendelton. Nell’intento di mettere in opera questo piano, la bambina rimane però vittima di un grave incidente, finendo investita da un’auto. La colonna vertebrale rimane lesa e questo fa sprofondare Pollyanna in un grande sconforto. Tutti sono preoccupati per la bambina ma è proprio Jimmy a venire a conoscenza di un dottore che potrebbe operarla e farla tornare a camminare. Zia Polly accetta di farla visitare da lui: la porta a Boston e qui il dottore approva l’operazione, pur precisando che le possibilità che riesca sono poche. Pollyanna però ce la fa: l’operazione riesce, la bambina tornerà a camminare. Dovrà però sottoporsi a delle terapie settimanali, cosa che la costringerà a trasferirsi a Boston per un po’.

Il trasferimento a Boston a casa di Mrs. Carew

Si scopre che zia Polly e il dottore della città, Chilton, sono stati in passato innamorati e lo sono ancora oggi. I due lo capiscono e decidono di sposarsi. I troppi impegni della zia, che ora aiuta anche il marito in clinica, rendono difficile gli spostamenti settimanali a Boston per le terapie di Pollyanna, la bambina viene così affidata per qualche tempo nella casa di Mrs. Carew, sorella del dottore che ha la bambina in cura. Una donna molto bella ma anche triste e depressa a causa della morte dei suoi cari e la scomparsa del suo nipotino. Pollyanna è desiderosa di trovarlo e crede sia James, un bambino orfano che vive nelle vicinanze. Anche la signora Carew se ne convince e lo adotta ma alla fine si scoprirà che il nipote scomparso della signora è Jimmy, l’amico del cuore di Pollyanna, che è stato intanto adottato dal signor Pendelton.

Il finale

Finito il periodo di terapie a Boston, Pollyanna torna a casa. La felicità della famiglia è però rovinata da un’altra tragedia: il dottor Chilton, durante una notte di tempesta, cade in un precipizio e muore. Zia Polly cade in depressione e torna ad essere la donna scontrosa dei primi tempi. Per aiutarla, la bambina invita proprio la signora Carew e il suo nipotino adottato Jamie ed è proprio in questa occasione che scopre la verità su Jimmy, attualmente figlio di Mr. Pendelton. Tutto però si risolve quanto quest’ultimo, innamoratosi della donna, la chiede in moglie e lei accetta. Pendelton, Mrs. Carew, Jamie e Jimmy vivranno felicemente insieme. Anche zia Polly ritrova il sorriso grazie a Pollyanna, comprendendo che è proprio lei il senso della sua felicità. Anche la donna, dunque,riesce a comprendere l’importanza del gioco della felicità che Pollyanna aveva imparato da suo padre: saper cogliere il loro positivo di tutte le cose.

Pollyanna: curiosità

Dai romanzi all’anime

Come accennato all’inizio dell’articolo, la serie anime si basa su due romanzi: Pollyana e Pollyanna cresce di Eleanor H. Porter, pubblicati rispettivamente nel 1913 e nel 1915. Come in ogni trasposizione che si rispetti, anche in questo caso non mancano differenze tra ciò che è stato scritto e ciò che è andato in video. Ciò che distingue i due romanzi, come intuibile dal titolo, è che nel secondo (che fa da sequel) la protagonista cresce. Pollyanna non è più una bambina ma un’adolescente di 17 anni. La crescita arriva dopo la lesione alla spina dorsale causata dall’incidente stradale (dall’episodio 28 al 51), quando la bambina rimane a Boston per seguire le terapie riabilitative dopo l’operazione. Nella serie animata, però, non c’è alcuna crescita: Pollyanna rimane bambina dall’inizio alla fine. Altra differenza sta nel fatto che la protagonista nell’anime ha 8 anni ma nel romanzo ne ha 11.

Il diverso finale

Il secondo romanzo e la serie anime di Pollyanna non differenziano soltanto per la crescita della protagonista. Il fatto che nel testo ci sia una protagonista ormai 17enne dà la possibilità di sviluppare ulteriori trame che, dunque, non vanno in scena nell’anime dove ci troviamo di fronte ad una bambina. Molti aspetti della storia – la morte del dottore marito di Zia Polly, la scoperta della vera famiglia di Jimmy ecc.. – nel romanzo vengono affrontati da una protagonista 17enne; ma non è tutto perché la storia si sviluppa ulteriormente e Pollyanna vive anche il suo primo amore. La ragazza si innamora del suo migliore amico Jimmy ma trova l’opposizione di zia Polly. Il romanzo si conclude però con un lieto fine: i due ragazzi vivono felicemente il loro amore.

La sindrome di Pollyanna

È curioso scoprire che “Il gioco della felicità“, che il reverendo John Whittier insegna a sua figlia Pollyanna prima di morire e che insegna alla bambina a trovare il lato positivo in tutte le cose, sia stato esempio perfetto per descrivere quella che oggi è definita come una vera e propria sindrome. L’ottimismo ‘eccessivo’ della protagonista, felice anche poche ore dopo la morte del padre o dopo qualsiasi altra tragedia che le capita sulla strada, ha dato il nome alla Sindrome di Pollyanna che, senza entrare troppo in temi che non ci competono, indica la tendenza a trascurare gli avvenimenti negativi per ricordare solo quelli positivi.

La sigla

La bellissima sigla italiana della serie animata si intitola semplicemente ‘Pollyanna’ ed è cantata da Cristina D’Avena.

I personaggi

Pollyanna Whittier – bambina di 8 anni, protagonista della storia.
John Whittier – Reverendo e padre della protagonista che muore al secondo episodio a causa di un malore.
Polly Harrington – Zia di Pollyana, sorella minore della madre morta Jenny.
Nancy – Cameriera di zia Polly Harrington, diventerà grande amica della protagonista.
Jimmy Bean Pendelton – Inizialmente orfano, è l’amico del cuore di Pollyanna quando si trasferisce da zia Polly.
John Pendelton – Uomo inizialmente burbero e solitario. La sua vita cambiaerà grazie all’incontro con Pollyanna. Adotterà Jimmy.
Thomas Chilton – Dottore del paese ed ex fidanzato di zia Polly. I due si ritroveranno e sposeranno ma lui morirà poco dopo per un incidente.
Tom, Dargene e Timothy – I simpatici domestici di zia Polly, a cui Pollyanna è affezionatissima.
Pon Pon – inseparabile scoiattolo di Pollyanna.
Ruth Carew – La donna che ospiterà Pollyanna durante la sua convalescenza a Boston. È la vera parente di Jimmy e sposerà poi il signor Pendelton.
James – Bambino che verrà adottato dalla signora Carew che, inizialmente, lo crede il suo nipote scomparso (che si rivela essere Jimmy).
Molly White – La signora che si occupa di Pollyanna subito dopo la morte del padre e prima che si trasferisca dalla zia biologica.
Dottor Ames – È il chirurgo di Boston che opera la protagonista e la fa tornare a camminare.
Della Wetherby – Infermiera e sorella di Ruth.

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Volete rivivere le storie di altri anime degli anni ’80? Abbiamo fatto un tuffo nella preistoria con Ryu il ragazzo delle caverne, poi nella storia travagliata di Lady Oscar, tra Sorgenti Maledette con Ranma 1/2, nella gara di magia della streghetta Bia. Siamo andati in un futuro distopico con Conan e ci siamo appassionati alle sfide sportive di Holly e BenjiLotti e Mila e Shiro. Ma anche molto, molto altro!

Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"

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