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Informatica ad alte prestazioni: AMD guida il settore verso Exascale e oltre

I processori AMD EPYC e gli acceleratori AMD Instinct consentono innovazioni ingegneristiche e alimentano la ricerca per affrontare le sfide scientifiche più complesse del mondo, guidando l’informatica ad alte prestazioni verso nuove vette.

High Performance Computing: l’informatica ad alte prestazioni

In occasione dell’annuale evento digitale International Supercomputing, AMD ha lanciato i suoi processori AMD EPYC e gli acceleratori AMD Instinct nel settore dell’High Performance Computing (Informatica ad alte prestazioni). La società ha inoltre annunciato degli aggiornamenti alla piattaforma ROCm e introdotto l’iniziativa AMD Instinct Education and Research (AIER).

“Il calcolo ad alte prestazioni è fondamentale per affrontare le sfide più grandi e importanti del mondo”, ha affermato Forrest Norrod, vicepresidente senior e direttore generale, data center e gruppo di sistemi embedded, AMD. “Con la nostra gamma di processori EPYC e di acceleratori Instinct, AMD continua a essere il partner preferito per l’high performance computing. Ci impegniamo a fornire capacità di calcolo necessarie per far progredire le scoperte scientifiche, al fine di continuare a guidare l’innovazione”.

I supercomputer che utilizzano i sistemi AMD

Con il ancio del processore EPYC serie 7003 AMD continua a consentire ai suoi clienti di implementare cluster di tutte le dimensioni, in aree diverse come: scienze della vita, servizi finanziari, ricerca sul clima e altro ancora.
I sistemi che utilizzano soluzioni AMD HPC includono:

  • Il supercomputer bulgaro EuroHPC Atos BullSequana XH2000,. Questo è alimentato da processori EPYC per l’utilizzo scientifico in campi come bioinformatica, farmacia, intelligenza artificiale, meteorologia e altro ancora.
  • Il sistema Cambridge Service for Data Driven Discovery (CSD3) dell’Università di Cambridge. Dotato di server Dell EMC PowerEdge XE8545, alimentati da processori AMD EPYC di terza generazione.
  • Il supercomputer Microsoft Azure, che utilizza processori AMD EPYC di terza generazione e processori AMD EPYC di nuova generazione. Questi forniscono circa 60 petaflop di capacità di supercalcolo avanzate per la ricerca meteorologica e climatica.
  • Il supercomputer del National Center for Atmospheric Research, alimentato da processori AMD EPYC di terza generazione e dal supercomputer HPE Cray EX. Esso supporta la ricerca avanzata della nazione e la comprensione delle geoscienze.
  • Il supercomputer COSMA8 della Durham University. Questo utilizza server Dell EMC PowerEdge C6525 alimentati da processori AMD EPYC di seconda e terza generazione.
  • Il supercomputer Perlmutter del National Energy Research Scientific Computing Center (NERSC) e del Lawrence Berkeley National Laboratory. Entrambi presentano nodi che includono processori AMD EPYC di terza generazione in un supercomputer HPE Cray EX.
  • Il supercomputer del Singapore National Supercomputing Center, alimentato da processori AMD EPYC di terza generazione. Prestazioni teoriche di picco previste: 10 petaflop.

AMD Insinct Education and Research

La nuova iniziativa AMD Instinct Education and Research (AIER) è progettata per aiutare scienziati, ricercatori e accademici. Lo scopo è quello di accelerare le prestazioni tramite AMD Instinct Accelerator. L’iniziativa AIER offre accesso remoto alle tecnologie AMD Instinct, all’AMD ROCm Learning Center e al software e supporto ROCm.
La piattaforma ROCm continua a fornire supporto e slancio nel settore con un elenco crescente di applicazioni, librerie di terze parti e framework che supportano gli acceleratori AMD.

Proprio lo scorso AMD aveva lanciato HPC Fund, per la ricerca contro COVID-19. L’iniziativa includeva una donazione di sistemi alimentati da processori AMD EPYC e acceleratori AMD Instinct. Questo per fornire ai ricercatori una potenza di calcolo su scala petaflop col fine di combattere la pandemia. Con oltre 12 petaflop di capacità assegnati fino ad oggi, AMD ha fornito funzionalità HPC a 23 istituzioni in sette paesi. Tra queste anche il Massachusetts Institute of Technology (MIT), la New York University (NYU), la Rice University, l’Università del Texas ad Austin e l’Università di Toronto.

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