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L’importanza socio-politico-culturale di Pac-Man

Oggi Pac-Man compie ben 39 anni e, da videogiocatori accaniti, non possiamo non dedicargli un articolo in questo giorno speciale

Durante la carriera di ogni videogiocatore è praticamente impossibile non incrociare la strada con Pac-Man. Grandi e piccoli, giocatori di vecchia data o nuove reclute, tutti hanno giocato almeno una volta con il divoratore di frutta più famoso del mondo, in attività da molti più anni di quanto si possa credere.

Oggi, infatti, Pac-Man compie 39 anni e abbiamo deciso di festeggiarlo raccontandovi la sua storia e l’importanza che ha rappresentato nel corso degli anni.

Come nasce Pac-Man

La nascita di Pac-Man avviene in un periodo estremamente fertile per i videogiochi. Siamo alla fine degli anni ’70 e il videogioco sta per conoscere un periodo di estrema popolarità.Un giovane ragazzo giapponese, Toru Iwatani, viene assunto nel 1977 da Namco, una famosa compagnia specializzata nella creazione di parchi a tema e sale da gioco, interessata ad entrare nel mercato videoludico. Iwatani non ha nessuna formazione professionale in merito a computer, software o graphic design, ma attira l’attenzione dell’azienda per una sua brillante idea; un nuovo videogioco chiamato Pakku-Man. Con l’aiuto di Shigeo Funaki, esperto in hardware,  e Toshio Kai, che si è occupato dei suoni e della musica, l’idea di Iwatani diventa realtà e il 22 Maggio del 1980, nasce Pac-Man.

Sebbene l’accoglienza del pubblico giapponese, ancora coinvolto dal fenomeno di Space Invaders (1978), non sia stata delle più calorose, è in nord America che Pac-Man stravolge il mercato. Il successo non ha precedenti e nel giro di un anno Pac-Man guadagna oltre 1 miliardo  di dollari (in monetine da 0,25$) battendo, ai tempi, gli incassi del primo film della saga di Star Wars. Nel 1982, le macchine arcade vendute sono state oltre 400 mila e si stima che circa 7 miliardi di dollari in monetine siano stati spesi. In brevissimo tempo Pac-Man diventa un vero e proprio fenomeno mondiale che avrà un forte impatto sulla cultura di massa. Verrà creata una serie a cartoni animati con lui come protagonista, gli verranno dedicati album e canzoni e comparirà, nell’edizione di Ottobre del 1982, sulla copertina del Time. 

I buoni propositi

Ciò che rende speciale Pac-Man sono le intenzioni con il quale il gioco è nato che lo rendono un paladino della pace e del femminismo. Iwatani desiderava infatti distaccarsi dai titoli violenti che hanno dominavano lo scenario videoludico in quegli anni. Uno dei casi più eclatanti interessò il gioco Death Race (1976), prodotto dalla Exidy, che accese un feroce dibattito sulla violenza gratuita nei videogiochi. Iwatani progettò un gioco senza violenza, con colori sgargianti (almeno per l’epoca), personaggi buffi e un ritmo divertente e accattivante.

Un altro nobile intento che Iwatani desiderava perseguire con l’aiuto di Pac-Man era l’opposizione alla guerra. I titoli di quegli anni erano fortemente caratterizzati da elementi bellicosi come armi o fazioni come Battlezone o Space War. Inoltre, in quel periodo, il mondo stava vivendo in un clima di forte tensione politica trovandosi in piena Guerra Fredda. Iwatani desiderava, nel suo piccolo, distrarre il pubblico con un gioco piacevole e senza violenza.

Un altro successo sociale ottenuto da Pac-Man è stato quello di avvicinare ai videogiochi una fetta di mercato che prima di allora era rimasta totalmente all’oscuro: il pubblico femminile. Prima di allora, infatti, il videogioco aveva interessato, per i temi trattati e per vari pregiudizi sociali, un pubblico interamente maschile. Attraverso l’uso di elementi come i colori, il labirinto e l’audio, Pac-Man entrò nelle vite delle giovani videogiocatrici.

Una carriera prolifica

Pac-Man

Il successo di Pac-Man ha plasmato il mondo dei videogiochi per decenni e lo ha fatto con nobili intenzioni che vanno oltre il guadagno economico. Le versioni successive del gioco originale sono moltissime e le più disparate. È nata una versione in 3D, un gioco di guida, diversi pinball, un party game, svariate versioni per Android e iOs e persino un battle royale. Oltre al mondo videludico, Pac-Man continua ad essere presente nella cultura Pop con le sue infinite apparizioni in praticamente qualsiasi Media contemporaneo. Come non dimenticare la scena nel film Pixel, con lo stesso Iwatani, o le recenti apparizioni in Ralph Spaccatutto della Disney.

La verità è che Pac-Man fa parte delle nostre vite da sempre e siamo sicuri che continuerà a farne parte ancora per molti anni a venire e noi siamo felicissimi di ciò.

Buon Compleanno Pac-Man!

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Daniele Cicarelli

Indigente giramondo con la grande passione per i videogiochi, l'Arte e tutte le storie Fantasy e Sci-Fi che parlano di mondi alternativi senza zanzare. Fermo sostenitore dell'innovazione, del progresso tecnologico e della superiorità del Tipo Erba. Dalla parte dei Villains dal 1991.
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