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Provato Galaxy fold: in uscita in Italia ma a quale prezzo?

Dopo la presentazione del prototipo a novembre e l’annuncio ufficiale a febbraio, ieri siamo finalmente riusciti a mettere fa un hands-on del nuovo Samsung Galaxy Fold, il primo smartphone pieghevole di Samsung. Al netto delle notizie emerse nelle ultime ore riguardanti l’attenzione necessaria per maneggiare questo dispositivo, noi siamo rimasti molto colpiti dal design unico e la fluidità dell’esperienza.

Hands-on di Samsung Galaxy Fold

A differenza di Huawei Mate X, con un unico schermo che si ripiega su sé stesso quando si passa da un modalità di utilizzo all’altra, Samsung Galaxy Fold ha due schermi, uno interno ed uno esterno. Da chiuso lo smartphone è molto lungo e stretto, abbastanza spesso ma facile da maneggiare anche per chi ha le mani piccole. Anche il peso è ben bilanciato, grazie alla divisione della batteria, da 4380mAh, tra le due metà.

Guardandolo da sotto, è possibile notare come le due metà non si chiudono perfettamente, ma rimane un po’ di spazio in corrispondenza della piegatura dello schermo interno. Dal lato del bordo, invece, le due parti sono tenute attaccate da una chiusura magnetica, in modo da evitare aperture accidentali.

Samsung Galaxy Fold Hands-on cerniera

Lo schermo “cover”, per quanto oggettivamente non così piccolo (parliamo di 4.6″ di diagonale), lo sembra, sia per le cornici spesse che in confronto al display interno. È comunque perfettamente utilizzabile per navigare, rispondere ai messaggi e per fare tutte quelle attività dove l’esperienza multimediale non è fondamentale.

In questi ultimi casi, comunque, possiamo sempre espandere la nostra esperienza aprendo lo smartphone, con l’applicazione aperta in quel momento che si adatterà allo schermo interno in maniera estremamente fluida. Il display principale è un AMOLED da 7.3″, dalle proporzioni squadrate e con un notch asimmetrico ospitante le due fotocamere frontali (una principale da 10MP ed una secondaria da 8MP).

La prima volta che si interagisce con questo schermo salta subito all’occhio una linea centrale, in corrispondenza del punto di piegatura. Per quanto evidente sia visivamente, da alcune angolazioni, che al tatto, passandoci sopra il dito, non influisce particolarmente sull’esperienza di utilizzo, ed è un inconveniente di una tecnologia così giovane come quella dei display flessibili.

Samsung Galaxy Fold Hands-on multitasking

Ma uno schermo così grande, oltre che ad una esperienza multimediale prima esclusiva dei tablet, a cosa può servire? La risposta è semplice: multitasking. Sullo schermo possiamo infatti aprire fino a 8 applicazioni contemporaneamente, di cui 3 affiancate a schermo intero e in delle finestrelle fluttuanti sopra le altre. La maggior parte delle persone probabilmente non utilizzerà più di 2-3 applicazioni alla volta, ma è sempre bello sapere di non essere limitati sotto questo punto di vista.

Con tutta l’attenzione concentrata sugli schermi e il multitasking, le fotocamere posteriori potrebbero passare in secondo piano, ma sono in realtà le stesse del Samsung Galaxy S10+, quindi di altissimo livello: abbiamo un sensore principale da 12MP, un ultra-wide da 16MP e un teleobiettivo da 12MP. Anche le specifiche interne sono al top: troviamo infatti un SoC Snapdragon 855, affiancato da 12GB di RAM e 512GB di memoria interna.

Samsung-Galaxy-Fold-colorazioni

Infine, per quanto riguarda le colorazioni, a meno di non prendere quella Nera (disponibile insieme a quella Silver nei negozi fisici), le due metà saranno di colore diverso, con quella ospitante lo schermo esterno sempre di colore nero. Sullo store online di Samsung saranno disponibili anche le colorazioni Verde e Blue, ma, se nessuna di queste vi piacesse, nella confezione è inclusa, insieme alle nuove Galaxy Buds, una cover grigio scura.

Samsung Galaxy Fold sarà disponibile dal 26 aprile in pre-order sul sito di Samsung, mentre sarà in vendita a partire dal 3 maggio al costo di circa 2000 euro. Nel frattempo noi di Tech Princess vedremo di passare un po’ più di tempo con questo dispositivo per confermare o smentire le nostre impressioni iniziali, e condividere con voi le nostre conclusioni.

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Giovanni Natalini

Fin da piccolo amante di scienza, tecnologia e fumetto, studente magistrale di Ingegneria Elettronica e fruitore nel (poco) tempo libero di serie tv, Youtube e videogiochi.
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