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Recensione Huawei Mate 20 X 5G: potente ma scomodo

Primo e tuttora unico modello 5G ready di Huawei, Mate 20 X 5G si distingue positivamente per le prestazioni ma ha un grande difetto: le dimensioni troppo generose. Scopriamolo insieme.

Huawei Mate 20 X 5G: la scheda tecnica

Iniziamo come di consuetudine dalle caratteristiche tecniche di questo smartphone, che chiamerei più “phablet“, termine che sta ad indicare un ibrido tra smartphone e tablet, per via delle dimensioni generose.

Dimensioni: 174.6 x 85.4 x 8.15 mm
Peso: 232 g
Display: Oled FHD+ da 7.2” 1080 x 2244 con densità di 346 ppi
CPU: HiSilicon Kirin 980
GPU: Mali G76 MP10 + Chip 5G BALLONG 5000
RAM: 8 GB
Memoria: 256 GB espandibile con micro SD e nano SD (solo marchio Huawei)
Rete: 4G LTE – 5G  – Dual SIM
Connettività: Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac, Bluetooth 5.0 con A2DP/LE/aptX, USB Type-C 3.1,  A-GPS/GLONASS/BeiDou/Galileo/QZSS
Batteria: 4200 mAh
Fotocamera posteriore: 40 MP f/1.8 + 20MP f/2.2 + 8MP f/2.4
Fotocamera anteriore: 24 MP f/2.0
Video: posteriore 4K (30fps) con stabilizzazione ottica, anteriore Full HD (30fps)
Sistema operativo: Android 9.0 Pie EMUI 9.1.1

Confezione ed estetica

Huawei Mate 20 X 5G design

Il Mate 20 X 5G arriva in unica colorazione, emerald green (verde smeraldo) riprendendo la trama zigrinata nel vetro posteriore del Mate 20/Pro. Sul retro anche il modulo quadrato di colore nero con le tre fotocamere ed il dual flash. Sotto di esso, un sensore fisico per lo sblocco con impronta digitale. A sinistra è presente il carrellino per l’inserimento di sim ed SD. Sul lato destro invece, il classico bilanciere per il volume ed il tasto di blocco/accensione con i margini color rosso. In alto una comoda porta infrarossi, in basso la porta USB-C, un microfono e  l’altoparlante (stereo). Frontalmente il pannello si presenta con un piccolo notch a goccia ed un piccolo chin in basso. È presente l’always on display, sempre gradito e mostra tutte le notifiche.

L’elegante confezione contiene una cover in silicone morbido trasparente, le cuffie Huawei con uscita type-C, il cavo type-C per la ricarica e l’alimentatore da 40W che permette la ricarica rapida. Otterrete il 70% di carica in poco più di mezz’ora.

La Nota Dolente

Huawei Mate 20 X 5G performance

C’è un ma: questo Mate è davvero grande e pesante. I 232 grammi si sentono tutti e per chi ha delle mani di dimensioni normali, l’utilizzo con una sola mano è pressoché impossibile. Non entra facilmente in tasca e durante una lunga telefonata (a parte il non passare inosservati) si fa un pò fatica e diventano quasi obbligatori gli auricolari. Forse non è più il momento dei padelloni, ed alcune aziende dovrebbero rendersene conto.

Performance ed autonomia

Il Kirin 980 è il top di gamma di casa Huawei, garantisce quindi prestazioni d’eccellenza paragonabili allo Snapdragon 855 ed all’A13 Bionic. Mate 20 X 5G lo sfrutta appieno, sono infatti assenti lag, la fluidità è di casa sia su app leggere che in modalità gaming. Con questo schermo così ampio e la buona risoluzione che lo caratterizza (non però ai livelli di Oneplus 7 o Samsung S10+), lunghe sessioni di gaming o di binge watching su Netflix, non saranno di certo un problema. La batteria capiente da 4200 mAh vi supporterà alla perfezione in tutto questo: durante le mie vacanze l’ho messa a dura prova tra navigatore, Netflix, social e fotocamera. Non mi ha mai deluso, portandomi tranquillamente a sera con circa il 30%. In giornate normali senza stress eccessivi potrete addirittura arrivare al giorno successivo. E’ assente la ricarica wireless, ma la classica via cavo arriva fino a 40 watt.

Audio in chiamata ottimo, l’audio stereo in riproduzione invece è sufficiente, potrebbe essere un pò più corposo.

Huawei afferma che il raffreddamento a camera di vapore, novità presente su Mate 20 X per via del chip 5G Ballong 5000 che è fonte di calore importante, sia sufficiente a mantenere una temperatura ottimale. Io ho notato, forse anche a causa delle temperature estive, un riscaldamento notevole in condizioni di stress.

Foto e video

Il reparto fotografico è composto da tre camere posteriori: una standard da 40 megapixel con apertura f/1.8, una tele con zoom 3X ed un sensore da 8 megapixel con apertura f/2.4, infine una grandangolare con sensore da 16 megapixel e apertura f/2.2. Versatili e convincenti, si collocano però sotto il cugino non 5G Mate 20 Pro e decisamente sotto il top di gamma P30 Pro (cliccate sui modelli per le relative recensioni). Non mi ha convinto tantissimo quella frontale, nonostante i 24 mp la risoluzione e la spigolosità dei “selfie” non è ciò che ci si aspetta da uno smartphone di 1000€. Bene i video, stabilizzati, se non ci fosse il problema che, alla lunga, sorreggere cotanto phablet mantenendo un’inquadratura stabile diventa difficile.

    Come potete vedere dal carosello di foto, nelle grandangolari i bordi tendono ad arrotondarsi forse un pò troppo. Invece il dettaglio è da top di gamma. Cambia il discorso quando ci si avvicina a sera, diminuendola luce le immagini iniziano ad acquistare rumore, perdere dettaglio e sgranare.

    Huawei Mate 20 X 5G: acquistarlo oppure no?

    Estendo un attimo la domanda: ha senso acquistare un telefono 5G? Attualmente, per me no. La rete non è ancora attiva se non in piccoli spot a Roma e Milano, e anche lì non notiamo ancora tutti questi grandi vantaggi. Ha senso aspettare, quando la tecnologia delle infrastrutture sarà più matura (e i prezzi forse più abbordabili).

    Su Amazon è disponibile a 979€, ma l’unica motivazione reale per acquistarlo potrebbe forse essere quella che per me è un difetto: le dimensioni. È questo l’unico reale tratto distintivo al momento. Se siete alla ricerca di un ibrido tra tablet e smartphone, allora potrebbe fare al caso vostro, perchè è potente, affidabile, ha un’ottima autonomia. Se invece è uno smartphone ciò che cercate, il consiglio è di cercare tra i “cugini” del Mate 20 X 5G, ben più maneggevoli e superiori nel reparto fotocamere.

    Huawei Mate 20 X 5G

    • Autonomia
    • Fluidità
    • Foto diurne
    • Dimensioni
    • Peso
    • Foto notturne
    • 5G ancora non presente
    • Prezzo
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    Livio Marino

    Sangue siciliano, milanese d'adozione, mi piace essere immerso in tutto ciò che è tech. Passo le giornate dando ordini ad Alexa, Google ed al mio cane, Maverick.
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