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Revolut sceglie Visa ed è pronta all’espansione globale


L’azienda fintech Revolut punta ad espandersi a livello globale, e ha deciso di farlo con la collaborazione di Visa, grazie alla quale aggiunge 5 nuove regioni al suo portfolio.

Revolut goes Visa

E’ stato annunciato oggi il nuovo accordo tra il colosso Visa e la fintech europea Revolut. Quest’ultima potrà adesso portare la sua offerta in cinque nuove regioni, raggiungendo 23 mercati per un totale di 55 a livello mondiale. Tutto ciò grazie alla dimensione e al “peso” globale del nuovo partner, unica clausola: Revolut deve emettere principalmente carte Visa durante questo periodo di espansione.

Sulla scia del successo già ottenuto in Europa, Visa permetterá a Revolut di lanciare il servizio inizialmente in Australia, Brasile, Canada, Giappone, Nuova Zelando, Russia, Singapore e negli Stati Uniti, e successivamente in Argentina, Cile, Colombia, Hong Kong, India, Indonesia, Corea, Malesia, Messico, Filippine, Arabia Saudita, Sud Africa, Taiwan, Tailandia, Ucraina Vietnam.

Siamo entusiasti di implementare ulteriormente la nostra collaborazione esistente con Visa, leader globale nei pagamenti digitali, che renderà concreta la visione condivisa di un’esperienza di pagamento innovativa e senza confini” afferma Nikolay Storonsky, founder e CEO di Revolut.Questo nuovo accordo globale con Visa è perfetto per Revolut in quanto stiamo per rendere disponibili in nuovi mercati il controllo, la flessibilità e le funzioni innovative di cui i nostri utenti in Europa stanno già beneficiando da anni”.

Revolut ha fatto grandi progressi nell’offrire esperienze innovative e uniche ai consumatori europei. Siamo orgogliosi di estendere questa relazione in un momento in cui Revolut ha delle grandi ambizioni di crescita globale e in cui, insieme, abbiamo la forza per far crescere il network Visa” aggiunge Jeni Mundy, UK & Ireland Managing Director di Visa. “Visa è accettata da circa 54 milioni di esercenti in oltre 200 Paesi, abbiamo quindi la giusta dimensione, esperienza e capacità per supportare le fintech come Revolut nel diventare della realtà globali”.

Tante possibilità

Visa e Revolut sono, a dir la verità, già partner da 4 anni, non vi era tuttavia un rapporto di esclusività tra i due. La fintech ha iniziato a emettere le carte Visa in Europa nel luglio 2017. Da quel momento, Revolut ha fatto leva sul network globale e sulle capacità di Visa per espandersi globalmente.

Questa apprezzata unione renderà possubile:

  • Servizi flessibili, personalizzati e facili da utilizzare: gli utenti Revolut ricevono notifiche di spesa istantanee, report di spesa mensili e di gestione del budget per categoria. La possibilità di completare la app di Revolut con le API di Visa, inclusi Visa Token Service e Payments Attribute Account Inquiry, e con le sue carte prepagate e di debito, offrirà la sicurezza e la velocità che i consumatori si aspettano quando utilizzano la propria Visa.
  • Conversioni di valuta semplici e low cost: gli utenti Revolut hanno la possibilità di spendere nel mondo in oltre 150 valute e possedere/cambiare fino a 29 valute e criptovalute direttamente nell’app al tasso di cambio interbancario. Sono inclusi bitcoin, Dollaro canadese, Dollaro americano, Peso messicano, Sterlina britannica ed Euro, direttamente nell’app.
  • Pagamenti P2P: semplicemente premendo un pulsante, gli utenti possono inviare e richiedere denaro in modo istantaneo. Nessuna commissione, potrete dividere il conto al ristorante con qualsiasi altro utente Revolut nel mondo.

L’accordo globale tra Visa e Revolut si basa sul programma destinato alle Fintech e include:

  • Visa Direct, la piattaforma di Visa che permette pagamenti più veloci verso oltre un miliardo di account finanziari nel mondo
  • La suite Visa di soluzioni di pagamento B2B per le PMI e le multinazionali
  • L’impegno di Visa nel portare opzioni di pagamento digitale a chi non possiede un conto in banca attraverso programmi di impatto sociale

Livio Marino

Sangue siciliano, milanese d'adozione, mi piace essere immerso in tutto ciò che è tech. Passo le giornate dando ordini ad Alexa, Google ed al mio cane, Maverick.