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La recensione di RiMS Racing: un simulativo un po’ duro

Non è facile stare in pista sulle due ruote

Anche quest’oggi siamo davanti a un nuovo titolo di simulazione, questa volta su due ruote. In particolare, nella nostra recensione di RiMS Racing, vi parliamo di un titolo di moto abbastanza lontano dal classico Moto GP. Il gioco è tutto italiano (anche se non è proprio una novità in ambito due ruote) ed è stato sviluppato da RaceWard. Abbiamo testato RiMS su PlayStation 5, cercando di sfruttarne tutte le potenzialità.

È sicuramente difficile e a tratti particolarmente spietato. Se non siete avvezzi alla simulazione vi consiglio di starne alla larga. Se, invece, amate questo genere, allora potete provare a tuffarvi in pista e dimostrare chi siete realmente. Dunque, senza altri indugi, vediamo come si comportano queste due ruote nella nostra recensione.

RiMS Racing - PlayStation 5
  • Videogioco motociclistico che unisce, attraverso un concetto unico, meccanica e guida
  • RiMS Racing fornisce un'esperienza di simulazione unica, che richiede ai giocatori di combinare le abilità legate alla...
  • Utilizzando un innovativo sistema di gestione della meccanica, è possibile ottimizzare ogni parte della propria moto...

RiMS Racing recensione: non un gioco per tutti

La prima cosa ad averci colpito durante la nostra recensione di RiMS Racing è la sua difficoltà. Seppur partendo con la più bassa, abbiamo trovato non poche complicazioni nell’affrontare una gara. Non basta affrontare una curva a bassa velocità, è necessario anche calcolare il giusto grado di inclinazione per evitare di finire per terra. Basta un movimento errato, seppur piccolo, a farci cadere rovinosamente. È sufficiente anche solo toccare il terreno non asfaltato per qualche secondo con una velocità troppo elevata o un angolo troppo ampio per perdere il controllo.

A darci del filo da torcere nella gestione della moto abbiamo prima di tutto un movimento del pilota un po’ lento. Sebbene, infatti, abbiamo modo di personalizzare la sua posizione sul veicolo, non siamo rimasti pienamente soddisfatti. La reazione è troppo lenta e questo fa sì che le curve non vengano affrontate con la giusta reattività.

Oltre alla difficoltà di base, giocano un ruolo predominante anche i comandi, che, a nostro avviso, hanno qualche pecca. In particolare il pulsante del freno (parliamo di quello posteriore) che è situato sul pulsante. Purtroppo, in questo modo, non si ha la possibilità di calibrare la frenata, rischiando di inchiodare senza motivo.

Ultimo punto: l’intelligenza artificiale. Questa è assolutamente non curante di noi e degli altri. Sembra che gareggino da soli, senza tenere conto delle traiettorie altrui. Non sono state rare, infatti, le occasioni in cui la loro traiettoria ci è stata di intralcio.

RiMS Racing recensione

Uno scenario non troppo deludente

Dal punto di vista grafico RiMS Racing fa abbastanza bene, in particolare nella cura delle moto. Tutti i modelli presenti (che sì, non sono molti) sono ben riprodotti e dettagliati. Ogni particolare è sviluppato con cura e l’assemblaggio finale è ben riuscito. Questa è forse la migliore tra le caratteristiche presenti nel titolo.

Quello che, invece, fa storcere un po’ il naso, sono i tracciati. Questi non sembrano presentare la stessa cura dei dettagli dei veicoli. Forse sono le luci poco vistose, i colori poco accesi, ma in generale la scenografia sembra leggermente spenta.

Per quel che concerne il comparto sonoro, abbiamo ottimi dettagli per le moto. I suoni sono tutti variegati e azzeccati al tipo di veicolo. Ogni moto presenta il suo particolare suono, ben riprodotto e questo è sicuramente un plus. Buono anche il suono spaziale che cambia a seconda dell’angolazione del veicolo. Meno curati sono i suoni ambientali che, forse, sono lasciati un po’ più al caso.

Purtroppo anche il lato tecnico generale non fa faville. Abbiamo testato RiMS Racing su Playstation 5 e non siamo sicuri di aver avuto una costanza di frame. Più di una volta, infatti, abbiamo avuto qualche calo delle prestazioni che non ci ha particolarmente entusiasmato.

RiMS Racing

RiMS Racing recensione: in due parole?

Giunti alle battute finali della nostra recensione di RiMS Racing, vogliamo spendere ancora due parole sul livello di contenuto, che, per quanto ci riguarda, è un po’ basso.
Come accennato durante il corso della recensione, il titolo presneta feature interessanti e soprattutto un’ottima cura dei veicoli, ma questo non basta. Sebbene il titolo sia stato rilasciato in versione definitiva, abbiamo soltanto 8 moto e 19 tracciati. Certo, il titolo non è un arcade e non vuole mettere in mostra milioni di moto (meglio 8 fatte bene che 100 di cui 50 fatte male), però ci sembra sempre un po’ poco. Anche perché, il prezzo, non è poi così basso, parliamo di 60€ su PlayStation 5 e 45-50€ su PC e Xbox.

Dunque, siamo rimasti abbastanza soddisfatti in generale, ma ci sono ovviamente alcuni punti da rivedere. Sicuramente la personalizzazione di veicoli e piloti, la loro fedele riproduzione e i dettagli sono da apprezzare. La difficoltà di gioco può spaventare, ma sicuramente gli amanti della simulazione potranno avere delle soddisfazioni. Quello che delude un po’ è la poca cura degli scenari e soprattutto i contenuti. Insomma, si poteva fare qualcosina in più, soprattutto visto il prezzo di lancio.

RiMS Racing - PlayStation 5
  • Videogioco motociclistico che unisce, attraverso un concetto unico, meccanica e guida
  • RiMS Racing fornisce un'esperienza di simulazione unica, che richiede ai giocatori di combinare le abilità legate alla...
  • Utilizzando un innovativo sistema di gestione della meccanica, è possibile ottimizzare ogni parte della propria moto...

Giulia Garassino

Ingegnere Aerospaziale da sempre amante di videogiochi e tecnologia. Cresciuta con Crash Bandicoot, Spyro e Metal Slug. Competitiva sugli FPS, non si lascia scappare platform, hack & slash e GDR. Il mio titolo preferito? Nier Automata. Il gioco su cui ho speso più ore? Battlefield, che domande! Eppure, una grandissima fetta del mio cuore è occupata da Fable, amore di vecchia data. Dimenticavo, ho provato così tante tastiere che, ad occhi chiusi, potrei dirvi che switch montano!

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