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Un veicolo spaziale già utilizzato porta in orbita quattro astronauti

La Crew Dragon 2 di SpaceX vola verso la Stazione Spaziale Internazionale

La Crew Dragon, la capsula con cui SpaceX ha messo la sua firma nella storia dei viaggi spaziali, è tornata in orbita. Oggi, alle 11.49 (ora italiana), il Falcon 9 è partito dalla piattaforma 39/A di Cape Canaveral, in Florida, per raggiungere la Stazione Spaziale Internale con a bordo quattro astronauti.

La SpaceX Crew Dragon 2 torna nello spazio

In realtà non dovrebbe sorprenderci. Questa era la promessa di SpaceX e di Elon Musk: utilizzare più volte i veicoli spaziali per abbattere i costi dei viaggi verso la Stazione Spaziale Internazionale. Almeno per cominciare. L’obiettivo infatti è quello di raggiungere nuovamente la Luna e poi volare addirittura verso Marte.
Quello di oggi quindi è un piccolo ma importante passo verso un futuro fatto di viaggi spaziali.

La Crew Dragon, battezzata Endeavour, aveva già portato gli astronauti nello spazio lo scorso anno. A maggio la capsula aveva agganciato la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), operazione seguita con ansia da tutto il mondo a partire da Stati Uniti e Russia. I primi sono tornati ad essere indipendenti, seppur legati al settore privato e a SpaceX; i secondi invece non hanno accolto bene la notizia. Negli ultimi anni infatti la Russia, con il cosmodromo di Bajkonur e la capsula Soyuz, aveva sviluppato un piccolo monopolio nel settore dei viaggi spaziali; dopo il pensionamento dello Shuttle, l’unico modo per mandare gli astronauti sulla ISS era quello di rivolgersi all’agenzia spaziale russa.

La SpaceX Crew-2 composta dallo specialista di missione Thomas Pesquet, la pilota Megan McArthur, il comandante Shane Kimbrough e lo specialista di missione Akihiko Hoshid

Ora le cose sono ben diverse. Non solo la NASA può fare affidamento su Elon Musk ma può addirittura contare su razzi e capsule che possono essere riutilizzati. A testimoniarlo è proprio il lancio odierno della Crew Dragon, avvenuto alle 5.49 ora locale, 11.49 ora italiana.
A bordo della capsula quattro astronauti: Shane Kimbrough e Megan McArthur della NASA, l’astronauta giapponese Akihiko Hoshide e Thomas Pesquet dell’Agenzia Spaziale Europea per la missione “Alpha”.

Sono bastati 9 minuti al Falcon 9 per trasportare la Crew Dragon fuori dall’orbita terrestre. Ora però dovremmo attendere. Gli astronauti infatti raggiungeranno la Stazione Spaziale Internazionale domani mattina, dopo un viaggio di 23 ore.

Un tocco di Tesla

C’è anche un pizzico di Tesla in questo lancio. Negli ultimi decenni infatti gli astronauti partiti da Cape Canaveral hanno sempre seguito il medesimo rituale. Il giorno precedente al lancio lo passano in spiaggia, in modo da riposarsi e prepararsi psicologicamente sia al viaggio che alla permanenza nello spazio.

Il giorno successivo poi vengono portati sulla piattaforma di lancio ed è qui che troviamo la nostra Tesla. Oggi i veicoli dedicati al trasporto degli astronauti sono forniti da Elon Musk. Insomma, una partnership a tutto tondo quella con l’agenzia spaziale americana che potrebbe portarci lontano. Letteralmente.

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  • Stazione spaziale internazionale Lego Ideas 21321.
Source
NASA

Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.

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