fbpx
CulturaNewsTech

StorySign: l’applicazione di Huawei dedicata ai bambini non udenti

Il colosso cinese sfrutta l'intelligente artificiale per insegnare ai bambini sordi a leggere

StorySign è il nome dell’applicazione sviluppata da Huawei per i bambini non udenti e pensata per insegnare loro a leggere. Come? Sfruttando la potenza dell’Intelligenza Artificiale del colosso cinese.

Huawei StorySign: come funziona?

L’app StorySign è disponibile gratuitamente per tutti i dispositivi Android, può essere scaricata dal Google Play Store o dalla AppGallery di Huawei e supporta 10 Lingue dei Segni differenti, ognuna delle quali risulta associata ad un classico della narrativa per bambini.

Ma cosa fa esattamente StorySign? Con l’aiuto di Star, un simpatico avatar animato, l’applicazione traduce il libro “Tre Piccoli Coniglietti” di Beatrix Potter nella Lingua dei Segni Italiana (LIS), consentendo quindi anche ai piccoli non udenti di godersi la narrazione. A renderlo possibile sono due tecnologie differenti: da un lato infatti abbiamo l’ormai famosa Intelligenza Artificiale del colosso cinese, dall’altro invece abbiamo il riconoscimento ottico dei caratteri. La prima garantisce la massima velocità di lettura possibile, mentre la seconda si concentra sulla precisione del funzionamento.

Tranquilli, tutto questo non si traduce in qualcosa di complesso. Tutto ciò che dovranno fare i genitori o i bambini è impugnare lo smartphone e inquadrare il libro con la fotocamera.

Volete saperne di più o dare il vostro contributo? Vi basta visitare il sito ufficiale. Le donazione raccolte nel corso del mese di dicembre verranno devoluti a sostegno degli Enti di beneficenza dei 10 Paesi coinvolti nel progetto, al fine di organizzare corsi di Lingua dei Segni presso le abitazioni delle famiglie con bambini non udenti. Parte del ricavato verrà inoltre investito per arricchire la biblioteca dell’app StorySign in futuro.

StorySign
StorySign
Developer: StorySign
Price: Free
Tags

Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
Next Article
Close

Adblock Rilevato

Considera di supportarci disabilitando il tuo adblocker