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Wiko View 3 Lite recensione: un entry level dal design accattivante


L’azienda marsigliese Wiko ha puntato molto quest’anno sul mercato della fascia bassa, che ci siamo resi conto essere una delle più fruttuose a discapito dei top di gamma. Che collocazione trova questo View 3 Lite? Scopriamolo insieme nella recensione completa.

Wiko View 3 Lite recensione: la scheda tecnica

Partiamo subito con la consueta scheda hardware, non particolarmente ricca per il modello lite, su cui spicca una grande assenza: il sensore di sblocco con impronte digitali.

Dimensioni: 155 x 73 x 8.7 mm
Peso: 160 g
Display: IPS LCD da 6.09”  720 x 1560  con densità di 282 ppi
CPU: Unisoc SC9863A
GPU: IMG8322
RAM: 2 GB
Memoria: 32 GB espandibile con Micro SD Fino a 128 GB
Rete: 4G LTE  – Dual Stand by
Connettività: Wi-Fi 802.11 b/g/n, Bluetooth 4,2 con A2DP, Micro USB 2.0,  A-GPS, jack 3.5mm
Batteria: 4000 mAh
Fotocamera posteriore: 13 MP + 2MP
Fotocamera anteriore: 5 MP
Video: posteriore FullHD (30fps)
Sistema operativo: Android 9.0 Pie

Confezione e design

La confezione di questo Wiko View 3 Lite contiene al suo interno un cavo USB/microUSB, un alimentatore 5V/2A ed un paio di cuffie stereo basic con uscita jack da 3.5mm.

Frontalmente il device si presenta con un pannello IPS LCD con un piccolo notch a goccia e la capsula auricolare posta sopra di esso. Il retro è in plastica, ma l’effetto non è per niente cheap: al contrario, lo scambierete facilmente per un Gorilla Glass. Ad amplificare l’effetto abbiamo la colorazione Artic Bleen, che riesce davvero a distinguere lo smartphone dalla concorrenza, colorazione affiancata dai bordi in acciaio che richiamano proprio le tonalità della back cover.

Sul lato destro troviamo il classico bilanciere del volume ed il pulsante di accensione/spegnimento. In basso l’altoparlante, la porta microUSB ed il nostro amato ingresso jack da 3.5 mm. Rispetto al fratello maggiore View 3, come vi accennavo prima, perde il sensore di sblocco con le impronte digitali, per cui la scocca sul retro è pulita e senza interruzioni.

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I punti forti

Come avrete già dedotto dalla scheda tecnica, siamo di fronte ad un device di fascia bassa, il che significa che non dovete aspettarvi le stesse performance dei suoi fratelli maggiori. Wiko View 3 lite però ha qualche interessante punto di forza che potrebbe aiutarlo a distinguersi dalla concorrenza.

Il primo, l’abbiamo già menzionato, è il design, davvero accattivante e pulito. Per la fascia di prezzo a cui è proposto difficilmente troveremo rivali allo stesso livello.

Il secondo plus è rappresentato dai 4000 mAh di batteria nascosti al suo interno. Una capienza che gli garantisce una buona longevità e lo status di “muletto”.

I punti deboli

Ci sono però anche diversi elementi che non sono riusciti a convincerci.

Partiamo dall’audio del device che è soltanto mono. Inoltre a volumi elevati tende a gracchiare un po’, anche durante una chiamata in vivavoce. Se avete le mani occupate ma dovete rispondere ad una telefonata, vi consiglio degli auricolari.

Mancando poi lo sblocco con impronta digitale, soppiantato da quello facciale in 2D, e l’NFC, vitale ormai per tutti coloro che utilizzano Google Pay.

A questo poi aggiungete qualche piccolo impuntamento del software qua e là. Un peccato visto che a bordo abbiamo l’ottimo Android 9.0 in una versione quasi stock.

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Wiko View 3 Lite recensione: le fotografie non sono il suo forte.

Il comparto fotografico andava inserito tra i punti deboli, ma meglio approfondire un po’.  Prima di tutto sappiate che i risultati sono in linea con la sua fascia di prezzo. Difficile aspettarsi di più.

A bordo troviamo due fotocamere, la principale da 13 MP e la secondaria da 2MP per le macro. Con gli scatti otteniamo colori poco realistici, poca profondità di campo e pochi dettagli. Ho spesso trovato difficoltà del software nel mettere a fuoco col punta e scatta. Potrebbe essere risolvibile con un upgrade futuro, ma non aspettiamoci miracoli. Con la selfie-cam i risultati si abbassano leggermente di qualità.

Eccovi qualche scatto.

    Wiko View 3 Lite recensione: acquistarlo oppure no?

    Questo device non ha grosse pretese ed è pensato per un pubblico ben preciso, ossia per coloro che utilizzano il device principalmente per le chiamate o per l’utilizzo delle app di messaggistica, ma anche per chi cerca un device con una batteria capiente e per quelli che sono in cerca di un secondo telefono di backup.

    Se siete tra questi, allora potrebbe valere la pena investire 129,99 euro per questo Wiko View 3 Lite. Il mio consiglio? Se avete qualche euro in più, puntate sul fratello maggiore. 

    Wiko View 3 Lite

    Pro Pros Icon
    • Autonomia
    • Design
    • Prezzo
    Contro Cons Icon
    • Schermo
    • Fluidità
    • Reparto foto/video

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    Livio Marino

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    Sangue siciliano, milanese d'adozione, mi piace essere immerso in tutto ciò che è tech. Passo le giornate dando ordini ad Alexa, Google ed al mio cane, Maverick.
                       










     
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