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Aria condizionata da indossare: come la tecnologia ci aiuta contro il caldo
Esistono una serie di dispositivi tecnologici per raffreddare il nostro corpo semplicemente indossandoli. Ecco quali sono


Mentre l’Italia è stretta nella morsa dell’afa estiva, dall’altra parte dell’emisfero si lavora per creare moderni sistemi di aria condizionata da indossare, con l’obiettivo di combattere l’alto tasso di umidità di luoghi come Cina e Giappone. Ma non solo. Anche il nostro Bel Paese comincia a farsi piuttosto umido, e l’idea di poter indossare una t-shirt refrigerante non suona affatto male. Fortunatamente, quello che fino a poco tempo era un desiderio di tutti, ora è realtà.

aria condizionata da indossare Reon Pocket

Appena una settimana fa, Sony ha presentato il suo primo dispositivo di aria condizionata indossabile, il Reon Pocket, in grado di ridurre la temperatura della superficie corporea di ben 13° C. La notizia ha fatto il giro del mondo, nonostante al momento sia disponibile soltanto per il mercato giapponese. E a buona ragione. La multinazionale orientale ha ideato un sistema particolare per incorporare il dispositivo all’interno di una t-shirt, e rendere così l’aria condizionata indossabile a tutti gli effetti. Una trovata geniale, sì. E non è neppure l’unica.

Aria condizionata da indossare: il progetto di Sony

Reon Pocket è a tutti gli effetti un condizionatore da indossare. Non aspettatevi nulla di ingombrante, perché stiamo parlando di un dispositivo in plastica grande quanto il palmo di un mano, dal peso di appena 80 grammi. Ricaricabile attraverso un’USB-c e collegabile a qualunque smartphone (iOS e Android) attraverso il Bluetooth, può essere comodamente gestito attraverso la sua apposita applicazione. Ma come funziona davvero?

Il retro di Reon Pocket è dotato di un cuscinetto in silicone che viene applicato sulla pelle: utilizzando l’effetto Peltier, è in grado di rilasciare caldo o freddo semplicemente espellendo o assorbendo calore. Come già detto, Sony ha dichiarato che il dispositivo è in grado di abbassare la temperatura di ben 13° C nel punto esatto dell’applicazione. Un po’ meno nelle aree circostanti.

Reon Pocket Sony
Credits: The Verge

Ma se già questa risulta essere l’invenzione più intelligente nell’era del riscaldamento globale, aspettate di sapere cos’altro ha pensato la multinazionale giapponese. Sony ha creato delle apposite magliette con scollo a V, dotate di una tasca interna sul retro all’interno della quale inserire il dispositivo. In questo modo, sarà possibile avere il Reon Pocket piazzato tra le due scapole, una soluzione perfetta per rinfrescarsi quando si è in giro sotto il sole cocente delle città italiane.

Sfortunatamente, per ora il dispositivo è acquistabile soltanto in Giappone (dove l’umidità si fa sentire bella forte, e il caldo anche) al costo di 13 mila Yen, ossia appena 122 $. A quanto pare, Sony sembrerebbe interessata ad ampliare la vendita in tutto il mondo, per cui non ci resta altro che aspettare. Sapete qual è la buona notizia però? Non si tratta del solo progetto di aria condizionata da indossare. Per quanto possa suonarvi strano, ce ne sono altri. E molti.

Embr Wave: smartwatch o termostato corporeo?

Prima ancora del Covid-19 e del lancio di Reon Pocket, un team di tre ingegneri del MIT (Massachussets Institute of Technology) ha progettato  un originale termostato da polso. Era il 2017 quando la Embr Labs ha lanciato sul mercato The Wave, un oggetto dall’aspetto simile a quello di un Apple Watch, ma con la capacità – o il potere, dovremmo dire – di regolare la temperatura corporea di chi lo indossa. Non un vero e proprio condizionatore da indossare, ma qualcosa di molto simile.

Embr Wave

Embr Wave va a lavorare sulla percezione della temperatura corporea da parte di chi lo indossa. Per realizzare il dispositivo, infatti, gli ingegner del MIT sono partiti dal progetto di ricerca del Dottor Hui Zhang dell’Università di Berkeley, secondo cui è la temperatura delle mani o dei piedi a determinare se un soggetto sente caldo o freddo. Partendo da questo studio e considerando che il polso, dopo la testa, è la seconda zona del corpo che permette di percepire più velocemente il raffreddamento, la Embr Labs ha pensato di ideare un dispositivo che potesse essere indossato proprio al braccio.

La zona del polso è ricca di termorecettori, terminazioni nervose molto sensibili ai cambiamenti di temperatura, anche se piccoli. E The Wave non fa altro che raffreddare/scaldare questa zona, influenzando così la percezione che una persona ha del caldo o del freddo. Il dispositivo prevede ben sette diversi livelli di temperatura, così da poter soddisfare le esigenze di tutti.

Stando ad alcune ricerche, in appena tre minuti, può abbassare la temperatura di ben 5.8° C oppure alzarla di 4.6° C. Certo, non si tratta dei risultati promessi da Reon Pocket, ma questo particolarissimo smartwatch  risulta sicuramente pratico e utile in molteplici situazioni. Soprattutto se considerate che può essere indossato anche la notte, per conciliare il sonno sia in estate sia in inverno. Diciamoci la verità, possiamo a tutti gli effetti inserire The Wave nei nostri dispositivi di aria condizionata da indossare.

Aria condizionata per gamer: il progetto di HP

Eccoci arrivati al prodotto refrigerante più interessante per gli appassionati del gaming. Tutti sappiamo bene che trascorrere molte ore davanti il computer indossando le cuffie ha un effetto deleterio per le nostre orecchie, soprattutto in estate. In sostanza, i lobi vanno a fuoco (o quasi) e diventano anche di un caratteristico color rosso bordeaux. Sarà successo a molti di voi, lo sappiamo. E vi siamo vicini. Ma ecco che la tecnologia ci viene in aiuto ancora una volta nella forma delle HP Omen Mindframe, un paio di cuffie refrigeranti progettate dal colosso statunitense.

Aria condizionata da indossare HP

Questi auricolari sono dotati della moderna tecnologia FrostCap, che sfrutta particolari dispositivi di raffreddamento termoelettrici posti all’interno dei padiglioni, assicurando così il raffreddamento delle piastre in alluminio poste vicino le orecchie. Queste piastre trasferiscono poi il calore ad un dissipatore, che rilascia così l’aria calda all’esterno. Per mettere in moto questo sistema di raffreddamento ci vogliono tra i 2 e i 3 minuti, ma già dopo 10 minuti vi renderete conto che la sensazione di calore cocente sui lobi è solo un ricordo lontano. E per regolare il raffreddamento, HP mette a vostra disposizione un’App.

Insomma, siamo di fronte ad un sistema di aria condizionata da indossare, diciamoci la verità. Certo, questo vale solo per le orecchie, ma d’altronde credete sia facile trovare un dispositivo che raffreddi l’intero corpo? Servirebbe una tuta intera da indossare. E chissà che qualcuno non ci stia già pensando.


Chiara Crescenzi

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Editor compulsiva, amante delle serie tv e del cibo spazzatura. Condivido la mia vita con un Bulldog Inglese, fonte di ispirazione delle cose che scrivo.
                   










 
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