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Autorizzare le app: c’è da fidarsi?
Alcuni consigli su come capire a quali app Android dare o meno le autorizzazioni


Autorizzazioni app Android: di quali fidarsi?

A differenza del mondo desktop, dove la maggior di noi usa in maniera alternata programmi e browser per le operazioni quotidiane, per il proprio smartphone invece la realtà più diffusa sono le applicazioni. Ognuna di queste, per funzionare, deve obbligatoriamente chiederci il permesso di accedere ad un servizio piuttosto che ad un altro. Ma come facciamo a fidarci? Per aiutarvi a districarvi nel mondo delle autorizzazioni per le app Android, ecco alcuni consigli e informazioni utili che vi aiuteranno a gestire meglio il vostro cellulare.

Come gestire le autorizzazione per le app Android

I consigli, che arrivano dall’azienda di sicurezza informatica Panda Security, sono indirizzati a tutti quegli utenti meno a loro agio con le varie componenti del proprio telefono. Sono infatti diverse i compartimenti che un’app, più o meno a ragione, potrebbe voler accedere.

Le varie autorizzazioni possibili

autorizzazioni app android listaTroviamo innanzitutto tutta una “categoria” di autorizzazioni riguardante le informazioni salvate sul nostro telefono. Un’applicazione potrebbe per esempio voler accedere ai nostri Contatti, ai nostri SMS, al Telefono, allo Spazio di Archiviazione o al Calendario. Per ognuno di questi elementi è possibile che ci sia una buona ragione dietro la richiesta di accesso (per esempio per salvare un contenuto, leggere un codice di conferma arrivato via SMS o aggiungere automaticamente un evento al calendario). È anche però possibile che queste autorizzazioni siano abusate, con letture o modifiche non autorizzate dei vostri dati.

Sono poi ancora più sensibili le autorizzazioni riguardanti Fotocamera, Microfono, Dispositivi Indossabili e Posizione. L’accesso a questo componenti, nelle mani sbagliate, può garantire un monitoraggio in tempo reale dell’audio, del video e del luogo in cui siamo.

Gestire le varie autorizzazioni

Come districarsi quindi tra le varie autorizzazioni? Non c’è una singola risposta, ma non per questo bisogna scoraggiarsi: basterà infatti seguire alcune semplici accorgimenti e consigli. Innanzitutto possiamo sicuramente preoccuparci meno di applicazioni famose come Youtube, WhatsApp, TwitterInstagram. Non vuol dire che in questi casi non ci possa essere un uso poco ideale dei dati, ma è meno probabile che ci sia un abuso fraudolento e criminale.

Nel caso poi di applicazioni meno note e comprovate, toccherà usare il buon senso: l’autorizzazione che mi viene richiesta è coerente con la funzione offerta? Oppure non ha senso, come nel caso di un’app calcolatrice che richiede l’accesso alla mia posizione? Nel secondo caso (e in generale per tutte quelle funzioni che riteniamo non necessarie) sarà bene non concedere l’accesso e, in casi estremi, disinstallare l’applicazione a favore di un’alternativa meno sospetta.

Anche leggere le recensioni sull’app store può aiutare, prima ancora dello scaricamento dell’app, a capire se si tratta di una servizio legittimo o meno. Ovviamente questo risulta meno facile nel caso si stia scaricando un’apk di terze parti direttamente da un sito. In questo caso, è opportuno fare prima di tutto una ricerca per capire se il portale o la repository che stiamo utilizzando sia o meno legittima. In generale, comunque, se possibile è sempre meglio passare per uno store ufficiale e controllato, come Google Play Store, Huawei App GallerySamsung Galaxy Store.

Tutto sotto controllo, anche in un secondo momento

Non è tutto perduto neanche per le applicazioni che abbiamo già installato e per cui, magari erroneamente, abbiamo concesso tutta una serie di autorizzazioni.

autorizzazioni app android schermata esempioAndando infatti nelle Impostazioni del nostro telefono Android e da lì nella sezione “App e notifiche”, possiamo trovare la sottosezione “Autorizzazioni app”. Da qui possiamo vedere le varie categorie di autorizzazioni e a quali app sono state concesse. Potremo anche andarle a cambiare singolarmente, spuntando invece di “Consenti” l’opzione “Rifiuta” o , nel caso ad esempio della Posizione, l’opzione “Consenti solo mentre usi l’app”.

In alternativa, tornando all’elenco delle app in “App e notifiche”, possiamo selezionare le singole app e vedere, per ognuna di essere, quali autorizzazioni abbiamo dato in passato. In questo modo possiamo valutare, anche in un secondo momento, cosa lasciare invariato e cosa invece revocare.

Speriamo che questa serie di consigli vi siano stati utili e, per ogni dubbio o richiesta, non esitate a scriverci una domanda sul nostro gruppo Facebook dedicato a trucchi tech consigli.

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Giovanni Natalini

Ingegnere Elettronico prestato a tempo indeterminato alla comunicazione. Mi entusiasmo facilmente e mi interessa un po' di tutto: scienza, tecnologia, ma anche fumetti, podcast, meme, Youtube e videogiochi.
                   










 
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