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Binah.ai

Binah.ai, quando l’Intelligenza Artificiale si trasforma in medico
Una start-up israeliana ha ideato un'App che monitora i parametri vitali attraverso la fotocamera


Nel corso degli ultimi anni, l’utilizzo di dispositivi wearable ed applicazioni per il monitoraggio della salute è cresciuto a dismisura. Non ci è ancora chiaro se sia merito dei grandi traguardi raggiunti dalla tecnologia o dell’ipocondria latente della nostra epoca. Ma una cosa è certa: il settore Mobile Health è in forte crescita. Ognuno di noi, almeno una volta, ha scaricato un’App o utilizzato una funzione del telefono per conoscere informazioni dettagliate sulla qualità del sonno, sull’attività fisica praticata o su qualunque altro dettaglio riguardante il proprio benessere. È quindi chiaro a tutti che si tratti di funzionalità che richiedono il nostro intervento, poiché hanno bisogno che gli siano fornite informazioni dettagliate per riferirci qual è il nostro stato di salute. Ma se vi dicessimo che esiste un’Intelligenza Artificiale in grado di dirci come stiamo semplicemente guardandoci attraverso una fotocamera? Sì, avete capito bene. Non è fantascienza o altro, ma semplicemente la tecnologia messa a punto da Binah.ai, una start-up israeliana che sta rivoluzionando il settore del Mobile Health.

Binah.ai: cos’è?

Binah.ai ci fa molto riflettere sul luogo comune dell’AI che sostituisce gli umani nelle loro attività. Il progetto della start up israeliana ci dimostra infatti che è tutto il contrario: la tecnologia può esserci di supporto non solo nelle questioni lavorative, ma anche nella gestione della nostra salute. E da oggi in poi, il vostro medico potrebbe avvalersi di un assistente virtuale che monitora alcuni indicatori chiave del vostro benessere. Semplicemente guardando nella fotocamera di un qualunque dispositivo, la tecnologia di Binah.ai è in grado di fornirvi in pochi secondi dati utili sulla frequenza cardiaca, la saturazione dell’ossigeno, la pressione sanguigna ed il livello di stress. Tutti indicatori utili del vostro stato di salute. E utilizzando l’App più volte al giorno, potrete raccogliere più dati utili per l’Intelligenza Artificiale, che vi aiuterà così a monitorare il vostro benessere psicofisico. E potrà informare direttamente il medico, se necessario. Ma come è possibile tutto questo?

Come può un’AI misurare valori vitali attraverso una fotocamera?

Il team della start-up ha ideato una tecnologia incredibilmente moderna. Binah.ai analizza l’area della pelle all’altezza della vostra guancia e, utilizzando il segnale PPG (fotopletismogramma), riesce a calcolare la frequenza cardiaca in 7 secondi, la saturazione dell’ossigeno in 10 secondi e la frequenza respiratoria in 30 secondi. In sostanza, tutto questo è reso possibile dalla rilevazione delle variazioni del volume sanguigno all’interno del letto microvascolare di tessuto sulla superficie della pelle. Per essere più chiari, qualcuno dice che l’App non fa altro che analizzare, attraverso la fotocamera, il riflesso della pelle all’altezza delle guance. Ed effettivamente è così.

Binah.ai

L’applicazione utilizza la tecnologica rPPG per misurare i cambiamenti nella riflessione della luce rossa, verde e blu dalla pelle. Più nel dettaglio, quantifica il contrasto tra riflessione speculare (il riflesso della luce sulla pelle) e riflessione diffusa, ossia dopo l’assorbimento/diffusione della luce nel tessuto cutaneo. Al momento, questa tecnologia permette di rilevare cinque diversi indicatori vitali, anche se la start-up ne ha già altri dieci in via di sviluppo. L’obiettivo è quello di poter arrivare a 20 valori, cercando di monitorare anche i livelli di alcool, emoglobina, colesterolo e glucosio nel sangue.

L’Intelligenza Artificiale sarà il medico del futuro?

Forse sì, o forse no. Non possiamo sapere quello che accadrà in futuro, ma possiamo farci un’idea di quali sono davvero le potenzialità di un’AI nel miglioramento della nostra qualità di vita. E il successo della tecnologia di Binah.ai lo dimostra. Sono già 7 milioni le persone che utilizzano l’applicazione in tutto il mondo. E un ospedale di Montreal sta già utilizzando questa tecnologia da qualche mese per la cura dei pazienti affetti da Covid-19, così da poter evitare qualunque contatto e monitorare la situazione attraverso dispositivi tecnologici. Ma questi non sono certo i soli utilizzi che si possano fare dell’App. Data la possibilità di interagire con il proprio medico online, questa può risultare utile per una sorta di triage da remoto: inviando al dottore tutti i dati monitorati dall’applicazione, sarà più facile per lui capire se si trova di fronte ad un caso di contagio o meno.

Insomma, la tecnologia di Binah.ai potrebbe davvero rappresentare la nuova frontiera della telemedicina. Ed è chiaro che, in un momento storico come questo, offrire la possibilità ai medici di seguire i propri pazienti da lontano risulti di fondamentale importanza per il successo di un’App. Così pure come la possibilità di prevenire o limitare una pandemia: un altro dei possibili utilizzi che si può fare di questa incredibile tecnologia. Non è detto che in futuro le organizzazioni sanitarie non possano accedere ad alcune informazioni sullo stato di salute di una parte della popolazione. In questo modo, sarebbe più facile individuare le oscillazioni negative ed intervenire per contenerle. Ma questo è un obiettivo lontano. Per ora, l’Intelligenza Artificiale di Binah.ai si limita al monitoraggio di alcune semplici funzioni vitali. Quelle che bastano per trasformarla nel nostro medico virtuale.


Chiara Crescenzi

Editor compulsiva, amante delle serie tv e del cibo spazzatura. Condivido la mia vita con un Bulldog Inglese, fonte di ispirazione delle cose che scrivo.
                   










 
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