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BMW iX copertina

Nasce BMW iX, la prima della nuova era della Casa bavarese
BMW iX, il SUV che inaugura la nuova generazione di elettriche BMW


Qualche giorno fa vi abbiamo parlato della nuova era che ha colpito e colpirà il Gruppo BMW.
Siamo partiti con il nuovo maxi-scooter BMW Motorrad Definition CE04, ed oggi arriviamo alla punta di diamante, il nuovo SUV BMW iX.

Presentato durante la kermesse BMW #NextGen, iX è il primo SUV della Casa pensato per essere esclusivamente elettrico, e il primo modello della nuova generazione di veicoli di BMW i.
Anche BMW iX come i modelli “i” che l’hanno preceduta, i3 ed i8, punta su uno stile a dir poco innovativo e riconoscibile, ed utilizza tecnologie e idee totalmente nuove.
Scopriamo insieme tutto quello che BMW iX ha in serbo per il futuro.

L’estetica di BMW iX: il doppio rene enorme nasconde un segreto

Affrontiamo subito l’elefante nella stanza: BMW iX non è l’auto più discreta dell’universo, questo è certo.
La sua linea è decisa, non lascia indifferenti, e nasconde molte novità e tecnologie interessanti.

Partiamo dalla parte più discussa, il frontale.
Anche BMW iX segue il nuovo corso stilistico di BMW, inaugurato da BMW Serie 4 ed M3, ovvero il famoso doppio rene di generosissime dimensioni e di forma quasi ottagonale, molto distante da ciò a cui eravamo abituati in passato.
Ma un momento: quest’auto è elettrica, che se ne fa di una griglia a doppio rene?
Ottima domanda, miei cari, e la risposta è diversa da quella che sicuramente vi state aspettando.
Non è infatti solo una questione estetica, come fu per la prima generazione di Tesla Model S: qui il doppio rene nasconde tutti i sensori e le telecamere necessarie per la guida autonoma di ultimissima generazione.

Se quindi al posto di vederlo come un eccessivo orpello stilistico lo si guarda con gli occhi rivolti al lato tecnologico, questa mega-griglia diventa anche molto più piacevole all’occhio.
Il frontale poi, come tutta l’auto, riprende in maniera quasi perfetta il concept iNext del 2018: le forme delle prese d’aria, l’andamento dei fari e in generale di tutto il frontale lo ricorda da vicion.
Un piccolo Easter Egg: il logo dell’Elica posto sul frontale non è solo un logo, bensì è anche il tappo per accedere al serbatoio del liquido lavavetri.

BMW iX laterale

Lateralmente, BMW iX sceglie forme meno aggressive di quelle che troviamo nel frontale, e da qui possiamo apprezzare le sue proporzioni diverse dagli altri SUV (anzi, SAV: così BMW chiama i suoi veicoli “X”, Sports Activity Vehicle) della Casa bavarese.
BMW iX infatti è lungo quanto X5, ma il tetto è alto come quello di X6 e le dimensioni delle ruote di X7.
Per queste dimensioni così “mixate” ha un profilo molto atletico e dinamico, impreziosito dall’assenza di sporgenze in tutta la fiancata, maniglie delle portiere comprese.
Dal concept iNext poi è stato riportato il montante C separato dal tetto da una modanatura nera, impreziosita dal logo iX incastonato nella modanatura stessa.

Al posteriore iX offre nuovamente delle linee molto particolari, mai viste su una BMW moderna.
Abbiamo infatti un posteriore non troppo discendente che lascia spazio ad una coda quasi tridimensionale, con delle luci a LED molto sottili e diverse da tutte le altre BMW in commercio.
Queste luci così sottili hanno però un rimando ad alcuni modelli storici di BMW, come la coupè E9 3.0 CS e CSL, e hanno uno scopo ben preciso.
I designer BMW infatti hanno voluto creare una firma luminosa che sia da vera BMW, ma che sia diversa da tutte le altre BMW su strada. In questo modo, non sarà riconoscibile solo come “una nuova BMW”, bensì come BMW iX.

In definitiva, BMW iX adotta linee molto audaci e di rottura, così come hanno fatto prima di lei i3 ed i8.
Sono linee destinate a spaccare le opinioni del pubblico, e non è la prima volta che questo succede nella storia della Casa bavarese (qualcuno ha detto Chris Bangle?).
Dopo lo straniamento iniziale, a noi piace: voi cosa ne pensate?

Gli interni: per la prima volta per BMW, il punto di partenza è qui

Per tutta la sua storia, BMW ha sempre utilizzato un approccio conservativo per i propri interni, un’evoluzione che rende riconoscibili gli interni di un’auto bavarese di qualsiasi epoca.

BMW iX interni

Con BMW iX, la musica cambia totalmente.
Per la prima volta, infatti, come conferma il Direttore del Design del Gruppo BMW, Adrian Van Hooydonk, progettando BMW iX siamo partiti dall’interno.
Avevamo un obiettivo ben preciso per gli interni di BMW iX: creare un luogo accogliente, spazioso e rilassante dove poter passare del tempo. 
Con un interno di questo tipo, vogliamo che BMW iX sia in grado di estendere lo spazio della propria casa su quattro ruote, e portarlo in giro per il mondo”.

Gli interni di iX rispondono ad una sola parola chiave: minimalismo.
Guardando la plancia si rimane stupiti, poichè BMW abbandona la sua caratteristica plancia piena di bottoni per eliminare quasi tutti i tasti fisici dalla plancia.
In realtà, guardando da vicino i3 si era già andati verso quella direzione: plancia minimalista, schermo galleggiante, nessuna consolle centrale.
Spicca in un insieme così elegante il volante esagonale, che da un tocco di futuristico a tutta la plancia.

Su iX però non c’è praticamente nessun tasto sulla plancia, ma solo delle sottilissime bocchette dell’aria e il tasto per le luci di emergenza.
Tutto è demandato allo schermo flottante e alla piccola consolle centrale, ed entrambi meritano considerazione.
Lo schermo è curvo, per la prima volta su una BMW, ed integra sullo stesso pannello la strumentazione digitale e l’infotainment, un layout simile a quello che troviamo sulle più recenti Mercedes-Benz.
Il quadro strumenti digitale misura 12,3 pollici, mentre l’infotainment raggiunge i 15 pollici di diagonale.
Al suo interno troviamo l’ultima versione del sistema BMW iDrive, da sempre uno dei sistemi più apprezzati sul mercato.
Bellissimo poi il supporto dello schermo in metallo a vista, molto industrial design.

BMW iX consolle centrale

I comandi sono sia touch che demandati all’immancabile rotore, che però qui ha anche una funzione di design.
Il rotore è infatti realizzato in vetro, con la parte centrale rivestita in legno e sensibile al tocco.
Anche il selettore del cambio è piccolissimo, simile a quello di nuove Audi A3 e Volkswagen Golf.
Intorno a questo poi c’è un pannello realizzato sempre in legno che nasconde dei micro-tasti per la gestione di infotainment e clima. Non è quindi un abitacolo senza tasti come in alcune rivali: i tasti ci sono, ma sono nascosti.
Secondo BMW questo abitacolo quindi è Shy-Tech, ovvero è super tecnologico e completo, ma è timido, lo tiene nascosto.

C’è tutto quello che serve, solo che non è sfacciatamente complesso e in your face come l’Hi-Tech.
Per il resto, l’abitacolo è molto luminoso e realizzato per la quasi totalità di materiali riciclati, riprendendo la strada segnata dalla precedente i3.
Bella infine la separazione tra plancia e consolle centrale con tutti i comandi, una soluzione che offre ariosità e spazio a tutto l’abitacolo.

La tecnica: struttura in alluminio e carbonio, 100 kWh e 500 CV

Dopo aver parlato di esterni ed interni, è importante toccare l’aspetto tecnico di BMW iX.
Questo SUV di grandi dimensioni della Casa dell’Elica si va a posizionare nella categoria di Tesla Model X, Audi e-tron e Mercedes EQC.
Abbiamo quindi tanta potenza e batterie molto capienti, come le rivali.
Abbiamo infatti due motori elettrici che combinati offrono circa 500 CV, e la batteria agli ioni di litio ha una capacità di 100 kWh.
Questo powertrain elettrico garantisce uno 0-100 km/h in circa 5 secondi, e per chi ha paura di una ridotta autonomia ci sono buone notizie: iX è in grado di percorrere fino a 600 km con una carica, secondo BMW.

Questo lo pone al vertice dei SUV elettrici, superando i 507 km dichiarati di Tesla Model X Long Range.
Come ha fatto ad ottenere tutto questo? Utilizzando due dogmi fondamentali delle altre BMW i: leggerezza e aerodinamica.
Certo, parlare di leggerezza su un bestione da oltre 5 metri può sembrare anacronistico, ma BMW iX ce la mette tutta per essere in forma.
La scocca infatti è la Carbon Cage lanciata da i3 ed i8, formata da alluminio e carbonio, leggera e molto resistente.
Allo stesso tempo, iX si basa su una piattaforma modulare pensata esclusivamente per i modelli elettrici della Casa e pensata per offrire il massimo dello spazio per le batterie e contemporaneamente ridurre il peso.

BMW iX posteriore

Come fare però a rendere un SUV così grande e con 500 CV più efficiente di una Tesla? Semplice, con l’aerodinamica.
BMW iX infatti ha un’aerodinamica molto curata in ogni dettaglio: il sottoscocca è completamente carenato, le maniglie sono a scomparsa e tutte le superfici sono levigate e pensate in modo da creare il minor numero di turbolenze possibili.
Il risultato? Un coefficiente di penetrazione aerodinamica pari a 0,25.
Per mettere in contesto questo dato, è lo stesso coefficiente aerodinamico della nuova BMW Serie 4, e molto inferiore rispetto al valore di 0.32 di un equivalente X5.
Secondo BMW, questa aerodinamica così curata porta un aumento di autonomia di oltre 70 km, la differenza tra tornare a casa e rimanere a piedi.

Infine, iX offre il massimo dello spazio per passeggeri e bagagli grazie al pianale piatto anche a livello del vano piedi posteriore, e si vocifera che in futuro potrebbe arrivare una versione con 3 motori e ben 750 CV: vedremo…

La tecnologia: Car-to-X, 5G e  guida autonoma di Livello 3… o quasi

Essendo un’auto elettrica del 2020, anche BMW iX non può esimersi dall’essere tecnologica.
Con lei, però, BMW ha fatto di più: BMW iX è infatti l’ammiraglia tecnologica di BMW, l’auto che incorpora tutte le tecnologie presenti nel Gruppo ed oltre.

Un esempio? BMW iX è la prima auto di serie dotata di 5G.
No, non serve per cuocervi il cervello o distruggere tutti gli animali, come qualche mente “illuminata” pensa.
Il 5G serve per riuscire a condividere quantità enormi di dati in pochissimi istanti.
Questa potenza di distribuzione è poi collegata alle centraline e ai computer dell’auto, i più potenti mai montati su una BMW.
Ma a cosa serve ad un’auto riuscire a comunicare? Non c’entrano solamente gli aggiornamenti software, seppur questi siano molto importanti, bensì è una questione di sicurezza e guida autonoma.

Come vi abbiamo raccontato spesso su queste pagine, infatti, la guida autonoma non può prescindere da auto sempre più connesse.
BMW iX è infatti in grado di comunicare con le altre auto (per ora solo con altre iX, in futuro chissà…) informazioni riguardanti traffico, incidenti, lavori stradali e persino quanti parcheggi liberi ci sono in una via.
Inoltre, il 5G è indispensabile per connettersi alle infrastrutture, quando queste saranno pronte, per preparare la guida autonoma di Livello 3.

BMW iX sarebbe già in grado, grazie ai tantissimi sensori “annegati” nel doppio rene anteriore (e non solo), di guidare da sola e consentire al guidatore di distrarsi, quindi di offrire una guida autonoma di Livello 3.
BMW però ha trovato molti “intoppi” legislativi, e quindi ha per ora “limitato” i sistemi ad una guida autonoma di Livello 2.
Appena però la legislazione chiarirà i punti ciechi, BMW potrà con un aggiornamento OTA sbloccare tutte le capacità di BMW iX. Non male!!

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BMW iX è attenta all’ambiente: niente terre rare e materiali riciclati

L’ultimo aspetto da conoscere di BMW iX è la sua attenzione all’ambiente.
Si, è vero, tutte le elettriche si dicono “ecofriendly”, ma qui BMW ha preso la cosa in modo un po’ diverso, e se vogliamo più radicale.
BMW infatti dichiara di non aver creato solo un veicolo sostenibile quando si sposta, ma di aver reso più sostenibile tutta la catena di produzione.

BMW iX mascherone

Dall’assemblaggio alla catena di fornitori fino alla produzione delle componenti, tutto è stato pensato per essere il più possibile rispettoso dell’ambiente.
L’interno ad esempio segue l’esempio di BMW i3, ed è realizzato per gran parte in materiale riciclato, come sedili, plastiche e rivestimenti.
Le batterie agli ioni di litio sono state studiate per essere prodotte senza l’emissione eccessiva di inquinanti, ma soprattutto pensate fin dall’inizio per essere poi riciclate una volta finito il loro ciclo di vita all’interno dell’auto.

Infine, BMW ha dichiarato di aver prodotto dei motori elettrici totalmente nuovi, con un’importante novità.
Fino ad ora infatti tutti i motori elettrici avevano una percentuale più o meno alta di terre rare al loro interno.
Questi 17 elementi della tavola periodica (per i più tecnici, Scandio, Ittirio e i 15 Latanoidi) sono utilizzati in quasi tutte le automobili ibride ed elettriche, all’interno delle batterie o dei motori.
Le terre rare, nonostante il nome, non sono così rare: si trovano in grandi quantità in varie parti del mondo.
Il loro problema è invece l’estrazione e lavorazione di questi elementi, difficilissime e con un impatto ambientale devastante.
BMW iX è il primo veicolo elettrico che non usa terre rare in nessuna componente. Un bell’impegno, un passo in più per proteggere il nostro pianeta.

Quando vedremo su strada BMW iX?

Vi abbiamo raccontato proprio tutto tutto tutto quello che dovevate sapere su BMW iX.
Mancano solo due informazioni: quando sarà disponibile e il suo prezzo.
Per il prezzo non abbiamo ancora indicazioni. Vedendo però i listini dei rivali diretti come Mercedes EQC e Audi e-tron, non ci aspettiamo un prezzo di partenza inferiore ai 70/75 mila euro, con una versione ben accessoriata sul filo dei 90/100 mila euro.

Per incontrare invece la sua silhouette e la sua firma luminosa su strada, invece, dovremo attendere la fine del 2021.
BMW iX è un mezzo decisamente diverso da ogni altra BMW.
Estremo dal punto di vista estetico, rivoluzionario all’interno, iper-tecnologico e sicuro e molto rispettoso dell’ambiente.
Sarà il nuovo SUV elettrico da battere? Batterà il re della categoria, Tesla Model X?
Per scoprirlo dobbiamo ancora attendere qualche mese. Noi non vediamo l’ora di provarlo!

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!