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Il capitano Kirk è andato davvero nello spazio

L’attore William Shatner ha volato con Blue Origin di Jeff Bezos

Il capitano Kirk è andato nello spazio.

A dirla così, la frase non fa poi un grande effetto, specie per gli affezionati della serie di culto Star Trek. Il capitano Kirk è alla guida dell’Enterprise, lo sanno tutti, e nello spazio non è che ci sia andato: ci vive proprio.

Certo, ma stavolta dobbiamo fare un balzo dalla fantasia alla realtà. Perché a raggiungere davvero lo spazio è stato William Shatner, l’attore oggi novantenne che ha interpretato il mitico capitano James Tiberius Krik.

E lo ha fatto, come vi avevamo preannunciato, nella giornata di mercoledì 13 ottobre. A bordo della New Shepard, navicella della Blue Origin di Jeff Bezos.

È un curioso incrocio di immaginazione e vita reale: le ambizioni interplanetarie di un miliardario che incontrano i desideri di un attore diventato celeberrimo proprio per aver alimentato la fantasia di generazioni di telespettatori di ogni angolo del pianeta.

Vediamo cosa sappiamo del volo che ha portato (o riportato, a questo punto decidete voi) il capitano James T. Kirk nello spazio.

Il capitano Kirk nello spazio

Il volo della New Shepard della Blue Origin, società di Jeff Bezos, è stato ineccepibile da un punto di vista tecnico. E pare che non ci si sia imbattuti in extraterrestri pronti a mettere a repentaglio la sicurezza dell’equipaggio: per un signore abituato alle avventure dell’Enterprise, immaginiamo sia stata una passeggiata.

Il decollo è avvenuto poco dopo le ore 16.30 (ora italiana) di mercoledì 13 ottobre dalla base texana di Blue Origin, con una mezz’ora di ritardo rispetto ai piani prestabiliti per un controllo al razzo.

La durata complessiva del volo è stata di circa undici minuti. I motori del razzo hanno spinto la capsula per un paio di minuti a 50 chilometri di quota, viaggiando a oltre 3.000 chilometri orari di velocità.

Una volta rilasciata, la capsula ha proseguito l’ascesa sino a raggiungere un’altezza di 107 chilometri. Da lì è iniziata la discesa, frenata da tre paracadute, e il viaggio si è concluso con un atterraggio controllato alla base di lancio, quando in Italia erano quasi le ore 17.

capitano Kirk

L’equipaggio

La capsula New Shepard ha così completato con successo il suo secondo volo suborbitale. Assieme all’attore William Shatner hanno volato Chris Boshuizen, fondatore di una società per lo studio della Terra, il microbiologo Glen de Vries e Audrey Powers, vicepresidente di Blue Origin. Lo stesso Bezos era presente al decollo, ed è rimasto ad accogliere i quattro dell’equipaggio una volta atterrati.

Il Ceo di Blue Origin ha levato i pollici al cielo e ha pronunciato l’ironica frase: “Benvenuti sulla Terra”.

Ricordiamo che proprio Bezos, lo scorso 20 luglio, era stato il protagonista del primo volo di New Shepard. Volo avvenuto dopo un piccolo smacco, dal momento che pochi giorni prima un altro miliardario, Richard Branson, aveva inaugurato quello che è stato ribattezzato turismo spaziale.

Le parole del capitano Kirk

William Shatner alias James T. Kirk è ora l’uomo più anziano ad aver volato nello spazio. Ha scippato il primato all’ottantaduenne Wally Funk, l’ex pilota della nasa che il 20 luglio era andata in orbita con Bezos.

Prima di decollare, Shatner-Kirk aveva dichiarato: “Le cose che ho solo interpretato da attore, le potrò provare in prima persona. Al ritorno voglio raccontarvi come mi sono sentito davvero quando ho visto le cose che abbiamo studiato in modo indiretto. Ragazzi, stavolta vado nello Spazio in prima persona.”

E rientrato dal volo, l’attore non ha nascosto l’entusiasmo. “Sono così pieno di emozioni per quello che è appena successo. È straordinario, davvero straordinario. Spero di poter conservare quello che sento ora. Non voglio perderlo. È molto più grande di me e della vita stessa”.

Sono seguiti i ringraziamenti a Jeff Bezos: “Quello che mi hai regalato è l’esperienza più profonda che io potessi mai immaginare”.

Inevitabile, poi, un riferimento al capitano Kirk, personaggio di finzione che gli ha dato notorietà planetaria. Shatner ha detto: “Questo non ha niente a che fare con gli omini verdi e le sfere celesti. Ha a che fare con l’enormità, l’importanza e la rapidità della vita e della morte”. 

Shatner ha anche giocato sul confine tra l’immaginario e il reale: “Se Spock fosse qui con noi? Direbbe che solo un essere umano, illogico e irrazionale, accetterebbe una missione del genere”.

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Il mito di Star Trek

Non è un caso se la Nasa, nel 2014, ha conferito a William Shatner una medaglia d’onore. Con le seguenti motivazioni: “Per la generosità eccezionale e la dedizione ad ispirare nuove generazioni di esploratori di tutto il mondo, oltre all’incrollabile sostegno alla Nasa e alle sue missioni di scoperta”.

Star Trek è stata una serie televisiva di culto. Andata in onda a partire dal 1966, non smette di affascinare anche i telespettatori di oggi. Certo, noi adesso sorridiamo nel vedere l’ingenuità degli effetti speciali e dei costumi di quei tempi. Ma pochissime pellicole (a esclusione di 2001: Odissea nello spazio, fuori concorso per eccesso di qualità) hanno saputo farci sognare in modo così vivido cosa potrebbe aspettarci nello spazio.

E adesso il capitano Kirk, beato lui, lo sa.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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