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CUPRA Born, la sorella “cattiva” di Volkswagen ID.3

Cupra Born, la sorella cattiva di ID.3: fino a 231 CV e 540 km di autonomia

Può un’automobile elettrica essere sportiva e divertente da guidare? In tanti pensano che la risposta a questa domanda sia si, e tra questi c’è sicuramente CUPRA. Il brand spagnolo ha infatti lanciato CUPRA Born, una compatta elettrica che sfoggia un’estetica aggressiva e una piattaforma MEB di Volkswagen con un tocco… piccante. La sorella di VW ID.3 promette prestazioni da hot hatch, tanto spazio e cura nei dettagli. Vediamo allora tutto quello che c’è da sapere di CUPRA Born, dall’estetica alle prestazioni.

CUPRA Born, da fuori è sportiva e spagnola, con un tocco di ID.3

Prima SEAT El Born, poi CUPRA El Born e ora semplicemente CUPRA Born. La gestazione della prima automobile elettrica spagnola è stata lunga, ma oggi eccoci qui a conoscere per la prima volta da vicino la nuova compatta elettrica del brand spin-off della Casa spagnola. Per conoscere CUPRA Born dobbiamo ovviamente partire dall’esterno, che subito tradisce la parentela con l’altra compatta a zero emissioni locali del Gruppo Volkswagen, la ID.3. La piattaforma è infatti la stessa MEB modulare da cui partono tutte le elettriche medie del Gruppo.

CUPRA Born frontale

CUPRA Born condivide infatti la meccanica anche con VW ID.4, Skoda Enyaq e Audi Q4 e-tron, ma è con l’unica altra “non-SUV”, ID.3, che Born condivide gran parte delle caratteristiche tecniche ed anche estetiche. Soprattutto lateralmente infatti si riconosce la silhouette di ID.3, con il cofano corto, il passo molto lungo, il tetto alto e la coda tronca. Le dimensioni invece cambiano leggermente. Con i suoi 4,32 m, CUPRA Born è più lunga di 6 cm e più bassa di 3 cm, arrivando a 1,54 m rispetto ad ID.3. Infine, la larghezza di 1,80 m è rimasta invariata.

Cupra Born laterale

Su CUPRA Born però sparisce il montante posteriore a L di ispirazione Golf di ID.3, e trova posto un montante posteriore interrotto da una modanatura nera che lo spezza. Si tratta di una soluzione piuttosto originale, che fa apparire il tetto come flottante. Ed è proprio l’originalità e i richiami alle altre CUPRA il tema ricorrente di Born. Il frontale è sportivo e appuntito, con i sottili fari Full LED che richiamano la firma luminosa delle altre CUPRA. Spicca il grosso logo della Casa di Barcellona sul cofano, e al posto della barra luminosa di ID.3 troviamo una feritoia impreziosita dal nome CUPRA, ovviamente realizzato in color bronzo ramato. Sorprende poi la grande mascherina inferiore utile per raffreddare la batteria, dotata nuovamente di dettagli color rame e uno splitter sempre ramato, a enfatizzare la sportività di Born.

Cupra Born posteriore

Lateralmente si nota la linea arcuata del tetto, che sale verso il centro dell’auto e scende arrivando in fondo, per massimizzare l’abitabilità interna. Impressionante come su ID.3 il passo di 2,78 m, davvero imponente, e i grossi cerchi in lega con diametro tra i 18 e i 20 pollici. Dietro poi troviamo un generoso alettone posteriore, mentre nella parte bassa troviamo un diffusore, dal solo scopo estetico, molto sportivo. Rispetto a VW ID.3 il portellone è in tinta carrozzeria, ed è solcato dall’immancabile striscia luminosa a LED che unisce i due gruppi ottici posteriori, firma di tutti i modelli della Casa.

Gli interni di CUPRA Born: riprende le sorelle elettriche ma con un tocco più… “piccante”

In generale, all’esterno CUPRA Born sfoggia un’estetica che richiama in alcuni punti la sorella “rigorosa” ID.3 ma con la sportività e il pepe tipico dei prodotti della giovane Casa spagnola. Questo tema lo ritroviamo alla grande anche all’interno dell’abitacolo. Lo spazio interno è lo stesso di VW ID.3, ovvero a livelli di Ateca e Tarraco, per rimanere in Casa SEAT, ed anche l’impostazione generale è la medesima.

Cupra Born interni

Abbiamo infatti il piccolo quadro strumenti digitale da 5,8 pollici, che include all’estremità destra il selettore del cambio. Le linee sono classiche, tese e molto orizzontali, andando a regalare un senso di maggiore spazio interno. Se quindi potrebbe sembrare molto simile ad ID.3 ad un primo sguardo. Aguzzando la vista invece si notano tanti piccoli dettagli decisamente diversi. Innanzitutto, le modanature bianche di Volkswagen ID.3 e ID.4, molto hi-tech e minimaliste, lasciano spazio a finiture di color antracite, molto più aggressive della controparte tedesca. Anche il volante è diverso, lo stesso di Formentor, con però i tasti sulle razze soft touch. Sono belli e molto tech, ma non sono esattamente comodissimi da usare in movimento. Sotto le razze ci sono poi due tasti molto grandi, che permettono di selezionare al volo le modalità di guida o la modalità CUPRA, la più sportiva.

Cupra Born interni 1

Al centro della plancia troviamo poi l’infotainment da 12 pollici già visto su Formentor, molto grande e di facile lettura grazie anche all’inclinazione verso il conducente. Non manca poi il grandissimo Head-Up Display, che da informazioni sulla navigazione, sulla velocità e sullo stato degli ADAS. Questi ultimi sono molto completi, e garantiscono una guida autonoma di livello 2. In generale, la plancia è più sportiva e ha un aspetto più curato rispetto a ID.3, grazie alla modanatura sulla plancia in alluminio spazzolato e ai diversi accenti color rame che ravvivano l’abitacolo.

I sedili, infine, sono molto sportivi e contenitivi, con il poggiatesta integrato. Ma sono anche ecologici: il rivestimento di serie è infatti il Seaqual Yarn, un tessuto realizzato con plastica recuperata dai mari già vista anche su alcune FIAT e Lancia. A richiesta, poi, è possibile optare per la microfibra ecologica realizzata dall’italiana Dinamica.

La meccanica di CUPRA Born: piattaforma MEB, trazione posteriore, tre tagli di batterie e fino a 231 CV

A livello meccanico, le differenze con le altre elettriche medie del Gruppo VAG sono poche, ma ci sono. Innanzitutto partiamo dalle somiglianze. Come detto, la piattaforma è la modulare MEB realizzata specificatamente per automobili elettriche. Condivisa con i modelli elettrici medi di Audi, Skoda e Volkswagen, è prodotta nella fabbrica tedesca di Zwickau, la stessa da cui “nascono” ID.3, ID.4, Enyaq e Q4 e-tron.

Cupra born fari posteriori

La piattaforma MEB è caratterizzata dal posizionamento del pacco batterie sotto al pianale, per massimizzare lo spazio interno e avere un baricentro molto basso, a tutto vantaggio della dinamica di guida. A proposito di questo aspetto, CUPRA Born essendo nata sotto il marchio più sportivo usato su questa piattaforma dichiara di essere una elettrica divertente ed emozionante da guidare, su tutte le versioni. Ci saranno infatti tre tagli di batterie. 45, 58 e 77 kWh, con ricarica rapida fino a 100 kW, che passano a 125 kW per la batteria più capiente.

Il baricentro basso dato dalle batterie sotto al pianale è coadiuvato da una ripartizione dei pesi 50/50 tra anteriore e posteriore, mentre per ora Born offre configurazioni con un solo motore, al posteriore. Si tratta quindi della prima CUPRA a trazione posteriore, e la prima SEAT “tutto dietro” dai tempi della 600. Born offrirà due tagli di potenza, 150 o 204 CV, con la coppia massima per entrambi di 310 Nm. Le sospensioni sono McPherson all’anteriore e Multlink al posteriore, come per le altre componenti della famiglia MEB.

Cupra Born logo anteriore

La sorpresa però arriva dalla disponibilità dell’e-Boost Performance Pack. Questo pacchetto, disponibile per le versioni da 204 CV con batteria da 58 o 77 kWh, offre un boost di potenza non indifferente. Dai 204 CV della Born più potente si arriva a 231 CV, risultando la più potente elettrica su piattaforma MEB con solo motore posteriore. CUPRA Born offre poi il controllo elettronico dell’assetto DCC e un controllo di stabilità con posizione Sport, per assecondare anche i pruriti più sportivi.

Le prestazioni e l’autonomia: fino a 540 km e 0-100 km/h in 6,6 secondi

In questo quadro, le prestazioni e l’autonomia di CUPRA Born sono davvero interessanti. Partendo dalla versione “base”, quella da 150 CV e batteria da 45 kWh, abbiamo 340 km di autonomia dichiarati in ciclo misto WLTP e uno 0-100 km/h coperto in 8,9 secondi. Per la versione da 204 CV e batteria da 58 kWh siamo a 420 km di autonomia in ciclo WLTP e uno 0-100 km/h da 7,3 secondi. Passiamo allora alle versioni più potenti, le e-Boost con motore da 231 CV.

Cupra Born diffusore

Questa versione “cattiva” è disponibile sia con batteria da 58 kWh che da 77, e riserva alcune sorprese. La versione da 58 kWh conserva i 420 km di autonomia della “normale” 204 CV, ma abbassa lo 0-100 a soli 6,6 secondi. In quesro modo, questa risulta la più veloce della gamma. La declinazione con 77 kWh invece è quella con più autonomia, ben 540 km in ciclo misto WLTP, e lo 0-100 km/h è coperto in 7 secondi netti. La velocità massima, infine, dovrebbe essere autolimitata a 160 o 180 km/h.

Sulla carta quindi Born sembra un’elettrica piuttosto sportiva e vispa, che promette di emozionare alla guida quanto le altre CUPRA. Chiudiamo parlando dei tempi di ricarica, che permettono con un caricatore rapido da 100 o 125 kWh di aggiungere 100 km in soli 7 minuti.

CUPRA Born arriverà nella seconda metà del 2021, e si potrà anche noleggiare mensilmente

CUPRA Born quindi è una parente stretta di Volkswagen ID.3, ma che in ogni frangente promette di mantenere la propria identità. L’estetica richiama la cugina tedesca, ma ha carattere ed è sportiva e riconoscibile. Gli interni sono spaziosi, ma aggressivi e dinamici. La meccanica è condivisa con le altre elettriche del Gruppo VAG, ma ha quel tocco di peperoncino in più tipico iberico. Sulla carta quindi CUPRA Born vuol far ricredere tutti coloro che credono che le elettriche siano tutte uguali, noiose e poco coinvolgenti. Ce la farà? Noi siamo molto curiosi di provarla, ma per farlo dovremo aspettare ancora qualche settimana.

Il debutto di CUPRA Born è infatti previsto per la seconda metà di quest’anno, ed il prezzo non è ancora stato ufficializzato. La Casa spagnola però ha parlato di una interessante possibilità di noleggio. Al posto del classico acquisto, infatti, la Casa spagnola vuole proporre una formula di noleggio mensile senza anticipo. In questo modo, l’intento di CUPRA è quello di incentivare la diffusione delle elettriche, permettendo ai clienti un approccio più graduale. In ogni caso, CUPRA Born è una delle elettriche più interessanti uscite quest’anno, e speriamo di provarla molto presto. E voi? Cosa ne pensate? Vi convince questa Born? O preferite le più convenzionali Volkswagen? Fatecelo sapere qui sotto nei commenti!

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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