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far rinascere un pc

Il tuo PC ha visto anni migliori? Non buttarlo via


Si sa, la tecnologia sta facendo passi in avanti di giorno in giorno e i software hanno requisiti sempre più impegnativi. È così che un notebook acquistato pochi anni fa inizia a sembrare solo un solido fermacarte, ma è davvero così? Prima di mandare definitivamente in pensione il nostro PC vale la pena investire poche decine di euro e un po’ di tempo per dargli una seconda chance e farlo rinascere.

Far rinascere un vecchio PC è un gioco da ragazzi

Eccoci quindi pronti a darvi qualche prezioso consiglio per donare una nuova vita al vostro notebook o desktop PC. Insomma non datelo per spacciato, soprattutto in questo periodo delicato in cui lo smart working si sta diffondendo e non tutti possono permettersi la spesa di un nuovo computer.

Un PC che ha vissuto anni migliori potrebbe rinascere con un investimento irrisorio di denaro e risorse. Si possono migliorare le performance via software, con alcune ottimizzazioni, oppure agendo fisicamente sul dispositivo. Per trasformarvi in allegri chirurghi non servono troppe competenze, e per fortuna ci siamo noi che vi guidiamo passo per passo. Partiamo dalle migliorie hardware.

Aumentare la memoria RAM del vostro PC

La memoria RAM, random access memory, è il locus amoenus dove vengono immagazzinati i dati finché un programma non viene chiuso o salvato. Lavora a stretto contatto con il processore, e maggiore è la capienza della RAM, migliori sono le performance del vostro PC. Ovviamente aumentando la quantità di random access memory nel vostro dispositivo non diventerà all’improvviso un ultracomputer. Ma potreste notare un sensibile aumento delle prestazioni e potrebbe far rinascere il vostro PC.

ram espandibile
La scheda tecnica di un notebook che supporta l’espansione della memoria RAM fino a 32GB.

Al contrario dei desktop PC e gli assemblati, non tutti i notebook hanno la possibilità di aumentare la memoria volatile. Quindi la prima cosa da fare è assicurarsi di avere un modello dotato di questa caratteristica. Il nostro consiglio è di cercare online la scheda tecnica del vostro notebook e verificare è menzionata la possibile di espandere la memoria. Inoltre, potete verificare fisicamente se la memoria RAM è libera e modificabile, aprendo la scocca del vostro notebook.

Ora non vi rimane che acquistarla e montarla nel vostro dispositivo. Se avete due slot per la memoria RAM, il consiglio è di dividere la memoria totale in due banchi equivalenti. Se, ad esempio, volete aumentare la memoria totale a 8GB, dovrete acquistare due banchi da 4GB.

cpu-z ram

Per conoscere il tipo di RAM, potete consultare la scheda tecnica (nel nostro caso, infatti, sappiamo che ci serve una RAM DDR4 per notebook) oppure scaricare il programma gratuito CPU-Z. Tramite questo software, infatti, avrete l’elenco dettagliato dei componenti all’interno del vostro computer, tra cui la random access memory.

Per operare il vostro notebook ed installare la nuova memoria non dovrete avere una laurea né in medicina, né in ingegneria. Tutto è davvero molto semplice: spegnete il PC, individuate la RAM, la sganciate – con delicatezza – e incastrate i banchi nuovi. Magia!

far rinascere pc_ram
Lo slot dove è collocata la memoria RAM in un notebook che ha sicuramente vissuto anni migliori, come si può notare dai segni di guerra sulla scocca.

Convertirsi all’utilizzo dell’SSD

No, l’SSD non è una malattia e nemmeno una setta. Potrebbe, però, essere l’oggetto del desiderio che farà rinascere il vostro vecchio PC. Non è altro che una memoria di archiviazione, come l’hard disk magnetico di vecchia generazione, ma molto molto più veloce: fino a 200 volte. Inoltre è più affidabile: il tasso di guasto è di massimo il 3%, contro il 10% dei vecchi hard disk magnetici.

Installare, quindi, il sistema operativo e i programmi di utilizzo più frequente su un SSD potrebbe incrementare sensibilmente le prestazioni. Già solo alla prima accensione noterete come si caricherà il sistema operativo in pochi secondi e non dovrete più aspettare ere geologiche prima di poter inviare quella mail urgente.

Nel tempo gli SSD (Solid state drive) sono diventati molto economici, permettendo l’acquisto a tutti gli utenti. Per poche decine di euro potete portarvi a casa un disco a stato solido abbastanza capiente da poter installare il sistema operativo e tutto ciò che vi serve per il vostro smart working.

Inoltre, se non volete perdere alcun dato del vecchio hard disk, vi consigliamo questo software che consente di clonare il vecchio sistema operativo, i dati e tutti i programmi installati nel nuovo SSD.

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Non solo hardware

Non tutti i notebook, però, possono essere aggiornati dal punto di vista hardware. Molti prodotti, soprattutto quelli relativamente più recenti, hanno delle scocche fisse, o i componenti sono saldati. Oppure magari riuscirete a sostituire l’hard disk con un SSD, ma non ad aumentare la ram. Per fortuna, però, ci sono degli accorgimenti che non implicano l’utilizzo di guanti e “bisturi”. I seguenti suggerimenti valgono anche per i desktop PC, ovviamente.

Aggiornare a Windows 10

Spesso il PC che state per mandare in pensione, soprattutto se acquistato parecchi anni fa, monta una versione di Windows precedente a Windows 10. Nonostante nel mese di gennaio sia terminato il supporto a Windows 7, gli ultimi dati di febbraio indicano che il 25% dei dispositivi montano questa versione.

La percentuale di diffusione delle versioni del sistema operativo Windows, secondo i dati di StatCounter.

Installare Windows 10 può migliorare le performance del vostro PC poiché è più veloce e leggero. Per saperne di più su come aggiornare il vostro dispositivo a Windows 10, potete visitare la pagina ufficiale.

Utilizzare un sistema operativo alternativo: Ubuntu

Se invece siete più nerd, oppure avete la curiosità di addentrarvi nel mondo di altri sistemi operativi ancora più leggeri, la scelta è molto vasta.

Il sistema operativo gratuito più famoso è Linux, che vanta varie “distribuzioni”, tra cui Ubuntu, giunto alla versione 19.10. La sua fama deriva dalla facilità di installazione e dalla semplicità di utilizzo. Va detto, non tutti i programmi che usate nella vostra quotidianità possono essere disponibili per questo sistema. Dimenticatevi, ad esempio, la suite Microsoft Office, ma ci sono valide alternative per quasi tutti i programmi. Ad esempio l’utilizzo di OpenOffice o LibreOffice per i vostri documenti.

Installarlo è molto semplice: una volta scaricata l’immagine in formato iso, vi basterà masterizzarla su un CD/DVD oppure creare una pennetta USB. Altrimenti potete ordinare il CD di installazione che vi arriverà a casa in pochi giorni. Le istruzioni di installazione sono spiegate passo per passo nel sito ufficiale. Inoltre per chi è solo curioso, Ubuntu permette di provare il sistema operativo senza installarlo fisicamente nel PC, per dare un’occhiata e familiarizzare con quella che per molti potrebbe essere una novità.

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ChromeOS

Un’altra alternativa è ChromeOS. Diventato famoso negli ultimi anni, ha suscitato la curiosità degli utenti per la sua estrema leggerezza. Questo sistema operativo è adatto a chi utilizza il computer essenzialmente per navigare sul web, utilizzando magari Gmail, Google Docs, oppure per chi non ha grandi necessità di programmi proprietari Windows o MacOS. ChromeOS si basa su sistema Linux, come Ubuntu.

Oltre ai Chromebook ufficiali, il sistema operativo è installabile gratuitamente su alcuni notebook con almeno 2GB di ram, grazie al progetto CloudReady della startup Neverware. La lista completa dei dispositivi compatibile è visibile qui.

L’installazione è molto semplice, vi basterà avere una pennetta USB da almeno 8GB e seguire la guida ufficiale in inglese. Se non lo masticate bene, vi consigliamo di seguire questo semplice tutorial su YouTube.

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Utilizzare il vostro PC per scopi alternativi

Come avete visto esistono svariate soluzioni per far rinascere il vostro vecchio e amato PC, prima di chiuderlo in un cassetto. Se non siete certi di volerlo usare come vostro computer quotidiano, potete sempre utilizzarlo per altri scopi. Per esempio come schermo per giocare sulla piattaforma Google Stadia.

Una seconda opzione potrebbe essere adibirlo a media server, quindi usare il vecchio PC collegato ad internet come grande raccolta di materiale multimediale, raggiungibile in qualsiasi momento. Grazie a software come Kodi o Plex, tutto ciò diventa molto semplice. Questi programmi, infatti, si occupano di catalogare automaticamente librerie contenenti i vostri video, film, musica o foto. Con la scansione dei contenuti multimediali, poi, vi troverete scaricati i metadata in automatico, ovvero la locandina, trama, cast e altre informazioni dei vostri contenuti preferiti.

plex media server
La pagina dedicata ai film di un Plex Media Server.

Per quanto riguarda Kodi, l’installazione del media center è molto semplice. Procedete scaricando il software dal sito ufficiale ed installatelo nel vostro PC. Una volta impostata la lingua (su impostazioni/interfaccia), potete passare a configurare le librerie a cui Kodi dovrà attingere. Per i film, ad esempio, nella sezione “film” vi basterà cliccare “Inserisci sezione file” e selezionare la cartella contenente tutti i vostri film. Fate così per le sezioni interessate, aggiungendo le cartelle per le serie tv e la musica. Nelle impostazioni della libreria, ricordatevi di impostare The Movie Database come provider di informazioni e di configurarlo in lingua italiana in “impostazioni”. Questo vi permetterà di scaricare in italiano i metadata di cui vi abbiamo parlato prima.

kodi media center

Per Plex il procedimento è molto simile. Dovrete creare un account nel sito ufficiale e scaricare il software Plex Media Server. Dopo aver dato un nome al vostro server multimediale casalingo, vi basterà selezionare le cartelle dove sono contenuti i vostri film, serie tv e tutto ciò che vi interessa includere.

Plex film

Anche per Plex dovrete impostare The Movie Database per i metadata: vi basterà selezionarlo nel menù a tendina “agente” nella sezione “avanzate”. Il gioco è fatto, ora avete tutta la vostra libreria catalogata e ordinata!


Sara Grigolin

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Amo le serie tv, i libri, la musica e sono malata di tecnologia. Soprattutto se è dotata di led RGB.
                   










 
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