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FIFA 21 copertina

FIFA 21 recensione: nuovo ma non troppo
FIFA 21 torna con grandi novità alla Modalità Carriera e uno stile di gioco più realistico


Ci sono poche cose che siamo sicuri avvengano in autunno.
Le foglie che si ingialliscono e cadono dagli alberi, maglioni e cappotti finalmente fuori dall’armadio, e il debutto di FIFA 21.
Come ogni ottobre che si rispetti, anche quest’anno la celebre casa di produzione EA Sports ha lanciato l’ultimo capitolo di uno dei franchise più amati della storia dei videgiochi.
Durante i nostri giorni di prova, FIFA 21 ci ha fatto conoscere le novità del nuovo capitolo e le migliorie al sistema di gioco.
Ci ha anche mostrato una veste grafica pressochè invariata da FIFA 20, e ha lasciato per noi appassionati italiani un quadro un po’… dolceamaro.

Come si sarà comportato FIFA 21 sulla nostra fida PS4? E come si sarà preparato al salto per la new gen di console? Vediamo nel dettaglio cosa riserva l’ultimo titolo del franchise di calcio più venduto.

Le novità di FIFA 21: più realismo in campo e in modalità Carriera

Sulla carta questo non è un semplice “FIFA 20 con i trasferimenti”.
Anzi: EA Sports ha ascoltato tutti i feedback della community e ha corretto tutti i piccoli difetti del precedente capitolo.
Ad esempio? EA Sports dichiara di aver migliorato la fisica durante scontri di gioco, durante le parate dei portieri e in generale nei movimenti dei giocatori.
Anche i rimpalli dovrebbero più realistici e meno casuali, e grazie ad un nuovo sistema di gestione dei colpi di testa e del movimento dei giocatori senza palla le azioni sono più fluide e realistiche.

FIFA 21 Intro

A livello di interfaccia e grafica ci sono stati ben pochi miglioramenti e novità, così come per le modalità FUT e Volta, tra le più amate.
Debuttano invece delle novità attesissime dagli appassionati della Modalità Carriera, come trasferimenti più accurati e con prestiti con Diritto di riscatto come nel calciomercato reale, scambi più interattivi e allenamenti più accurati.
Ma vediamo con ordine il tutto!

Per chi poi dovesse temere ad acquistare FIFA 21 per PS4 o Xbox One e poi ritrovarsi a doverlo riacquistare per PS5/Xbox Series, EA Sports ha dichiarato che il gioco acquistato per la generazione attuale di console potrà essere “spostato” senza problemi da una console old gen alla next gen dello stesso produttore, previo solo un aggiornamento. Molto bene!

Le licenze: no Serie B ed alcune squadre di Serie A, si… alla Serie A!

Partiamo da uno dei punti che ha fatto più scalpore, ovvero la questione licenze.
Ormai siamo abituati da qualche anno a vedere la “guerra” di licenze tra EA Sports e Konami, le software house dietro rispettivamente FIFA e PES.
Dopo la dipartita della Juventus dell’anno scorso, quest’anno dobbiamo segnare un’altra “esclusa eccellente”, ovvero la Roma.
Non troveremo quindi lo stemma ufficiale dell’AS Roma con la Lupa, né la (bellissima) livrea giallorossa.
Al suo posto arriva la Roma FC, e anche la sua “casa” non è più presente: addio Stadio Olimpico, benvenuto… Stadion Olympik. Una mancanza quest’ultima che farà dispiacere anche i “cugini” laziali, orfani del loro stadio.

Non è però l’unica mancanza a cui noi italiani dobbiamo abituarci.
Non troveremo infatti le licenze ufficiali per Crotone e per la debuttante Spezia.
Al loro posto, degli stemmi e una divisa per fortuna molto simili alla realtà, ma comunque non ufficiali.
La mancanza che però lascerà un vuoto ai più appassionati della modalità Carriera è quella della Serie B.
L’intero campionato di Serie B infatti manca: la Serie A è l’unica rappresentante dei campionati nostrani.
La consolazione viene dalla presenza nella categoria Resto del Mondo di 6 squadre del campionato cadetto, ovvero Lecce, Brescia, SPAL (le 3 retrocesse), Empoli, Chievo e la neopromossa Monza dei patron Berlusconi e Galliani.
C’è poi un unico stadio italiano, San Siro.
Per le altre licenze, invece, tutto è rimasto invariato rispetto a FIFA 20.

C’è però una bella notizia in tutto questo grigiore: la Serie A TIM è in tutto e per tutto ufficiale, con le grafiche, gli stemmi e le musiche originali, come Premier League e Bundesliga.
Che sia un bel segno in favore di una “tregua” sulle licenze per i prossimi anni?

La grafica di FIFA 21: invariata aspettando la Next Gen

Un aspetto dove FIFA 21 non è cambiato molto è il comparto grafico.
Il motore grafico Frostbite 3 fa ancora il suo dovere, ma se vi aspettate un’esperienza di gioco totalmente rivoluzionata rispetto a FIFA 20… rimarrete delusi.
C’è una cura del dettaglio maggiore, esultanze più nitide, scene di transizione più dettagliate e una migliore gestione della luce in campo, ma l’esperienza di gioco è rimasta bene o male quella di FIFA 20, almeno graficamente.

FIFA 21 grafica

C’è però una bella novità. Negli scorsi anni, quando si incontrava una partita sotto la neve il pallone e le linee rimanevano bianche, rendendo quasi impossibili le partite sotto la coltre bianca.
Oggi le linee vengono ricoperte dalla polvere arancione a cui siamo abituati nella realtà, mentre al pallone dovete ricordare di pensarci voi dalle impostazioni. Altrimenti… ancora pallone bianco!

Per quanto riguarda la grafica dei menù, dobbiamo constatare come ci sia stato un quasi totale immobilismo da parte di EA.
I menù sono esattamente identici all’anno scorso, salvo per il “tema scuro” usato: bene ma non benissimo per gli amanti delle novità.

La modalità Carriera: prestiti con diritto di riscatto, scambi interattivi e trattative migliori

Arriviamo alla parte più pregna di novità di FIFA 21, ovvero la modalità Carriera.
Dopo un paio di capitoli dove abbiamo registrato una mancanza quasi patologica di interesse di EA Sports verso questa modalità, quest’anno FIFA 21 introduce tante novità.
Prima fra tutte la possibilità di intavolare nuove trattative con la formula del prestito con diritto di riscatto.
Chi è appassionato di calcio sa che questa formula è una delle più gettonate ed apprezzate dalle reali società calcistiche, e la sua mancanza, anzi, la sua dipartita negli ultimi capitoli si era fatta sentire.

FIFA 21 prestito con diritto di riscatto

C’è un però su questo gradito ritorno: nella vita reale, anche i giocatori più di successo si trasferiscono con questa formula.
Su FIFA 21, invece, è difficile ottenere dei prestiti per giocatori non giovani o per titolari fissi delle squadre, almeno impostando il settaggio riguardante i trasferimenti su “stretto”.
E io che volevo chiudere per Torreira al Torino almeno su FIFA…
In generale poi ci sono più giocatori messi sul mercato anche dopo vari acquisti, e i prezzi sono più realistici e ponderati ai (folli) prezzi del mercato odierno.

FIFA 21 scambi giocatori

Sempre riguardo ai trasferimenti, FIFA 21 introduce una caratteristica di gioco che attendevamo con grande ansia, ovvero la possibilità da parte delle altre squadre di offrire giocatori in scambio.
Fino al penultimo capitolo infatti solo il giocatore poteva proporre scambi, con le altre società che non ne compivano, né con il giocatore né tra di loro.
Oggi invece gli scambi ci sono, e sono anche piuttosto reali. Non vedrete per esempio l’Arsenal offrirvi il suo attaccante di punta Aubameyang per prendere il vostro portiere di riserva, quanto piuttosto scambi ponderati su un giusto livello di prezzo e di livello di prestazioni.

FIFA 21 Partita simulata

C’è poi un’altra novità, la possibilità di simulare le partite.
In pratica quando si va alla partita si può scegliere se giocarla, simularla in toto o simularla vedendo lo sviluppo sullo schermo.
In questo modo potremo agire sulle tattiche, effettuare cambi e vedere lo svolgimento senza giocare.
E se la situazione dovesse farsi brutta, potremo sempre scendere in campo in qualsiasi momento per segnare il gol decisivo.

Modalità Carriera: un nuovo modo di migliorare i giocatori

L’altra grande novità però riguarda gli allenamenti e la crescita dei giocatori.
Siamo stati abituati negli ultimi FIFA ai 5 slot di allenamento per soli 5 giocatori, che a seconda dei risultati crescevano e miglioravano. Oggi le cose cambiano: il miglioramento di abilità totale e forma dei giocatori passa attraverso due nuovi strumenti.

FIFA 21 Allenam. Carr. Tecnico (nei menu)

La prima novità riguarda la nuova interfaccia di allenamento.
Addio ai 5 slot singoli: oggi per allenare i nostri giocatori dovremo fare affidamento a tre “macro-sezioni” modificabili dall’utente con diversi esercizi che includono da 2 a ben 5 giocatori.
Allenamenti sulla difesa, sui passaggi, sui contropiedi: si può fare pratica su tutti i fondamentali del pallone.
Ottenendo un ottimo “voto” sulla scala da A a F otterremo un miglioramento nella lucidità del calciatore.
Cosa significa? Maggiore sarà la sua lucidità, migliori saranno le sue prestazioni in campo.
Con un livello di lucidità pari a 100, infatti, il giocatore migliorerà di fino a 5 punti in componenti cruciali come passaggio, velocità, resistenza e precisione nel tiro.
Al contrario, con una lucidità pari a zero sarà più “scarso” fino a 5 punti in quei fondamentali.

FIFA 21 Allenam. Carr.

Come fare per alzare la lucidità?
Facendo esercizi più o meno difficili. Con quelli più facili si ha la certezza di migliorare (ma poco) prendendo una A, mentre quelli più difficili danno più lucidità in premio ma sono ovviamente più complessi, e il rischio di non prendere un bel voto è alto.

FIFA 21 programmazione settimanale

C’è poi un ultimo aspetto da tenere in mente: la resistenza dei giocatori.
Un allenamento difficile sarà più dispendioso per loro, e la loro resistenza scenderà.
In aiuto viene la programmazione della settimana: si può scegliere dal calendario in quali giorni fare allenamento, in quali riposare e in quali fare allenamenti specifici per riprendere la forma fisica.
Molto più interattivo ed interessante rispetto al vecchio sistema di allenamento!

FIFA 21 Crescita giocatore

Non è però finita qui: c’è un ultimo aspetto che il giocatore può decidere, ovvero la crescita del giocatore.
Tramite una nuova schermata dedicata, infatti, l’allenatore può decidere in quali fondamentali concentrare gli allenamenti dei singoli giocatori, e può persino decidere di insegnare ad un determinato giocatore un nuovo ruolo.
Esempio pratico: scegliete il Milan e volete puntare su Théo Hernandez come esterno offensivo. Nei precedenti FIFA lo avreste semplicemente piazzato più avanti e basta.
Su FIFA 21 invece potete concentrare il suo sviluppo nella fase offensiva, e persino scegliere di trasformarlo in un esterno d’attacco. Non male, no?

Per il resto, la Carriera è rimasta pressochè invariata rispetto agli anni scorsi: primavera da curare, osservatori in giro per il mondo, obiettivi da raggiungere, e così via!

FUT e Volta Football: la cooperazione fa la forza!

Passiamo un attimo a valutare le due modalità che vanno per la maggiore in giro per il mondo, FUT e Volta Football.

FIFA 21 FUT Coop

Entrambi hanno seguito il motto calcistico di “squadra che vince non si cambia”, o almeno così sembrerebbe.
Infatti FIFA Ultimate Team se giocato da giocatore singolo sembra pressochè invariato, a parte qualche nuova animazione e il debutto di nuove Icone come Eric Cantona e Samuel Eto’o.
Se però si guarda con più attenzione, si trova la nuova modalità Co-op FUT. Ovvero, sarà possibile creare con un amico una squadra Ultimate Team e cercare di battere insieme tutti i rivali.
Per chi poi fosse preoccupato per il salto alle console di nuova generazione, non si preoccupi: la vostra, anzi, le vostre squadre FUT saranno spostate senza problemi da una console all’altra.

FIFA 21 volta football

Per quanto riguarda Volta Football, invece, come ci si aspettava non sono cambiate molte cose.
La modalità di gioco di strada che ha debuttato con FIFA 20 infatti ha subito solo minime migliorie.
Ora le giocate sono più realistiche, così come i contrasti, rimpalli del pallone contro le barriere e contro i giocatori. Anche la Storia inserita all’interno di Volta Football è stata ripensata, tornando in grande spolvero per il 2021.
Saranno tantissime le stelle da ingaggiare nella nostra squadra durante la modalità storia Il Debutto, come Kakà, Mbappè, Thierry Henry, Eric Cantona e persino il pugile Anthony Joshua.

Online ed altre modalità: più stabilità in rete

Per quanto riguarda le altre modalità disponibili nel gioco, le modifiche sono state quasi nulle.
L’Online classico è rimasto invariato, con la scalata alle diverse Divisioni, i tornei e le partite private con gli amici. Abbiamo però notato una stabilità migliorata, meno disconnessioni e soprattutto non abbiamo incontrato quelle odiose partite condizionate dalla presenza di enormi lag. Speriamo che non cambi la situazione!
Ed anche le modalità Allenamento, Partita Veloce e simili non sono per nulla cambiate.

Come si gioca a FIFA 21? Novità e difetti

Arriviamo alla conclusione della recensione con quella che a tutti gli effetti è la cosa più importante: come si gioca su FIFA 21?

FIFA 21 Partita carriera 0-0 TOR - AVL, 1° T

Ai primissimi minuti di gioco, la risposta sembra scontata: come prima.
Ed è tendenzialmente vero: il modo di giocare, di controllare i diversi giocatori e di impostare difesa e attacco non è poi cambiato più di tanto.
FIFA 21 però ha affinato diversi dettagli del gameplay che si notano solo dopo diverse partite.
Per cominciare, ho notato con immenso piacere dei portieri rinnovati, meno perfetti.
All’arrivo di un tiro molto forte è molto difficile che un portiere blocchi il pallone come succedeva fino all’anno scorso. Ora respinge il pallone, e lo fa in maniera molto naturare e realistica.
Nelle uscite basse o nelle parate basse, il pallone ha una risposta al tocco del portiere davvero soddisfacente e realistica: molto bene.
Anche i rimpalli sono più frequenti senza tunnel impossibili, e il pallone ha una risposta molto naturale al contatto con un corpo.

Sul versante contrasti troviamo altre migliorie, tanto che si ha molto di più la sensazione del contatto fisico.
E poi, finalmente è possibile fare dei falli intenzionali e tattici senza cattiveria.
Chi giocava molto a FIFA 20 spesso si trovava di fronte a dei contropiede di un giocatore avversario molto veloce, oppure aveva bisogno di uno stop al flow del gioco avversario.
Nella realtà si trovano tanti in FIFA 20 o si falliva miseramente oppure… cartellino rosso.
Oggi finalmente i falli tattici si possono fare: certo, l’arbitro è ancora molto ligio e il giallo è dietro l’angolo anche per una minima toccatina. Ma sempre meglio di nulla!

FIFA 21 inserimenti

La cosa che però più mi è piaciuta è la nuova intelligenza dei giocatori negli inserimenti.
Su FIFA 20 per fare degli inserimenti realistici a volte dovevi aspettare tanto tempo, e dopo qualche istante di troppo l’attaccante si fiondava nello spazio tra i difensori per trovarsi solo davanti al portiere.
Oggi sia i giocatori della propria squadra sia gli avversari sono più reattivi e veloci, e giocare palla a terra diventa un vero piacere!

Inoltre oggi è tornato possibile segnare di testa su calcio d’angolo diretto, e gli stessi colpi di testa sono diventati manuali, più difficili ma allo stesso tempo più efficaci quando azzeccati.
Bene poi in fase difensiva, dove è diventato più difficile ma allo stesso tempo più intuitivo piazzare i giocatori.
Per quanto riguarda la difficoltà dell’IA infine siamo di fronte ad un buon livello: né troppo difficile né troppo facile.

FIFA 21 Modalità competitiva

Ma attenzione! Per poter giocare bene andate nelle impostazioni e disattivate la modalità Competitiva.
Se doveste impostarla, infatti, i giocatori avversari si baseranno sullo stile di gioco dei migliori giocatori di FUT. Ovvero? Finte in qualsiasi punto del campo e tentativo di andare in porta col pallone. Divertente all’inizio, ma snervante dopo neanche una partita.

Difetti?

Nonostante tutte le migliorie, FIFA 21 non è perfetto.
Abbiamo già parlato ampiamente della questione licenze, che svaluta tantissimo il nostro campionato.
Non vedere 4 squadre originali su 20 e non trovare la Serie B è francamente brutto.
Speriamo che la Lega Serie A riesca a trovare una quadra per la concessione in blocco delle licenze…

FIFA 21 panchina

Un altro difetto è invece il solito, imperterrito brutto vizio di EA Sports di limitare le panchine a 8 giocatori.
Nel calcio di oggi, sulle panchine trovano posto fino a 13 giocatori, e la limitazione di dover quasi dimezzare i giocatori da portare in panchina è davvero grande.
Non riusciamo poi a digerire troppo il sistema di calcio di punizione.
Se padroneggiato può diventare più facile segnare da calcio piazzato, fino a diventare fin troppo facile. In ogni caso è sempre un po’ macchinoso e complicato: bello, ma non ci vivrei.

Infine, non possiamo non segnalare l’immobilismo della grafica. A parte il colore viola scuro, non ci sono davvero modifiche sostanziali. Font, layout delle pagine, delle modalità e di tutte le valutazioni dei calciatori, tutto è rimasto come FIFA 20.
Che sia un segno della preparazione di una rivoluzione per FIFA 22?

Conclusioni: un miglioramento tangibile per tutti

In conclusione, cosa pensiamo di FIFA 21? Merita di essere acquistato e giocato?
Gli appassionati più sfegatati del gioco più bello del mondo saranno già in possesso del nuovo capitolo, quindi per loro sicuramente merita l’acquisto.
Per tutti gli altri, il salto da FIFA 20 a 21 può sembrare eccessivo, ma secondo noi merita di essere fatto.
Certo, la grafica è pressochè la stessa e molte cose sono invariate.
Ma una modalità Carriera così a fuoco era da anni che non si vedeva su un FIFA, e giocare in sé è diventato più divertente e realistico.
Se siete tifosi di Roma, Juventus, Spezia o Crotone potrete rimanere un po’ delusi. Per tutti gli altri, FIFA 21 si può rivelare il perfetto compagno per le serate fredde e le domeniche. Promosso a pieni voti!

FIFA 21

Pro Pros Icon
  • Esperienza di gioco molto migliorata
  • Modalità Carriera con nuovi trasferimenti e features
  • Fisica di gioco più realistica
Contro Cons Icon
  • Grafica rimasta invariata rispetto a FIFA 20
  • Panchine troppo corte
  • Licenze di molte squadre italiane mancanti


Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
                   










 
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