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Huawei Mate 40 Pro recensione

La recensione di Huawei Mate 40 Pro. Un top di gamma davvero completo
Elegante, potente e dotato di un comparto fotografico eccellente: Mate 40 Pro è davvero riuscito a convincerci.


Huawei Mate 40 Pro recensione

Huawei Mate 40 Pro è un mostro di potenza. Inutile girarci intorno. L’ultimo super top di gamma del colosso cinese è arrivato sul mercato con tutto ciò che di cui un utente può aver bisogno: un eccellente display, un hardware prestante e un comparto fotografico che gli consente di portare a casa il titolo di cameraphone. 
Non vogliamo però anticipare questa recensione quindi lasciamo le considerazioni generali per entrare nel dettaglio e scoprire com’è il nuovo membro della famiglia Mate.

Riconoscibile fin da subito

Huawei Mate 40 Pro displayHuawei Mate 40 Pro stupisce tanto sulla parte frontale quanto sul retro. Davanti troviamo infatti un display con bordi curvi da 6,76 pollici, un OLED con risoluzione 1344 x 2772 pixel, il supporto all’HDR10+ ed una frequenza di aggiornamento a 90 Hz. Come molti altri produttori Huawei non vi obbliga ad utilizzare il refresh rate più elevato: potete optare per la modalità Standard (60 Hz), per quella Ultra (a 90 Hz) o per quella dinamica, che aggiusta la frequenza in autonomia e in base al contenuto. Ad essere modificabile sono anche la risoluzione dello schermo e la calibrazione dei colori. Due le varianti possibili in questo caso: Intensa e Normale, a cui potete associare la temperatura che più preferite tra Fredda e Calda. Non parliamo ovviamente di modalità casualmente settate dall’azienda cinese: quella Intensa è pensata per spostare lo spazio colore P3 mentre Normale fa riferimento a quello sRGB. Inutile dire che non c’è una soluzione migliore dell’altra: tutto è soggettivo. E proprio perché non siamo tutti uguali e non amiamo tutti le stesse identiche cose, Huawei mette nelle nostre mani un prodotto che può adattarsi ai nostri gusti e alle nostre esigenze.

Prima di passare alla back cover vi ricordiamo che Mate 40 Pro è dotato del cosiddetto “forellino”. Dove “-ino” è un po’ riduttivo. In questo caso infatti ospita sia la fotocamera anteriore da 13 megapixel sia il TOF 3D quindi occupa il doppio dello spazio rispetto al normale foro. Niente di invasivo però. Una volta abituati lo noterete a malapena.

Huawei Mate 40 Pro displaySul retro troviamo il ring che abbiamo imparato ad apprezzare anche sul suo predecessore e che distingue subito lo smartphone dalla concorrenza. Ad esaltarlo ci pensa anche la nuova colorazione Mystic Silver con rifinitura opaca. La back cover infatti regala degli affascinanti giochi di luce che evidenziano ancora di più il ring posteriore.

Segnaliamo il ritorno dei tasti fisici, il doppio altoparlante stereo, il connettore USB-C e lo slot per le schede SIM e per la NMCard, la scheda di espansione della memoria proprietaria di Huawei.

Nel complesso ci ritroviamo tra le mani un dispositivo solido ed estremamente ergonomico, merito anche dei bordi curvati di ben 88°. Forse un po’ estremi e non adatti a tutti ma sicuramente unici e confortevoli.
Convincono poi le dimensioni, con lo spessore di 9,1 mm, e il peso, di 212 grammi. Non leggerissimo, è evidente, ma dovete ricordarvi di avere tra le mani un OLED da 6,67″, pensato quindi per chi vuole davvero molto spazio a disposizione.

Completano il quadro la certificazione IP68 per la resistenza a polvere ed acqua e il sensore d’impronte digitali posizionato sotto il display.

Huawei Mate 40 Pro recensione: non teme nulla

Huawei Mate 40 Pro è il primo smartphone a montare il processore HiSilicon Kirin 9000 con processo produttivo a 5 nm. Ad affiancarlo la GPU Mali G78, 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna che, come anticipato precedentemente, può essere espansa tramite NanoMemory. Nel complesso avete un hardware di ultima generazione che vi consente di svolgere qualsiasi genere di attività, dalla navigazione tradizionale al gaming più spinto.

Promosso poi l’audio stereo con un volume mentre sul fronte connettività abbiamo tutto il necessario: SIM, eSIM, 5G, Wi-Fi 6, Bluetooth 5.2, GPS e NFC anche se, vi ricordiamo, al momento non c’è ancora un sistema di pagamento digitale compatibile.

Convince anche l’autonomia. La batteria non è particolarmente capiente – ci fermiamo a 4400 mAh – ma Huawei ha potuto ottimizzare al meglio il software così da gestire al meglio i consumi. Riusciamo così ad arrivare a fine giornata senza alcuna difficoltà anche tenendo il display fisso sui 90 Hz.
Una volta scaricato potete ricaricare il vostro Mate 40 Pro con l’alimentatore incluso nella confezione. Si tratta di un caricabatterie Super Charge da 66 W che vi porta da 0 al 100% in circa 45 minuti, così potete tornare in pista in pochi minuti.
Huawei Mate 40 Pro inoltre supporta la ricarica wireless fino a 50W e prevede la ricarica inversa.

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Niente servizi Google. È un problema?

Di questo argomento abbiamo già parlato più volte e, più di recente, nella recensione di P Smart 2021. Perché ok, Huawei Mate 40 Pro è una bomba, un super flagship, ma Google?
Ormai lo sapete: lo scorso anno negli Stati Uniti hanno imposto un ban che ha impedito a Huawei di lavorare con le aziende americane, incluso il colosso di Mountain View. La conseguenza diretta è l’impossibilità di ottenere la certificazione ufficiale per i nuovi smartphone cinesi che quindi non possono utilizzare i servizi Google. Questo esclude Drive, Photo, YouTube, Play Store e qualche altra app, bloccando in alcuni casi anche software di terze parti che richiedono i Google Play Services. 
All’inizio, è ovvio, non è stato facile. L’azienda di Shenzhen ha dovuto riorganizzarsi rapidamente, spingendo lo sviluppo di un sistema operativo proprietario – che non è ancora sbarcato sugli smartphone – e portando sui dispositivi mobili gli HMS, Huawei Mobile Services.
Di fatto Huawei ha fornito un valido sostituito a tutto ciò che Google offre abitualmente. Musica, video, cloud, store: la società asiatica ha pensato davvero a tutto. 
Ma non è finita qui. Huawei – non solo la sede centrale, ma anche le realtà locali – ha lavorato a stretto contatto con gli sviluppatori per portare più applicazioni possibili su AppGallery, lo store proprietario che oggi conta migliaia di applicazioni, riducendo così il gap con la concorrenza. Si è poi concentrata sulle partnership con gli store alternativi, quelli che comunque includono le applicazioni Android che potete così scaricare sugli smartphone Huawei senza problemi e senza difficoltà grazie a Petal Search (qui vi raccontiamo come funziona questo strumento).

Tutto questo ci porta al qui ed ora, a Mate 40 Pro. L’abbiamo usato per diversi giorni senza difficoltà. Le app presenti ormai sono tantissime e per i software Google più diffusi c’è sempre il browser. Insomma, se volete guardare YouTube basta andare sul sito per avere un’esperienza d’uso davvero simile a quella offerta dall’app. 
Ci sono poi tutti i software di messaggistica di cui avete bisogno, i social network, il browser per navigare e le app per l’intrattenimento, da Netflix a Kindle. 
Quello che è richiesto a voi è solo di essere pronti e preparati al cambiamento. Dopo due giorni di utilizzo non vi mancherà praticamente nulla.

Huawei Mate 40 Pro recensione: la fotocamera

Huawei Mate 40 Pro fotocameraCome da tradizione, rivediamo rapidamente i sensori che compongono Huawei Mate 40 Pro prima di passare al parere del nostro esperto di fotografia:

  • principale da 50 megapixel;
  • grandangolare da 20 megapixel;
  • teleobiettivo da 5 megapixel;
  • fotocamera frontale da 13 megapixel.

Esperto di fotografia

Il modulo fotografico di Huawei Mate 40 Pro è molto simile a quello che abbiamo già visto anche su P40 Pro, solo con qualche piccola differenza. La fotocamera principale ha lo stesso sensore da 1/1.28” di dimensioni, 50MP di risoluzione e ottica con apertura fissa f/1,9, ma a differenza del fratello non è dotato di uno stabilizzatore ottico. Stesse caratteristiche ottiche per la fotocamera grandangolare, equivalente ad un 18mm, ma aumenta la risoluzione: ora sono 20 i milioni di pixel a disposizione. Nessuna variazione, invece, per il teleobiettivo 5x.

Superato lo scoglio delle specifiche andiamo dritti al sodo: la qualità d’immagine. Il file, ridotti a 12MP tramite pixel binning, che otteniamo con la fotocamera principale sono all’altezza delle aspettative. Infatti, per quanto riguarda la fascia alta degli smartphone del colosso cinese il comporto fotografico è sempre stato un fiore all’occhiello. E il Mate 40 Pro non fa eccezione.

Scattando con il sensore principale possiamo godere di una gamma dinamica davvero molto estesa, in grado di riprodurre con precisione sia ciò che vediamo nelle alte luci che nelle ombre. Il livello di dettaglio offerto è elevato e nelle ombre viene controllato molto bene anche il livello di rumore.
Come con gli altri top di gamma di casa Huawei quello che possiamo criticare è forse l’eccessiva maschera di contrasto applicata alle immagini, che purtroppo spesso le rende un po’ finte le immagini.

Buona anche la riproduzione del colore, appena troppo saturo in alcune circostanze, ma in generale il bilanciamento del bianco è accurato in quasi ogni situazione in cui abbiamo testato questo Mate 40 Pro. Anche quando la luce scarseggia le fotografie sono sicuramente apprezzabili da un punto di vista cromatico.

Come appena anticipato anche in scarsa luce questo smartphone Huawei svolge bene il suo compito. Chiaramente manca la stessa quantità di dettagli rispetto ad un immagine in condizioni ottimale di luce. Ma ancora una volta dal punto di vista dei colori è fedele riuscendo a contenere il rumore egregiamente.

Abbiamo apprezzato anche la reattività del sistema autofocus, preciso e molto rapido nell’agganciare il soggetto, che sia un soggetto in movimento, un volto o un semplice oggetto statico.

Buoni anche i risultati che si possono ottenere con Mate 40 Pro se necessitiamo di uno zoom. Prima di far entrare in funzione la fotocamera con ottica 5x, questo smartphone utilizza un algoritmo di miglioramento della risoluzione e un crop sul sensore principale. E nonostante quindi si tratti in parole povere di uno zoom digitale ciò che si ottiene è degno di nota. Ma è quando entra in gioco l’ottica 5x che i risultati migliorano ancora. Molto alta la quantità di dettagli che vengono restituiti con precisione e anche la riproduzione del colore è molto fedele. Abbiamo notato solo qualche incertezza dal punto di vista della messa fuoco. Non è precisa come sul sensore principale.

Di norma le ottiche grandangolari sono quelle che offrono i risultati meno convincenti sugli smartphone. Ed è il caso anche di Mate 40 Pro, seppure bisogna riconoscere che nel complesso non si notano difetti evidenti da rendere le immagini poco piacevoli alla vista. Scattando con questa fotocamera si perde qualcosa in termini di nitidezza e i colori tendono ad essere carichi di saturazione. Ma in realtà, quello che convince meno è la scelta della lunghezza focale: i 18mm di quest’ottica rappresentano uno dei grandangoli meno spinti sul mercato, dove è possibile trovare alternative fino a 12mm. Non sarebbe stato meglio spingersi un pochino di più?

Nel complesso Mate 40 Pro porta il livello fotografico di P40 Pro ad un livello ancora più alto. Dispiace solo vedere la fotocamera principale priva di stabilizzazione d’immagine, perché con questa gamma dinamica e questa riproduzione dei dettagli, Huawei ha realizzato uno dei migliori smartphone fotografici sulla piazza. Non è un caso che su quello strano e riconoscibile modulo posteriore ci sia infatti il nome di Leica.

 

Huawei Mate 40 Pro: scheda tecnica

Dimensioni: 162,9 x 75,5 x 9,1 mm
Peso: 212 g
Display: 6,76″ OLED – 1344 x 2772 pixel – 90 Hz
CPU: HiSilicon Kirin 9000 5G
RAM: 8 GB
Memoria: 256 GB – espandibile tramite NMcard
Rete: 5G – Dual SIM
Connettività: Wi-Fi 6, Bluetooth 5.1, USB-C, GPS, NFC
Batteria: 4400 mAh
Fotocamera posteriore: 50 + 20 + 12 MP
Fotocamera anteriore: 13 MP
Video: 4K @60fps
Sistema operativo: Android 10 con EMUI 11

Difficile chiedere di più

Se non fosse penalizzato dall’assenza dei servizi Google, Huawei Mate 40 Pro sarebbe un temibile rivale per tutta la concorrenza. È elegante, con un design riconoscibile, un display OLED davvero ampio, prestazioni da primo della classe e un’ottimizzazione che lo porto a fine giornata senza difficoltà. A fare la differenza poi è il comparto fotografico che lo rende uno dei cameraphone più interessanti del mercato.

Il nostro consiglio è quello di non scartarlo a priori. 
Andate oltre il “non ha i servizi Google“. C’è un’alternativa per tutto e quello che ricevete in cambio è davvero un super smartphone.

Huawei Mate 40 Pro

Pro Pros Icon
  • Design unico
  • Ottimo display
  • Prestazioni elevate
  • Buona batteria
  • Fotocamera sopra la media
Contro Cons Icon
  • Niente pagamenti digitali

Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
                   










 
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