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La realtà virtuale come nuova forma di apprendimento

Questo il tema al centro della seconda giornata di lavori di LEVEL UP

La realtà virtuale: una nuova forma di apprendimento. E’ stato questo il topic principale del Day 2 (22 settembre 2021) di lavori al LEVEL UP – Rome Developer Conference – Developer Days e School Days, l’unica conferenza internazionale in Italia interamente dedicata all’ideazione e allo sviluppo di videogiochi, organizzata da AIV (Accademia Italiana Videogiochi) in collaborazione con il Polo Tecnico Professionale GALILEO.

Realtà virtuale: uno strumento gradito anche alla politica

Giuseppe Moles, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, ci ha tenuto con un video messaggio a dire la sua: “Uno degli aspetti fondamentali è il possibile utilizzo della realtà virtuale come strumento di apprendimento, integrato con la didattica tradizionale. I nostri giovani hanno il diritto di godere di un’adeguata istruzione e di un’alta preparazione. Così la realtà virtuale diventa la chiave per coniugare entrambi gli aspetti. I nostri ragazzi, già nativi digitali, non possono che accogliere con favore questa innovazione. Auspico ulteriori investimenti su un settore che sta registrando una crescita sempre più significativa”.

I vari punti di vista

Un aspetto importantissimo quello citato dal Sottosegretario su cuiha ricordato Luca De Dominicis, Presidente e Fondatore di AIV – stiamo concentrando i nostri sforzi nell’applicazione sempre più accurata della realtà virtuale. Basti pensare ai primi laboratori che sono già a disposizione degli studenti. Importante il contributo al settore museale, come la collaborazione con il MArTA (Museo Archeologico Nazionale di Taranto), per sperimentare nuove tecnologie nel settore della cultura e applicare la realtà aumentata alle opere d’arte. Siamo orgogliosi di quanto stiamo facendo e il record di iscritti all’Accademia è indicatore di questo successo.”

Secondo Federico Mollicone: “Occorre garantire ora politiche pubbliche di incentivo a chi sostiene questo genere di strumenti, così da sostenere anche la transizione digitale dell’industria editoriale. L’innovazione è un tema che va affrontato con coraggio ed entusiasmo per cogliere le opportunità che possono permettere alla nostra Nazione di essere ai vertici in tutti i settori. Promuoveremo la richiesta al sottosegretario Moles di garantire il mancato costo dei diritti d’autore per lo sviluppo di progetti di gamification dei beni culturali, con un apposito protocollo fra Ministero della Cultura, Dipartimento per l’Editoria e categorie, così da incentivare questa forma esperienziale di fruizione dei beni culturali”.

Per Mirella Liuzzi, promotrice del First Playable Fund: “I videogiochi, se utilizzati in modo appropriato, ossia integrati con la tradizionale attività didattica, possono essere un importante strumento di apprendimento, soprattutto in un’ottica di esperienza collettiva. In questo senso, il governo ha già iniziato un percorso per mettere sul campo alcune iniziative comuni, come il fondo riservato ai soli prototipi di videogiochi, e la sfida sarà quella di rifinanziare questa iniziativa in legge di bilancio. Inoltre, i videogame possono essere utilizzati per lo sviluppo di temi scientifici e già sono disponibili alcuni modelli virtuosi di apprendimento”. 

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