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Urban Active Mask è la prima mascherina antismog

Ecco il progetto della start up milanese Narvalo: una mascherina che protegge da virus e smog

Con l’emergenza Covid-19 anche uno strumento come la mascherina sta diventando hi-tech. Ne è un perfetto esempio Urban Active Mask, la mascherina antismog progettata dalla start up italiana  Narvalo, spin-off del Politecnico di Milano. Si tratta della prima mascherina IoT, in grado di ottimizzare il flusso d’aria presente al suo interno, evitando così che vi si appannano gli occhiali.Inoltre, è in grado di interagire con lo smartphone per monitorare la qualità dell’aria e le vostre funzioni respiratorie. Un progetto ambizioso, che sarà protagonista di una campagna di crowdfunding su Kickstarter in partenza il prossimo Marzo. Ma vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta.

mascherina antismog NarvaloLa mascherina antismog Urban Active Mask è tutto quello che desideriamo

Respirare bene: questo l’obiettivo primario del progetto di Narvalo, che vuole assicurare un comfort ottimale della sua mascherina, ed anche un buon potere filtrante. A rendere davvero unica la Urban Active Mask è l’Active Shield, un dispositivo che permette ad ogni maschera Narvalo di trasformarsi in una mascherina IoT in grado di monitorare i parametri respiratori dell’utente. Al suo interno si trova infatti una valvola intelligente che permette di ottimizzare il flusso d’aria nella maschera, e che è dotata di sensori in grado di restituire all’utente informazioni utili sulla sua respirazione.

E questo non è il solo dettaglio interessante della mascherina antismog di Narvalo. Lo strato in carbone attivo e la tecnologia filtrante BLS Zero assicurano un livello di filtrazione superiore al 99%, proteggendovi non solo da virus e batteri, ma anche da pollini, odori di ogni sorta e inquinamento atmosferico. E la cosa davvero sorprendente, lasciatevele dire, è che il progetto è nato ben prima dell’emergenza COVID-19. L’idea di Narvalo era quella di creare una mascherina che potesse rendere sana e piacevole la vita in città, soprattutto in quei luoghi in cui il tasso di smog è davvero elevato. Un’idea avanguardista, che diventerà realtà soltanto nei prossimi mesi.

Chiara Crescenzi

Editor compulsiva, amante delle serie tv e del cibo spazzatura. Condivido la mia vita con un Bulldog Inglese, fonte di ispirazione delle cose che scrivo.

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