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Michelin, entro il 2050 tutte le gomme saranno carbon Neutral

Nascono le gomme Michelin carbon neutral, e.Primacy e Pilot Sport EV

Michelin ha da decenni l’obiettivo di aiutare con i suoi pneumatici il mondo dei trasporti a diventare più verde, più sostenibile. La missione è partita già nel 1992, con le prime gomme Michelin “verdi”, ed oggi la Casa francese ha piani ambiziosi. L’obiettivo principe è quello di diventare Carbon Neutral nel 2050, e per farlo debuttano le prime gomme Michelin CO2 Neutral e pensate per abbattere i consumi e le emissioni: Michelin e.Primacy e Pilot Sport EV. Scopriamo allora i piani di Michelin, i nuovi pneumatici e l’importantissimo ruolo dell’Italia in questo processo.

L’All Sustainable Strategy di Michelin, dal primo Energy del 1992 al 2050 “neutrale”

Michelin ha da sempre avuto un interesse particolare per l’ecologia dei propri prodotti e dei propri processi di produzione, ancora prima che questo aspetto diventasse di respiro mondiale. La capostipite delle gomme Michelin “green” è stato infatti l’Energy del 1992. Questo pneumatico, infatti, fu creato con in mente la riduzione dei consumi e delle emissioni. L’Energy è stato a tutti gli effetti il “papà” degli pneumatici ecologici della società francese. Di cosa si tratta? Di gomme con un basso coefficiente di rotolamento, in grado di garantire la giusta dose di grip e aderenza e allo stesso tempo consentire di abbassare i consumi, spesso di parecchio.

In quasi 30 anni ne è stata fatta di strada. Michelin ha continuato a produrre gomme sempre più efficienti e capaci di abbattere i consumi e l’inquinamento, concentrandosi però anche sulla produzione e sulla longevità delle proprie gomme. La Casa francese ha cercato di migliorare sempre più i propri stabilimenti, implementando l’utilizzo di energie rinnovabili e minimizzando gli sprechi. E le gomme stesse sono state sviluppate per avere un basso impatto ambientale in fase di produzione. Diversi pneumatici già oggi sono prodotti utilizzando comma e componenti riciclate, e in futuro ci saranno stabilimenti e modelli realizzati totalmente da fonti riciclate.

Michelin green

Ma non è importante solo la fase di produzione, quanto anche la longevità, per poter avere una durata nel tempo maggiore, quindi una minor necessità di cambiare gomme anzitempo. Per ottenere questo risultato, servono prestazioni costanti e da riferimento anche dopo 10, 20 o 30 mila km. E per fare il passo avanti, già da qualche tempo Michelin sta portando avanti il programma “All Sustainable Energy“. Questo progetto si propone di progredire in tutti gli ambiti in cui Michelin opera: finanziari, ambientali, sociali e culturali. In questo modo, la Casa vuole promuovere innovazione, equità e sostenibilità. In breve, un nuovo modello di azienda dove le necessità di generare profitto devono necessariamente coesistere con le esigenze delle persone e del pianeta.

L’obiettivo finale è di quelli importanti, e ci sono diversi step da raggiungere prima di ottenerlo. Si comincia dal ridurre entro il 2030 le emissioni dei propri stabilimenti del 50% rispetto a quelle del 2010. Ma soprattutto, aumentare al 40% il contenuto di materie prime sostenibili e con impatto sulla concentrazione di CO2 nell’ambiente. Lo step finale è infine arrivare al 100% della produzione con impronta ambientale neutrale entro il 2050. Tra 30 anni, quindi, Michelin punta ad essere totalmente Carbon Neutral, dalla produzione alla consegna fino allo smaltimento. Questo obiettivo sarà raggiunto puntando anche su prodotti più puliti, più sostenibili ed efficienti. Per questo oggi nascono due nuove gomme Michelin che rispecchiano questi valori: e.Primacy e Pilot Sport EV.

Il ruolo dell’Italia in questa nuova strategia: gomme Michelin “pulite” prodotte tra Cuneo e Alessandria

In questa strategia, il ruolo dell’Italia è fondamentale. Nonostante Michelin sia un’azienda francese, da decenni la sua presenza in Italia è importante e di rilievo all’interno non solo dell’azienda, ma anche dell’industria europea degli pneumatici. Poche settimane fa lo stabilimento di Alessandria, in Piemonte, specializzato nella produzione di pneumatici per autocarri, ha compiuto 50 anni. Ed è proprio la regione sabauda quella con la maggiore presenza di Michelin in Italia.

michelin Cuneo dall'alto

In Piemonte sono presenti infatti gli stabilimenti di Alessandria e Cuneo, insieme al reparto per la produzione di semi finiti di Torino e il nuovo Centro di distribuzione europeo. Nel resto d’Italia invece vanno menzionati la direzione commerciale di Milano e un altro centro di distribuzione di Pomezia. Ma non sono tanti solo gli stabilimenti Michelin. I dipendenti dell’azienda in Italia sono infatti ben 3.800. Questo fa della Casa francese il primo datore di lavoro italiano nel comparto pneumatici.

E Michelin ha deciso di puntare ancora sull’Italia, con un investimento complessivo di 308 milioni di euro sui siti produttivi piemontesi. Questi sono stati resi più efficienti, efficaci e sostenibili. Michelin è riuscita a dimezzare le sue emissioni in 15 anni anche e soprattutto grazie agli impianti di Cuneo ed Alessandria, due riferimenti internazionali per innovazione e sostenibilità.

Le nuove gomme Michelin, l’e.Primacy, pulite ed efficienti, anche da usate

E da Cuneo ripartiamo per conoscere il primo nuovo pneumatico lanciato in questi giorni, Michelin e.Primacy. Come lascia intendere il nome, e.Primacy è l’erede della famiglia Primacy. Un nome che da anni è sinonimo di efficienza, bassa resistenza al rotolamento e aderenza in tutte le condizioni.

Questo pneumatico è prodotto interamente in Europa Occidentale, e proprio lo stabilimento di Cuneo è stato scelto come principale centro di produzione. Lo stabilimento della Provincia Granda è il più grande della Casa in Europa Occidentale, impiega ben 2.000 persone ed è un riferimento nell’innovazione e nella sostenibilità per l’azienda. E non poteva che nascere nella fabbrica più innovativa di Michelin lo pneumatico più all’avanguardia.

michelin e-primacy

Michelin e.Primacy è dotato della resistenza al rotolamento più bassa della sua categoria. Ma non solo. L’e.Primacy può vantare un’efficienza di grado A e una resistenza al rotolamento di grado B, uno dei pochissimi sul mercato. Michelin stima che la sua bassa resistenza al rotolamento possa ridurre i consumi fino a 0,21 litri ogni 100 km. In questo modo, il conducente risparmierà circa 80€ in carburante lungo tutta la vita di uno pneumatico. A livello di emissioni, invece, il guadagno può essere stimato in 174 kg di CO2 in meno rispetto ad uno pneumatico concorrente.

Per le auto elettriche, poi, il guadagno in termini di autonomia è stimato in circa il 7%. Questo significa che con le gomme Michelin e.Primacy potrete percorrere quasi 30 km in più su un’auto con autonomia da 400 km. Infine, in Michelin puntano tantissimo sulla longevità dei loro prodotti. Per questo, la Casa francese ha cercato di sviluppare uno pneumatico in grado di offrire il massimo delle performance dal primo all’ultimo chilometro, punto da diversi anni focale per Michelin.

michelin e-primacy bagnato

Secondo i test di frenata sul bagnato di riferimento per l’omologazione europea R117, Michelin ha scoperto che e.Primacy è un grado di superare il test anche da usato, dopo aver percorso ben 30.000 km. Un ottimo risultato, che può già essere ottenuto da tutti. Michelin e.Primacy è disponibile sul mercato dallo scorso marzo in 56 dimensioni, da 15 a 20 pollici, perfetto per i veicoli più diffusi sul mercato.

Le gomme Michelin derivate dalla Formula E, le Pilot Sport EV

Se però Michelin e.Primacy è già acquistabile, bisognerà aspettare ancora qualche mese per vedere la seconda delle gomme Michelin di cui parliamo oggi, Pilot Sport EV. Chi segue la Formula E avrà già sicuramente sentito questo nome. Le gomme Michelin Pilot Sport EV sono infatti quelle utilizzate dalle monoposto del Campionato fin dal debutto della serie nel 2014.

Michelin pilot sport EV

Fin dall’inizio, Michelin ha sviluppato per la Formula E una gomma vicinissima per disegno e tecnologia a quelle stradali. Perchè? Intanto per contenere i costi e avvicinare così più costruttori, ma anche per sviluppare e studiare gomme ad alte prestazioni per auto sportive elettriche, capaci di unire efficienza, aderenza su asciutto e bagnato e durata. Dopo 7 anni di studi, il prodotto finale è quasi pronto al debutto su strada. Le prime gomme Michelin Pilot Sport EV saranno disponibili sul mercato Europa e Nord America dal terzo trimestre del 2021, con 16 dimensioni e diametro tra i 18 e i 22 pollici. Nate dall’esperienza in FE, Pilot Sport EV nasconde diverse innovazioni.

MICHELIN Pilot Sport EV

Michelin dichiara infatti che l’autonomia con queste Pilot Sport EV può aumentare anche di 60 km, e sarà disponibile sia per il primo equipaggiamento, sia come ricambio. Pilot Sport EV incorpora la tecnologia ElectricGrip Compound, sviluppata in Formula E, specifica per auto elettriche. Consiste nell’utilizzo di una mescola più dura al centro del battistrada, per offrire la aderenza necessaria all’enorme coppia generata dalle auto elettriche. Sulla spalla invece la mescola è ad alta efficienza, per ridurre il consumo di energia nelle lunghe distanze e massimizzare il chilometraggio. Non manca poi la tecnologia Michelin Acoustic, che con un inserto di schiuma in poliuretano promette di ridurre il rumore percepito nell’abitacolo. Esteticamente, poi, Pilot Sport EV ha lo stesso design della versione da Formula E, con l’effetto “velluto” ormai classico dei prodotti Michelin più performanti.

I progetti per limitare e compensare le emissioni di CO2 di Michelin

Michelin quindi con queste gomme moderne, rinnovate e ad alta efficienza e basso impatto ambientale vuole fare un altro passo in direzione della sostenibilità. Pilot Sport EV ed e.Primacy sono gomme Michelin moderne, performanti ma pulite, le prime ad essere Carbon Neutral. L’impegno Michelin però non si ferma a questo. La Casa francese ha infatti messo in piedi diversi progetti per limitare e compensare le emissioni di CO2 a 360 gradi. Dalla consegna alla produzione, fino alla alimentazione delle fabbriche, Michelin punta a diventare un riferimento nel mondo per sostenibilità.

E non lo farà solamente con le proprie forze. Il processo conta anche sul finanziamento di progetti volti a compensare e assorbire le emissioni di CO2 associate alla produzione di pneumatici attraverso il Livelihoods Carbon Fund, sino al giorno in cui risulterà possibile eliminarle completamente. Michelin si sta impegnando tantissimo per cambiare se stessa, e con il suo esempio spera di influenzare anche tutto il mondo dell’auto. Ci riuscirà? È ancora presto per scoprirlo: per ora, però, siamo curiosi di provare le nuove gomme green Michelin, e.Primacy e Pilot Sport EV.

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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