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Microsoft e la chirurgia olografica, una nuova era della sanità mondiale

#HolographicSurgery è una maratona internazionale di 24 ore sulla chirurgia olografica organizzata da Microsoft

Fra ieri e oggi si è tenuta #HolographicSurgery, una maratona internazionale di 24 ore sulla chirurgia olografica organizzata da Microsoft. L’intento di questa non-stop è di mostrare l’impatto sulla sanità della tecnologia di realtà mista, che grazie alla soluzione Dynamics 365 Remote Assist rende possibili nuove tecniche di collaborazione e visualizzazione delle informazioni, permette di adottare nuove procedure chirurgiche e aumenta sensibilmente il livello di precisione delle operazioni. Durante la maratona, sono state mostrate le dirette di ben 13 operazioni ortopediche sparse in tutto il mondo, guidate dal Dott. Thomas Gregory, Responsabile del Reparto Orthopaedic & Trauma del l’Avicenne AP-HP University Hospital. Grazie al computer olografico per la Mixed Reality HoloLens 2, i vari chirurghi impegnati hanno condiviso il loro campo visivo con i colleghi,

#HolographicSurgery è nato dalla collaborazione fra Microsoft e lo stesso Gregory, un vero e proprio pioniere nella ricerca di soluzioni chirurgiche tecnologicamente avanzate, che già nel 2017 ha guidato il suo primo intervento in realtà mista. Parallelamente agli interventi chirurgici, si sono tenute svariate tavole rotonde, che hanno coinvolto più di 60 specialisti, chirurghi ed esperti di sanità sparsi in tutto il mondo.

Microsoft e la chirurgia olografica, una nuova era della sanità

Microsoft e la chirurgia olografica

L’evento Microsoft #HolographicSurgery ha coinvolto anche uno specialista italiano, il Dott. Massimo Chessa, Responsabile dell’Unità di Cardiologia dei Congeniti Adulti presso l’IRCCS Policlinico San Donato di Milano. Già da un paio di anni, presso il Policlinico San Donato si utilizza il visore olografico HoloLens 2, nei reparti di cardiologia e di cardiochirurgia del congenito. Massimo Chessa ha quindi spiegato i benefici della realtà mista in ambito chirurgico, e ha approfondito i dettagli della collaborazione fra il Policlinico e la start-up innovativa Artiness. Secondo Chessa, HoloLens 2 è stato un fondamentale supporto nell’approccio a particolari circostanze sanitarie, come i tumori cardiaci dei bambini, le malformazioni o alcune rare patologie. Il visore ha permesso infatti ai medici di fare valutazioni sulla strategia chirurgica da adottare, ancora prima di entrare in sala.

Fra le persone intervenute c’è anche Elena Bonfiglioli, Managing Director and Regional Business Leader Healthcare and Life Sciences, EMEA di Microsoft. Elena Bonfiglioli ha sottolineato l’importanza della realtà mista per il futuro della medicina e della chirurgia. Grazie a quanto mostrato al pubblico e agli addetti ai lavori durante #HolographicSurgery, ci si attende in breve tempo risultati significativi anche in ambito di prevenzione e diagnosi. A beneficiare di questo insieme di tecnologie sarà anche l’efficienza delle strutture ospedaliere, che saranno in grado di attivare forme di collaborazione e di condivisione di informazioni anche da remoto. Gli stessi pazienti, soprattutto in questo difficile periodo pandemico, potranno contare su equipe altamente specializzate disseminate in tutto il globo, che attraverso gli ologrammi e la condivisione del campo visivo potranno dare supporto e cure a chi ne avrà bisogno.

#HolographicSurgery è nato dalla collaborazione fra Microsoft e Thomas Gregory

Microsoft e la chirurgia olografica
foto di piron guillaume

Durante questa non-stop sono intervenute professionalità di diversi paesi del mondo che hanno aiutato esperti, addetti ai lavori e anche personalità non professioniste a capire quanto la chirurgia olografica stia impattando a livello sanitario globale, in primis nella formazione dei giovani in ambito medico sanitario, diversificando anche l’educazione e la ricerca universitaria, come ha affermato Nathalie Charnaux direttrice del UFR SMBH Université Sorbonne, in modo da creare i presupposti per collegamenti e connessioni sempre più ricettive e simbiotiche tra chirurgi e professionisti. Anche Charles Calestroupat, Public Sector Lead Microsoft France, ha spiegato durante le roundtable che l’innovazione che ha apportato questa tecnologia sia a livello di sanità pubblica, sia a livello di università e di accademia, è incrementale ed è un netto miglioramento dell’efficacia delle terapie, una cooperazione internazionale che sta scrivendo la storia della chirurgia e della medicina di domani.

Come ha spiegato Charlie HanPrincipal Program Manager Microsoft, tante nazioni, a partire dagli Emirati Arabi, al Brasile, Belgio, al Marocco, hanno deciso di lavorare insieme per una missione comune, ovvero migliorare la qualità della sanità grazie alla connessione, alla condivisione di informazioni e consulenze professionali tra i team di tutto il mondo. L’idea, spiega Massimo Chessa, è reimmaginare la sanità grazie a queste innovazioni che aiutano ad accelerare le diagnosi; gli ologrammi permettono un diverso approccio clinico, ossia migliorare la gestione del paziente, intervenire in anticipo anche determinando l’educazione dei futuri chirurgi, insegnando agli studenti un modo diverso di studiare ad esempio anatomia, che diventa a tutti gli effetti un’esperienza interattiva.

Democratizzare la rivoluzione digitale in tutte le sale operatorie del mondo

Comunicare con i colleghi mentre si opera significa anche democratizzare questa rivoluzione digitale in tutte le sale operatorie del mondo, spiega Thomas Gregory, è un modo per migliorare le diagnosi, e rendere sempre più precisa la scelta della terapia. L’uso degli ologrammi significa anche migliorare la sicurezza e la qualità della sanità e della medicina chirurgica, adoperando una multidisciplinarietà tra medici e la collaborazione tra chirurghi a livello globale. HoloLens è un dispositivo dotato di un sofisticato hardware di mappatura ambientale e di una telecamera di tracciamento oculare, mentre l’applicazione Microsoft Dynamics 365 Remote Assist è stata progettata per consentire a HoloLens di connettersi con team medici in tutto il mondo.

Questa rivoluzione digitale può permettere a un chirurgo ortopedico di prepararsi a un intervento ed entrare in una sala operatoria indossando un auricolare per realtà mista, e con lui in diretta, tramite l’app Microsoft Dynamics 365 Remote Assist, diversi colleghi chirurghi con cui condividere il suo campo visivo sugli schermi dei computer; ciò significa poter vedere il paziente e le immagini olografiche generate in tempo reale, permettendo a chirurghi diversi in diversi continenti di discutere su come affrontare la procedura, conferendo su ogni fase e condividendo i rispettivi approcci.

Microsoft e la chirurgia olografica, una rivoluzione digitale della sanità

Microsoft e la chirurgia olografica
foto di Irwan

Quando il primo HoloLens è stato introdotto nel 2016, Thomas Gregory – che nel 2017 ha eseguito il primo intervento chirurgico utilizzando l’originale HoloLens – ha immediatamente visto il potenziale di questa tecnologia per i chirurghi e il suo uso futuro come strumento di informazione e comunicazione. La chirurgia olografia consente ai chirurghi di essere più veloci, più efficienti e di migliorare le prestazioni; HoloLens è gestito con gesti delle mani e comandi vocali, consente ai chirurghi di visualizzare immagini olografiche tridimensionali dell’anatomia di un paziente. I chirurghi possono spostare quelle immagini virtuali per vederle da diverse angolazioni, possono anche utilizzare HoloLens per accedere ai dati del paziente durante l’intervento chirurgico, vedere video o documenti per aiutare a risolvere i problemi e contattare altri specialisti per un consiglio.

Anche per l’addestramento, si possono generare modelli interattivi tridimensionali di qualsiasi procedura chirurgica o persino creare complicazioni simulate su un ologramma, che i medici e gli studenti in formazione devono risolvere. Diversi anni fa sarebbe stato impensabile immaginare i chirurghi usare immagini olografiche per la chirurgia o immaginare cosa la tecnologia di realtà mista avrebbe potuto consentire in campo medico. HoloLens 2 viene ora utilizzato per una vasta gamma di situazioni nell’assistenza sanitaria, dalle visite ospedaliere virtuali per studenti di medicina al trattamento di pazienti con COVID-19. Questi medici, matematici, informatici e chirurgi stanno reinventando la chirurgia; Microsoft e la chirurgia olografica stanno immaginando un cambiamento definitivo nel mondo della sanità globale.

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