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norton antivirus elearning italia

L’eLearning ha colto alla sprovvista gli italiani
Una nuova ricerca di NortonLifeLock mette in luce le criticità dell'improvviso passaggio alla scuola online


Quando l’emergenza sanitaria si è fatta critica, gli studenti italiani (anche i più giovani) si sono dovuti adattare rapidamente all’eLearning. UN passaggio improvviso che ha colto alla sprovvista tanti italiani. Lo rivela una nuova ricerca di Norton Life Lock che ha svelato come molti genitori non fossero pronti a offrire gli strumenti per la navigazione in sicurezza dei figli, dagli antivirus in poi.

Antivirus, privacy e tecnologia: Norton mette in luce le criticità del boom tecnologico

I dati svelano che in Italia ben due terzi dei genitori pensavano di essere pronti a un passaggio di questo tipo. Tuttavia la realtà era ben diversa e alla prova dei fatti il 48% delle famiglie ha dovuto acquistare un nuovo dispositivo per i figli. Questo è stato un serio problema da affrontare per molti, con più di un quarto dei genitori che non si sono potuti permettere di procurarsi i prodotti necessari.

A complicare il tutto c’era la necessità di gestire anche lo smart working. Il 51% dei genitori ha dovuto riorganizzare le proprie abitudini professionali per occuparsi dei figli, il 59% ha svelato di avere fatto delle chiamate con i figli nell’inquadratura, il 40% è stato costretto a lavorare fino a tarda notte e il 41% ha dovuto cedere in parte il proprio device operativo ai piccoli.

Tuttavia la tecnologia è stata spesso un aiuto. Per molti i device presenti in casa hanno funto da ‘babysitter digitale’. Per sei genitori su dieci un tablet è stato uno strumento utile per distrarre i pargoli nei momenti più impegnativi. Questo però ha comportato un minore controllo sulle attività dei figli. Il 50% ha infatti dichiarato di essersi sentito incapace di vigilare su questo aspetto.

Nello specifico l’80% ha provato preoccupazione per l’esposizione dei giovani a rischi online come cyber bullismo e download di app indesiderate. Pericoli che circa sette genitori su dieci hanno già provato sulla propria pelle in passato. La ricerca di Norton Life Lock sottolinea l’importanza degli antivirus, ricordando come il 13% delle famiglie abbia dovuto affrontare minacce di questo tipo a causa di comportamenti inattenti dei figli.

Robert Winston, medico, scienziato, professore e presentatore televisivo ha commentato così:

Dobbiamo ancora comprendere a pieno gli effetti del lockdown nel lungo periodo. Tuttavia, le preoccupazioni per questi rischi si sono intensificate dal momento in cui i bambini sono rimasti bloccati a casa, lontani dagli amici, e hanno incrementato il tempo passato online in una fase delicata del loro sviluppo.

Poiché i bambini già tendono ad avere meno contatti sociali, ricevere un tablet per lunghi periodi non è l’ideale in mancanza di supervisione. Nonostante, in determinati casi, sia inevitabile. Di fronte a ciò, è importante che i genitori tengano un dialogo aperto con i propri bambini riguardo ai rischi della rete, che si assicurino una protezione adeguata e che diano priorità alla socializzazione faccia a faccia ogni volta che è possibile“.

In generale c’è un forte desiderio di ritorno alla normalità, anche dal punto di vista didattico. Per la metà dei genitori è stato molto difficile fare rispettare una routine di studio ai figli. L’esperienza ha fatto loro apprezzare molto di più il lavoro degli insegnanti.

Tuttavia il rapporto con la tecnologia ne è uscito rafforzato. Per il 67% degli intervistati non sarebbe stato possibile proseguire gli studi durante il periodo di chiusura senza il supporto di tali strumenti. Non solo, ma il 48% riscontra un maggiore interesse per i progetti scolastici proprio grazie all’utilizzo della tecnologia.

Come fare a proteggere i piccoli online?

Norton Life Lock ha svelato un decalogo per la protezione dei bambini online. Si parte con l’implementazione di rigide regole linee guida, facendo in modo ad esempio che navighino solo in spazi comuni della casa, così da poter tenere sotto controllo il loro comportamento.

È importante spiegare loro il funzionamento della rete, in modo che siano consapevoli di ogni azione e ogni click. Può tornare molto utile imporre delle barriere tecnologiche ai contenuti più rischiosi o inadatti. A questo si aggiunge anche la disattivazione del riempimento automatico dei dati di pagamento per evitare di trovarsi sorprese nell’estratto conto. La consapevolezza del comportamento online passa inoltre da una chiara comprensione dei rischi della condivisione di informazioni personali.

Infine è importante presentarsi come dei modelli di riferimento ottimali, che i bambini possano imitare in sicurezza. E come ciliegina sulla torta, meglio impostare soluzioni antivirus e di cybersecurity come Norton 360 e Norton Family, per essere sempre al sicuro.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il blog ufficiale di Norton Life Lock.

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