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Cultura

Olimpiadi Tokyo 2020: i risultati di lunedì 2 agosto

Un lunedì che “avvicina” la fine delle Olimpiadi di Tokyo 2020. E’ un 2 agosto dai mille volti quello che si è vissuto nella capitale nipponica. Andiamo a vedere come sono andate le cose.

Olimpiadi Tokyo 2020: Italia, l’argento di Vanessa Ferrari per non interrompere il flusso di medaglie

In una giornata dove le chance di medaglia erano risicate e dove la sbornia per quanto fatto ieri da Gianmarco Tamberi e Marcel Jacobs era ed è ancora su livelli inimmaginabili, a piazzare il colpo giusto ci pensa l’eterna Vanessa Ferrari.

La ginnasta bresciana coglie un meritatissimo argento al corpo libero (punteggio di 14.200), nella gara vinta dalla statunitense Jade Carey (14.366), simbolo di grazia e tenacia, che dà lustro a una carriera incredibile fatta di tante vittorie, ma anche di tante cadute e infortuni. Una medaglia a Cinque Cerchi rincorsa, voluta, agognata e alla fine arrivata in quella che probabilmente è stata la sua Last Dance a questi livelli.

Il bottino azzurro a Tokyo sale quindi a 28 medaglie (4-9-15) eguagliando quanto fatto a Rio 2016, ma con ancora sei giorni in cui provare a migliorare il record e arrivare a quella fatidica “Quota 30” che definisce al meglio la qualità di una spedizione.

Olimpiadi Tokyo 2020: Cina è sempre più fuga nel medagliere

Una macchina macina ori. E’ la Cina: la superpotenza asiatica non conosce sosta: 62 medaglie complessive, di cui 29 d’oro, 17 d’argento e 16 di bronzo.

Nella classifica riservata alle nazioni, al momento, nessun’altro Paese è in grado di tenere testa agli atleti cinesi, neppure quelli statunitensi (64 medaglie: 22-25-17) che, pur con l’arrivo dell’atletica leggera nel programma, non sembrano essere in grado di trovare quel cambio di passo deciso per agganciare i rivali delle ultime edizioni dei Giochi.

Da segnalare invece, come uno dei Paesi rivelazione di questi Giochi, la Repubblica Ceca: 8 medaglie vinte, di cui 4 d’oro, 3 d’argento e 1 bronzo.

La grande giornata di Cuba: 6 medaglie in meno di ventiquattro ore

Un’autentica scorpacciata. L’Isola caraibica vive un 2 agosto che potrebbe trasformarsi in una specie di festa nazionale. Cuba vince sei medaglie, 2 ori, 2 argenti e 2 bronzi in tre discipline diverse: atletica, lotta e tiro a segno.

Gli ori portano la firma dei lottatori Luis Alberto Orta e Mijain Lopez Nunez (lotta greco-romana maschile, categorie -60 kg e -130), gli argenti quelle dell’eterno veterano Leuris Pupo (pistola automatica dai 25m) e di Juan Miguel Echevarria (salto in lungo maschile) e i bronzi di Maykel Masso (sempre nel salto in lungo maschile) e Yaime Perez (lancio del disco femminile).

Cuba si aggiunge quindi con questa sua impresa alla lunga lista di nazioni, come l’Estonia, le Fiji, Bermuda o San Marino (solo per citarne alcune), capaci – nonostante le loro dimensioni geografiche e la poca popolazione – di vivere un giorno da protagoniste nello scenario dei Giochi Olimpici.

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