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Pokémon Rosso e Blu: la storia dei primi giochi Pokémon 25 anni dopo

Quest’anno il franchise di Pokémon compie 25 anni e dopo più di due decenni dalla loro prima incursione sul mercato dei videogiochi la loro popolarità non accenna a diminuire. Fu proprio il 5 ottobre del 1998 che Pokémon Rosso e Blu arrivarono per la prima volta in Italia, circa due anni dopo loro uscita in Giappone e sicuramente se siete nati nei primi anni 90 ricorderete quel periodo con affetto e nostalgia. Per celebrare l’anniversario europeo di Pokémon Rosso e Blu ripercorriamone quindi la storia, scoprendo come è nato inizialmente il progetto.

Pokémon Rosso e Blu: una storia lunga 25 anni

La prima cosa da sapere sui primissimi giochi Pokémon è che, in realtà, non si tratta esattamente degli stessi usciti in Giappone. Nella terra del Sol Levante infatti i titoli che uscirono nel 1996 furono Pokémon Rosso e Verde, mentre la versione Blu fu una riedizione successiva, pensata ad hoc dopo il successo dei mostriciattoli tascabili. Si tratta di una differenza minima, ma comunque degna di nota se consideriamo che Pokémon Verde non arrivo sul suo occidentale se non dopo molto tempo.

In ogni modo, tutti e tre i giochi ebbero un successo sensazionale in Giappone ed ebbero la forza di imporsi prepotentemente nel mercato, per poi rimanere un prodotto sempreverde fino ai tempi più moderni. Ma com’è nata esattamente la serie?

Pokémon Rosso e Blu storia

Beh fortunatamente gli aneddoti riguardanti la nascita del brand non mancano, dato che Satoshi Tajiri, allora director dei primi giochi Pokémon, non si è mai risparmiato in quanto a dettagli. Tajiri era appassionatissimo di insetti in tenera età, e passava i pomeriggi a collezionarli. Quando crebbe però dovette abbandonare questo passatempo, un po’ per mancanza di tempo, un po’ perché l’urbanizzazione stava lentamente riducendo gli spazi verdi dove trovare questi animaletti.

Proprio a causa della passione che gli è stata negata, al director venne in mente di sviluppare un videogioco basato sul collezionismo di determinate creature e approfittò del Game Boy per dare forma alla sua idea. A quel punto il suo collega Shigeru Miyamoto gli suggerì di utilizzare il cavo link della console per permettere ai giocatori di scambiarsi i mostriciattoli e di creare due versioni del gioco con creature esclusive di una o dell’altra edizione.

E come si dice in questi casi, il resto è storia.

La prima generazione non si scorda mai

La prima generazione dei Pokémon è forse la più conosciuta e amata tanto da Game Freak quanto dai fan. Il che è paradossale, visto che si tratta anche dei giochi più limitati dell’intera serie, e non solo per via degli anni in cui è uscita. Pokémon Rosso, Verde e Blu, infatti erano dei giochi già leggermente indietro rispetto ai loro concorrenti sin dal loro lancio, infatti a far esplodere il fenomeno Pokémon non fu tanto il comparto tecnico quanto la forza dell’idea alla sua base.

Sia la software house che i giocatori scoprirono grazie a questi giochi, basati sul collezionismo e sull’allevamento di mostriciattoli erano incredibilmente appassionanti e con un potenziali di sviluppo potenzialmente infinito. I primi 151 Pokémon sono entrati a tutti gli effetti nell’immaginario collettivo di ogni giocatore, anche grazie al loro designi semplice ma ispirato, senza contare il cartone animato, che consacrò definitivamente il franchise al grande pubblico.

Pokémon Rosso e Blu storia

L’idea di avere versioni diverse dello stesso gioco peraltro si rivelò un successo, dato che contribuì a creare quella che poi venne definita con il nome di Pokémon mania, amplificata anche dal merchandise creato su misura per il brand.

L’ultimo titolo di prima generazione fu Pokémon Giallo, una sorta di edizione definitiva dei tre giochi, mentre a distanza di anni abbiamo avuto vari remake che ci hanno consentito di vivere di nuovo le nostre avventure accanto. Il più recente di questi è Pokémon Let’s Go Pikachu e Eevee, che ha mischiato alcune caratteristiche tipiche della serie con meccaniche più inusuali simili a quanto visto in Pokémon GO.

Ora non ci resta che aspettare i remake di Diamante e Perla e Pokémon Leggende Arceus.

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Francesco Castiglioni

Incallito videogiocatore, appassionato soprattutto di Souls e Monster Hunter, nonché divoratore di anime e manga. Scrivere di videogiochi è la mia vocazione e la porto avanti sia qui su Tech Princess che sul mio canale YouTube.

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