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Razer Deathadder V2 Pro copertina

Razer Deathadder V2 Pro wireless: recensione – Il migliore per l’ergonomia
Razer Deathadder V2 Pro wireless è finalmente arrivato. Ergonomica, veloce, preciso e solido, il massimo che si possa trovare.


Razer è il re delle periferiche wireless e, dopo la prova delle Blackshark V2 Pro è venuto il momento di tuffarci su un altro dei prodotti annunciati. Parliamo di uno dei cavalli di battaglia del brand, un prodotto che è stato lanciato per la prima volta nel 2006 e che, ora, è giunto alla sua forma finale: ci riferiamo al Razer Deathadder V2 Pro wireless. Anche questa periferica sfrutta la tecnologia Hyperspeed 2.4 GHz, che consente di avere rapidità, precisione e sicurezza in ogni partita. Il mouse può essere utilizzato anche con il filo, oppure attraverso la tecnologia bluetooth per il massimo dell’autonomia.

Tra le caratteristiche troviamo un sensore ottico Focus+, in grado di arrivare fino a 20000 DPI, switch ottici di seconda generazione e un design super ergonomico. La periferica è venduta per un prezzo di circa 150€. Sarà stata in grado di sorprenderci? Andiamo subito a vederla nel dettaglio.

Contenuto della confezione:

  • Mouse Razer Deathadder V2 Pro (con antenna USB)
  • Cavo di alimentazione
  • Quick start guide

Razer Deathadder V2 ProLa migliore ergonomia su scala mondiale

Il Deathadder è da sempre riconosciuto come il miglior mouse a livello ergonomico e, ora, grazie alla tecnologia Hyperspeed ha raggiunto la sua forma finale. Il Razer Deathadder V2 Pro wireless rappresenta ciò che la maggior parte dei giocatori desidera: il comfort di sempre, unito alla tecnologia del futuro. Il brand, per questo, ha fatto una scelta davvero intelligente riproponendo un cult in versione moderna.

Esteticamente è praticamente identico al cugino cablato V2 uscito a gennaio 2020, seppure presenta qualche cambiamento. Anzitutto scompare il LED RGB sulla rotella, che, in questa versione, si mostra completamente nera. Questa presenta, però, la stessa trama del modello precedente, ovvero una mini dentellatura. Altra differenza è la gommatura texturizzata presente sul bordo del mouse: nella versione wireless ricopre tutto il lato. Scelta eccellente per migliorare il grip anche nelle situazioni più concitate.

Razer DeathAdder V2 Pro - Mouse da gaming wireless...
  • TECNOLOGIA RAZER HYPERSPEED WIRELESS: Con una trasmissione ad alta velocità, una latenza estremamente bassa e un cambio...
  • SENSORE OTTICO RAZER FOCUS+ DA 20K DPI: Utilizzando funzioni come la sincronizzazione del movimento e il cut-off...
  • SWITCH OTTICO PER MOUSE RAZER: Ogni clic viene attuato in 0,2 ms senza ritardo di neutralizzazione del rimbalzo, per...

Per quanto concerne il resto dell’aspetto estetico, troviamo sul lato sinistro due pulsanti, facilmente raggiungibili, realizzati con la stessa plastica opaca del resto della periferica. Sul dorso, invece, compare il simbolo della Razer illuminato con LED RGB, gestibile tramite Razer Synapse. Sulla parte superiore troviamo, appena sotto la rotella, due pulsati dedicati al cambio dei DPI.

Visto frontalmente, il mouse risulta molto particolare; la plastica che copre i due click, destro e sinistro, disegna, infatti, una sorta di onda. Vista dall’alto questa si traduce in una scanalatura su entrambi i pulsanti che permette il perfetto posizionamento delle dita. Nulla di più ergonomico sul mercato; il mouse è perfetto, soprattutto per una presa a palmo. È ottimo con mani di medie/grandi dimensioni, ma è facilmente sfruttabile anche con mani di piccole dimensioni: tutti i tasti sono agilmente raggiungibili.

Razer Deathadder V2 Pro fronte

claw

Palm

claw grip side

palm grip side

    Non dimentichiamoci del retro

    Piccolo focus anche sulla parte inferiore del Razer Deathadder V2 Pro wireless. Qui troviamo anzitutto l’alloggiamento per l’antenna USB Type-A (dongle Hyperspeed da 2.4 GHz). Di fianco, hanno sede due buchi dorati che servono per la ricarica tramite la dock Razer (non inclusa nella confezione base, ma ordinabile tramite bundle). Più a destra, invece, troviamo il pulsante per il cambio dei profili e un interruttore in grado di spegnere la periferica, farla funzionare in modalità wireless o tramite Bluetooth. Per finire, abbiamo anche tre piedini bianchi realizzati in PTFE spessi circa 0,8 mm. Razer Deathadder V2 Pro retro

    Il Razer Deathadder V2 Pro wireless presenta ottime caratteristiche

    Come sempre, dopo un’analisi estetica, segue la nostra analisi tecnica, per scoprire tutte le caratteristiche della periferica. Partiamo subito con il sensore: il Razer Deathadder V2 Pro wireless presenta un sensore ottico Focus+, in grado di arrivare a 20000 DPI. La sensibilità parte da un minimo di 100 DPI e può essere facilmente modificata tramite i pulsanti dedicati. I differenti stage (programmabili fino a cinque diversi) invece, possono essere maneggiati attraverso il software di gestione Razer Synapse. Scendendo ancora più nel dettaglio, sappiamo che il sensore ha una precisione della risoluzione del 99,6% e 650 IPS. Non mancano le tecnologie Smart Tracking e Motion Sync per una precisione di gioco ottimale. La prima è in grado di rilevare automaticamente la superficie e calibrarsi di conseguenza. La seconda, invece, è in grado di sincronizzare il movimento in maniera intelligente, assicurando la migliore reattività.

    Per terminare, Razer, aumenta la precisione del suo sensore grazie a un cut-off asimmetrico. In pratica, tramite software, è possibile impostare la distanza di landing, ovvero la distanza alla quale il mouse riprende a tracciare. Più questo valore è basso, più la deriva del cursore sarà minore.

    Ricordiamo che il mouse può essere utilizzato con una connessione wireless 2.4 GHz, sfruttando la tecnologia Hyperspeed o tamite cavo, per il massimo delle prestazioni. Inoltre, per risparmiare sulla batteria, possiamo usarlo tramite la tecnologia Bluetooth, per risposte meno decise, ma più durature nel tempo.

    Cut-off

    Razer Synapse 1

    Razer Synapse 3

    Razer Synapse Basetta

    Razer Synapse Deathadder V2 Pro
    Razer Synapse Razer Deathadder V2 Pro
    Razer Synapse

      Switch Ottici Razer per la più rapida attivazione

      Spostandoci invece lato switch, il Razer Deathadder V2 Pro wireless è equipaggiato con switch ottici proprietari di seconda generazione. Come funzionano? Ne abbiamo già parlato durante i test della Razer Huntsman mini, ma vogliamo darvi una breve rinfrescata. Nel dettaglio, i Razer Opto-Mechanical Switch funzionando grazie alla luce. In breve, alla pressione di un tasto, un fascio di luce attraversa immediatamente lo stelo dello stesso, provocando l’attuazione e inviando il segnale al computer in tempo quasi zero. Questo si traduce in una trasmissione immediata del segnale.

      Questi particolari interruttori sono molto più resistenti dei normali meccanici e possono sopravvivere fino a 70 milioni di click. Il feedback è davvero ottimo, migliorato rispetto a quelli di prima generazione. Questi, infatti, sembrano quasi ovattati se premuti, quelli di seconda generazione, invece, offrono una sensazione veramente molto simile a un normale interruttore meccanico.

      I tasti laterali, non montano gli switch ottici e presentano una forza di attivazione leggermente più alta, il che è un bene, così non si rischia di premerli in maniera accidentale.

      Razer Deathadder V2 Pro side 2

      Razer Deathadder V2 Pro side

        Scendiamo sul campo di battaglia

        Il Razer Deathadder V2 Pro wireless è una periferica che si adatta perfettamente non solo al gioco, ma anche all’uso da ufficio. Il motivo è semplice: l’ergonomia. Grazie alla sua struttura, infatti, si presta bene per qualunque compito. Abbiamo voluto testarlo sia in gioco sia durante le ore di lavoro, sfruttando le sue due connettività.

        Partendo dall’ambito lavorativo, abbiamo fatto uso della tecnologia Bluetooth, perché, in questo modo, abbiamo avuto potuto sfruttalo molto più a lungo nel tempo. La precisione non è mai venuta meno, sebbene le risposte siano state meno veloci. Per sfogliare pagine internet, lavorare su file Excel, scrivere su Word è stato perfetto. Abbiamo addirittura lavorato con programmi Adobe, senza riscontrare troppe difficoltà. Comodissimo e leggero, tanto che, dopo molte ore, non abbiamo avuto nessun problema o fastidio a mano e polso.

        Tanta tecnologia, però, non dovrebbe limitarsi al solo lavoro d’ufficio e, dunque, abbiamo switchato sul wireless 2.4 GHz e ci siamo lanciati in gioco. Abbiamo provato il mouse con diversi titoli, alcuni più tranquilli, altri più movimentati e la risposta è sempre stata eccellente. Siamo sempre stati molto precisi, veloci, rapidi ed efficienti. Non abbiamo mai mancato un colpo e, anzi, la periferica ha tracciato ogni nostra mossa alla perfezione.

        Razer Deathadder V2 Pro dock

        Dorso
        Razer Deathadder V2 Pro up
        UP

          Razer Deathadder V2 Pro wireless: aggiudicato?

          Il Razer Deathadder V2 Pro wireless è il numero uno dell’ergonomia, non ha forse rivali. Si tratta di una periferica decisamente comoda, soprattutto con prese a palmo. I tasti sono facilmente raggiungibili e la struttura è solida e robusta. Non abbiamo particolari fronzoli, soltanto il simbolo illuminato a LED sul dorso e nulla di più. Il peso è abbastanza buono, circa 88 g, non troppi per una periferica senza fili. Tecnologia wireless hyperspeed, sensore rapido, veloce e preciso, buona autonomia e ottime caratteristiche.

          Insomma, una periferica che si presta bene non solo a livello di gioco, ma anche per un uso da ufficio. Certo, il prezzo è abbastanza alto, considerando che, la versione senza dock, costa circa 150€. Razer si fa pagare, non c’è dubbio, ma con questa nuova linea di periferiche, non possiamo dire che manchi la qualità, tutt’altro.

          Razer Deathadder V2 Pro wireless

          Pro Pros Icon
          • Massima ergonomia
          • Struttura solida e robusta
          • Ottima connettività
          • Performance di tutto rispetto
          Contro Cons Icon
          • Prezzo alto
          • Non adatto ai mancini


          Giulia Garassino

          Ingegnere Aerospaziale da sempre amante di videogiochi e tecnologia. Cresciuta con Crash Bandicoot, Spyro e Metal Slug. Competitiva sugli FPS, non si lascia scappare platform, hack & slash e GDR. Il mio titolo preferito? Nier Automata. Il gioco su cui ho speso più ore? Battlefield, che domande! Eppure, una grandissima fetta del mio cuore è occupata da Fable, amore di vecchia data. Dimenticavo, ho provato così tante tastiere che, a occhi chiusi, potrei dirvi che switch montano!
                             










           
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