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Recensione Razer BlackWidow 2019: una tastiera per videogiocatori, ma non solo

Switch reattivi, design aggressivo e tutte le funzionalità di Synapse: Razer BlackWidow 2019, la new entry di questa ormai popolata famiglia, non delude affatto. La nuova tastiera meccanica dell’azienda di San Francisco ha tutto ciò di un gamer ha bisogno, ma per averla dovrete investire 129,99 euro.

Tamarra come piace a me

Razer BlackWidow 2019 recensione

Il design di Razer BlackWidow non stupisce molto, anzi. Ritroviamo la stessa scocca resistente, la medesima aggressività e soprattutto la sempre apprezzata illuminazione Chroma a 16,8 milioni di colori. A disposizione come sempre avrete diverse pattern, configurabili utilizzando il software Synapse 3.0.

A bordo troviamo poi i Green Mechanical Switch, progettati per resistere a 80 milioni di click e dotati ora di una doppia parete laterali che riduce l’oscillazione dei tasti. Tutto questo per garantire maggiore reattività e precisione.

Da non dimenticare poi le tre opzioni di cable routing. Cosa significa? Semplice, Razer BlackWidow è dotata di 3, piccole guide che vi permettono di indirizzare al meglio il cavo in tessuto, così potete mantenere il giusto ordine sulla vostra scrivania.

Razer BlackWidow è un prodotto solido e resistente, ancorato saldamente al piano su cui è appoggiata, e capace di resistere anche alle sessioni di gaming più impetuose.

Il software fa la differenza

Razer HyperShift
Razer HyperShift

A fare la differenza però è il già citato software di Razer. Da qualche tempo infatti l’azienda americana ha introdotto una funzione chiamata HyperShift, cosa che vi permette di associare ad un tasto una funzione secondaria. Lo so, vi starete chiedendo cosa ve ne fate. Vi faccio un piccolo esempio. Immaginate di voler dedicare qualche ora del vostro tempo ad un videogioco. Avete un PC performante, un monitor da gaming e tutte le periferiche di cui avete bisogno, ma poi scoprite che ad essere poco comoda è la configurazione dei tasti. I pulsanti che vi servono sono lontani dai classici WASD e fate fatica a raggiungerli. Come fare? Potete, se possibile, modificare la configurazione dei tasti per ogni singolo gioco oppure usare proprio HyperShift.

Naturalmente questa funzione, che sfrutta la memoria integrata o, in alternativa, il cloud, non vale solo in queste situazioni. Potete infatti usare HyperShift per aprire programmi, sostituire le scorciatoie di Windows, creare macro e persino controllare altri device di Razer.

Tutto questo rende la nuova Razer BlackWidow 2019 adatta non solo ai videogiocatori, che possono contare su performance elevate e grande flessibilità, ma anche a chi poi con questa tastiera ci deve lavorare.

Razer BlackWidow 2019: comprarla o non comprarla?

Lo so, 129,99 euro non sono pochissimi, ma ne vale sicuramente la pena. La versione 2019 di Razer BlackWidow infatti vi regala tutto ciò di cui avete bisogno: versatilità, resistenza, prestazioni e l’immancabile illuminazione RGB. Certo, non è perfetta. L’assenza del poggiapolsi, presente nella mia amata Ornata Chroma, si è fatta sentire durante le lunghe sessioni di scrittura, ma alla fine mi sono abituata.

Volete acquistarla? Al momento la trovate solo sul sito di Razer, in due versioni: con layout italiano o con layout americano.

Razer BlackWidow 2019

  • Ottima qualità costruttiva
  • I Green Mechanical Switch sono una garanzia
  • Comoda la funzione HyperShift
  • Illuminazione RGB
  • Cavo spesso e in tessuto
  • Niente poggiapolsi
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Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
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