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Razer Tartarus Pro è un tastierino da gaming e all’inizio non ne capivo il fascino né tanto meno l’utilità. Insomma, se ho già un mouse ed una tastiera con cui fare tutto, qual è il plus di un terzo dispositivo che occupa spazio sulla mia già affollata scrivania? Cosa può offrirmi in più?

Oggi sono passati 10 giorni da quel primo impatto. Io e Razer Tartarus Pro abbiamo stretto un legame intimo e ora sono pronta a spiegarvi perché dovreste avere anche voi un tastierino da gioco.

Che cos’è un tastierino da gaming?

Per i meno esperti tra voi, apriamo una piccola parentesi: che cos’è un tastierino da gaming? Si tratta di una mini-tastiera composta da un numero limitato di pulsanti riarrangiati in una struttura più ergonomica.

Tutto questo vi permette di godere di quattro vantaggi principali:

  • potete giocare senza una tastiera, guadagnando così spazio sulla scrivania;
  • avete a disposizione un device più confortevole, per la gioia del vostro polso;
  • potete contare su un numero cospicuo di tasti facilmente raggiungibili con una sola mano;
  • un buon software vi consente anche di creare macro e scorciatoie di ogni genere.

Ora che abbiamo chiarito di cosa si tratta, addentriamoci nella recensione di questo Razer Tartarus Pro.

Razer Tartarus Pro recensione: perché gli switch ottici analogici?

Razer Tartarus Pro recensione design

Il design di questo keypad è indubbiamente tradizionale. Sulla parte superiore abbiamo 19 tasti numerati ed una rotella per lo scorrimento, sia vertificale che orizzontale. A destra invece troviamo il pulsante che vi consente di cambiare profilo: sono ben 8 quelli disponibili, associati ad una diversa combinazione dei piccoli LED laterali. A disposizione anche un thumb-pad direzionale ad 8 vie ed un ulteriore tasto programmabile, di default associato alla Barra Spaziatrice.

Immancabile il poggiapolsi, diviso in due zone distinte: la parte inferiore – dedicata proprio al vostro polso – è riforzata con un comodo cuscinetto, mentre quella superiore, pensata per il palmo della mano, è leggermente gommata.

Razer Tartarus Pro recensione Analog Optical Switch

Fin qui niente di sorprendente. La vera novità infatti sono gli Analog Optical Switch scelti da Razer. Lo so, il nome non vi dice nulla, ma permettetemi di fare un esempio. Immaginate quindi di essere all’interno di un qualsiasi gioco e di voler far camminare – e non correre – il vostro personaggio. Il tasto è lo stesso, come potete guidi dirgli quale azione compiere? È qui che entrano in gioco gli switch ottici analogici, progettati per registrare livelli differenziati di input a seconda della pressione esercitata sul tasto. Questo significa che premendo leggermente il pulsante potrete camminare, schiacciandolo invece con decisione il personaggio inizierà a correre. Tutto questo vi permette di emulare il movimento normalmente associato allo stick di un controller.

A decidere quale debba essere il livello di pressione associato ad un tocco leggero o ad uno profondo non è Razer, ma siete voi. Potete infatti regolare la sensibilità dei tasti usando Synapse, l’ormai famoso software dell’azienda americana.

Gli switch ottici analogici vi offrono un altro importante vantaggio, ossia la doppia funzione. Questo significa che ad ogni tasto del vostro Tartarus Pro potrete associare due funzioni, una che si attiva con una pressione leggera e l’altra con una profonda.

Che altro posso fare con Razer Synapse?

Razer Synapse è il vostro migliore amico quando si parla di personalizzazione dell’esperienza. Il programma infatti vi consente di definire il comportamento dei LED, di sincronizzare gli effetti RGB con quelli di tutti gli altri device Razer in vostro possesso, di creare nuovi profili adatti alle vostre esigenze (vi ricordo che potete arrivare fino a 8) e di personalizzare tutti i 32 tasti di Razer Tartarus Pro.

Pensate che ogni singolo tasto può essere associato ad una funzionalità differente che può essere un pulsante della tastiera tradizionale, il comportamento di un mouse o di un joystick, una scorciatoia di Windows, l’apertura di un programma e molto altro. A questo aggiungete i due livelli di pressioni e la possibilità di associare un tasto ad una funzionalità differente in base al profilo scelto.
La matematica non è il mio forte ma questa descrizione dovrebbe aiutarvi a capire che le combinazioni possibili sono davvero tante.

L’esperienza di utilizzo: com’è Razer Tartarus Pro nella quotidianità?

Razer Tartarus Pro opinione

Come accennavo nell’incipit di questa recensione, non avevo mai usato ed apprezzato un keypad prima di Tartarus Pro, eppure ora è entrato nella mia routine quotidiana. Per quale motivo? Prima di tutto perché non è solo un device per il gaming. Anzi, per me è soprattutto uno strumento di lavoro. Ho infatti creato un paio di profili dedicati a Adobe Premiere Pro e a Photoshop, cosa che mi ha permesso di velocizzare il montaggio video e la creazione di immagini. Certo, non è un passaggio indolore, all’inizio dovrete infatti abituarvi alla nuova periferica e sforzarvi di utilizzarla al posto della tastiera, ma è un sacrificio che verrà rapidamente ripagato dal risultato e dal generale risparmio di tempo.

Un discorso analogo lo possiamo fare per il gaming, soprattutto se siete amanti di MMO ed FPS. Anche in questo caso potete creare un profilo dedicato ai vostri videogiochi preferiti ed eliminare così l’utilizzo della tastiera. Tra l’altro guadagnerete qualcosa in termini di salute visto che il poggiapolsi vi permetterà di tenere la mano in una posizione decisamente più naturale.

Razer Tartarus Pro recensione: acquistarlo oppure no?

Razer Tartarus Pro è indubbiamente un ottimo tastierino da gaming: è confortevole, iper-personalizzabile e gli switch ottici analogici fanno davvero la differenza. 

Ma a chi è adatto questo prodotto? Sicuramente ai PC gamer più incalliti, a quelli che vogliono migliorare le proprie performance e che sono disposti ad investire qualche giorno per abituarsi a questo strumento. È perfetto anche per chi lavora con programmi complessi che richiedono molte combinazioni di tasti che possono in realtà essere replicate con le funzionalità di Synapse. Razer Tartarus Pro può davvero velocizzare il vostro lavoro.

Tutto questo a patto che siate disposti a spendere 149,99 euro, un prezzo comunque adeguato per una periferica così versatile. Difetti? In realtà nessuno, ma c’è una funzionalità che spero venga implementata prossimamente, ossia la possibilità di scaricare i profili di altri utenti. Insomma, perché ricreare la configurazione di Overwatch se qualcuno l’ha già fatto?

Razer Tartarus Pro

Pro Pros Icon
  • Switch ottici analogici promossi
  • Personalizzazione estrema
  • Grande comfort
Contro Cons Icon
  • A quanto upload e download di profili?

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Erika Gherardi

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Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.