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Recensione Sharp GX-BT280: vale la pena acquistarlo?

Negli ultimi dieci giorni ho combattuto contro una delle mie abitudini più radicate: l’utilizzo delle cuffie. La mia giornata spesso inizia e finisce con un paio di cuffie indosso: le uso sul treno, quando cammino, davanti al PC e persino mentre faccio colazione. Per molte di queste operazioni non c’è alternativa. Insomma, non voglio molestare un intero vagone obbligando i passeggeri ad ascoltare la mia musica preferita o qualche podcast di scienza e tecnologia, e sicuramente non voglio camminare per la città con una cassa in mano. Ci sono però occasioni in cui le cuffie possono essere indubbiamente sostituite da uno speaker Bluetooth, uno come Sharp GX-BT280. Per un’intera settimana ho quindi deciso di usare quanto più possibile questo prodotto riponendo nel cassetto buona parte del mio arsenale di cuffie e auricolari. Com’è andata? Ve lo spiego in questa recensione.

Moderno e robusto

Il design di Sharp GX-BT280 non è sicuramente uno dei più originali. Il mercato è ormai pieno di speaker analoghi: forma cilindrica, gomma sulla parte superiore ed inferiore e corpo centrale in tessuto.

La parte frontale ospita tre pulsanti: due dedicati al volume e un classico tasto per avviare o mettere in pausa la riproduzione. Sul retro invece troviamo il pulsante d’accensione e due ingressi: AUX, per collegare una fonte audio, e microUSB, per la ricarica. Entrambe sono protette da un piccolo cappuccio in gomma, pensato per proteggerle dalla furia degli elementi. Alle estremità infine abbiamo due radiatori passivi dedicati a bassi.

A caratterizzare Sharp GX-BT280 abbiamo anche un peso tutto sommato contenuto (circa 400 gr), un piccolo laccio per agganciarlo ad uno zaino o alla vostra bici e la certificazione IP56. Questo significa che può sopravvivere ad un po’ di pioggia, ma no, non potete tenerla nella vasca da bagno o buttarla in piscina.

Come si comporta?

Il funzionamento è estremamente semplice: vi basta accenderla, collegarla allo smartphone e il gioco è fatto. Vi basteranno pochi minuti per apprezzare i 20 W di questo speaker. Il suono è potente, pieno e cristallino, ma non manca qualche difetto. I bassi, ad esempio, non sono dei migliori nonostante la presenza dei radiatori situati ai due estremi.

Non proprio soddisfacente il microfono. Nessun problema quando siete molto vicino a questo Sharp GX-BT280, ma non aspettatevi risultati ottimali quando vi trovate dall’altra parte della stanza. Un discorso che vale sia per le chiamate che per le comunicazioni con Google Assistant o Siri.

Qualche dubbio poi ce l’ha lasciato anche la struttura di questa cassa. Idealmente – considerato la posizione di tasti e la miglior stabilità – dovrebbe essere tenuto in verticale, ma questo blocca di fatto uno dei radiatori. In orizzontale invece perderete un po’ di stabilità ma il suono risulterà migliore. Insomma, qualcosina di meglio si poteva fare a livello di progettazione.

Promossa invece la batteria: con una ricarica vi godete circa 12 ore di riproduzione. 

Sharp GX-BT280: comprarlo o non comprarlo?

Alla fine sì, mi sono abituata ad utilizzare Sharp GX-BT280. Ho usato questo speaker per l’ascolto di podcast, per un po’ di musica nei momenti liberi (o durante le pulizie di casa) e persino per qualche chiamata. Mi è piaciuto? Direi decisamente di sì. L’esperienza d’uso e d’ascolto sono davvero buone, ma il prezzo non è tra  i più bassi. Per portarvelo a casa infatti dovrete spendere 99 euro.

Sharp GX-BT280

  • Semplice da usare
  • Buona qualità del suono
  • Certificazione IP56
  • Buona batteria
  • Bassi non soddisfacenti
  • Microfono migliorabile

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Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
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