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Il sound del motore: i migliori e le differenze | Auto for Dummies

Dopo aver parlato di tuning ed elaborazioni, oggi Auto for Dummies vi parla di una delle peculiarità che contraddistinguono maggiormente le auto e che fanno veramente perdere la testa agli appassionati: il sound del motore.

Che sia un’auto stradale o da pista, il suono generato da una vettura può regalare molte soddisfazioni. Ogni motore ha un sound tipico: un sei cilindri boxer (tipicamente utilizzato da Porsche) sarà totalmente diverso da uno storico V12 aspirato Ferrari. Allo stesso modo un classico e massiccio otto cilindri sovralimentato di una Corvette rispecchierà perfettamente l’aggressività, a tratti becera ma da pelle d’oca, dei propulsori americani. Prima di addentrarci nei vari esempi e differenze, una piccola infarinatura che vi renderà ufficiosamente “amatoriali ingegneri del suono”.

trasmissione suono

Un po’ di tecnica

Iniziamo dalle fondamenta: cos’è il suono? Mamma Wikipedia sintetizza la definizione di suono come la sensazione percepita dal nostro cervello in seguito alla vibrazione di un corpo in oscillazione. Possiamo considerare il corpo in questione come il motore della nostra auto che “oscillando” altera lo stato di equilibrio dell’aria facendola vibrare.

Senza entrare nel dettaglio, immaginate di lanciare un sasso nel mezzo di un lago totalmente calmo; le onde che vanno a formarsi sono, in linea di principio, le stesse che si propagano nell’aria. La grande differenza è che invece di vederle riusciamo a percepirle come suoni grazie al nostro apparato uditivo.

Abbiamo quindi che il movimento dei pistoni all’interno del motore comprime e dilata l’aria ed i gas nei vari collettori generando onde di pressione che si propagano fino ai terminali di scarico. Tali onde mettono poi in vibrazione il nostro timpano grazie ad un intermediario altrettanto elastico come l’aria.

ferrari v12 sound motore
credit: motor1.com

Perché due motori “suonano” in modo diverso?

Dovete sapere che le più importanti case automobilistiche, in particolar modo quelle più performanti e di lusso, dedicano parte delle risorse allo studio del sound del motore. Dato un numero di giri, ad esempio 1000 giri al minuto, è possibile ricavare la frequenza delle onde sonore prodotte in modo molto semplice. Sapendo in quanti cilindri sta scoccando la scintilla nello stesso istante (un valore ben noto per ogni motore) il conto è subito fatto: 1000 giri/minuto = 1000/60 giri/secondo.

Questo valore rappresenta, in modo semplificato, quante onde di pressione vengono prodotte in un secondo. Diciassette (una per ogni giro) per ogni pistone a contatto con i condotti di scarico subito dopo lo scoppio. Se consideriamo un motore 8 cilindri sappiamo che in uno stesso istante quattro degli otto pistoni hanno appena concluso la loro fase di combustione (due per lato nell’immagine sottostante).

motore v8
credit: drivingline.com

Moltiplicando questi quattro cilindri per “17” otteniamo 68 giri al secondo, proporzionali alla frequenza in Hertz. La frequenza principale del suono emesso da un V8 a 1000 giri/secondo è quindi 68 Hz. Potete facilmente ripetere questo conto per i più disparati motori e giri motore ottenendo frequenze più o meno alte. Più il valore della frequenza è alto più il suono sarà acuto; viceversa ad una bassa frequenza corrisponde un suono più grave.

frequenza dominante

Ovviamente la realtà non è così semplice: la frequenza appena calcolata è la cosiddetta frequenza dominante ovvero il “suono” tra i tanti prodotti dal motore che a livello di decibel sovrasta tutti gli altri. Il suono percepito dal vostro orecchio sarà infatti la somma di tutte le frequenze generate dal motore. Ovviamente occorre tener conto di fattori come lunghezza, sezione e materiale dei vari condotti, coperture e perfino del telaio stesso dell’auto.

Dalla teoria alla pratica: i migliori sound di sempre

Il sound del motore rappresenta sicuramente uno dei valori aggiunti durante lo sviluppo di una vettura. I giapponesi di Yamaha lo sanno molto bene, non a caso producono anche sofisticati strumenti musicali come pianoforti di altissimo livello. I nostri ingegneri Ferrari dedicano altrettanta attenzione maniacale alla questione suono.

Ogni motore deve generare quella specifica frequenza in modo da essere riconoscibile e totalmente inconfondibile: dalle accelerazioni più brutali alle scalate più secche, il sound è sempre quello. Merita una particolare nota il fantastico suono della Mazda 787B, un’auto nata per la 24 Ore di Le Mans con motore rotativo (quattro per essere precisi) in grado di regalare un suono unico. Mazda è famosa per questo tipo di motore dove, invece dei classico movimento verticale, l’unico pistone presente ruota in una particolare camera di combustione.

motore wankel rotativo
credit: motor1.com

Il suo borbottio ai bassi regimi unito ad una sorta di “ruggito” molto acuto ai limiti del contagiri sono un emozione per qualsiasi appassionato di automobili. Tra le nomine del podio troviamo poi il classico V12 Ferrari aspirato. A differenza dei motori turbo, occorre uno studio davvero estremo di ogni condotto presente all’interno del motore al fine di garantire le prestazioni desiderate. L’ingegneria è così approfondita da costruire condotti di aspirazione con precisione millimetrica in quanto una misura leggermente diversa non porterebbe alla potenza e perfezione ottimale; nonché l’indistinguibile sound.

Al contrario, gli americani amano gli altrettanto rumorosi V8. A differenza dei propulsori europei, nella maggior parte dei casi il rombo è garantito dall’albero a camme a croce, anziché piatto, in grado di assicurare scoppio e e vibrazioni ben più rombanti. Estremamente distinguibili anche il classico V10 Audi, con i suoi cinque pistoni a scoppio per ciclo, ed il già accennato sei cilindri boxer tipico di Porsche.

E’ difficile descrivere a parole un dettaglio così particolare ma i cosiddetti “petrol head”, letteralmente teste di benzina, considerano i vari propulsori alla stregua dei diversi generi musicali. Ad alcuni piace il blues ad altri il rock ma se a suonare sono i Rolling Stones lo spettacolo è assicurato.

 

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Federico Marino

Amante dei motori, specie quelli grossi e rumorosi, appassionato di tecnologia e di tutto ciò che è scientifico e innovativo. Studente in ingegneria energetica, tento di sopravvivere al caos della Grande Milano con una piccola reflex, rock 'n 'roll sempre in cuffia e tanti buoni propositi!
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