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Telegram vs. Russia: Apple ha permesso il rilascio di un update su iOS

Pochi giorni fa vi avevamo parlato della terribile disputa che avrebbe coinvolto Telegram e il governo russo. Ricordiamo, infatti, che quest'ultimo avrebbe richiesto alla società di Pavel Durov i permessi per accedere alle conversazioni degli utenti, permessi prontamente negati da Telegram LLC al fine di preservare la privacy dei suoi clienti.

Ebbene, dopo aver sospeso il flusso di update dell'app di messaggistica, Apple ha finalmente acconsentito al rilascio dell'ultimo aggiornamento per Telegram su iOS, ricevendo i più sinceri ringraziamenti dallo stesso Durov su Twitter.

Telegram si aggiorna, gli utenti (e Durov) ringraziano

"Grazie Apple e Tim Cook per averci permesso di pubblicare l'ultima versione di Telegram ai milioni di utenti, nonostante i recenti ostacoli".

Con queste parole Pavel Durov, fondatore di Telegram LLC, ha ringraziato la casa di Cupertino e il suo amministratore delegato. In tal modo la popolare app di instant messaging può aggiornarsi sui dispositivi iOS per diventare conforme alle nuove leggi sulla privacy del regolamento europeo GDPR.

Durov aveva pubblicato una lettera in cui riassumeva gli eventi che avevano condotto Apple a interrompere il rilascio dei nuovi aggiornamenti di Telegram su iPhone e iPad. Ciò è avvenuto in seguito all'ordine – imposto a Apple dalle autorità russe – di rimuovere l'applicazione dall'App Store; parliamo delle stesse autorità che lo scorso aprile avevano bandito Telegram dal loro territorio, dopo che Durov e soci avrebbero rifiutato di consegnare le chiavi di decriptazione delle comunicazioni degli utenti.

"Crediamo di aver fatto l'unica cosa possibile, preservando il diritto dei nostri utenti alla privacy in un Paese in agitazione. Sfortunatamente, Apple non si è schierata con noi".

Sembra che il messaggio sia stato ricevuto dal colosso statunitense, ottenendo l'effetto tanto desiderato da Durov. Per Telegram, tuttavia, l'incubo non è ancora finito. La battaglia legale con la Russia proseguirà e non sapremo, dunque, quando (e se) gli utenti residenti in questo Paese saranno di nuovo in grado di utilizzare l'app di messaggistica sui propri dispositivi. Continueremo a seguire questa delicata vicenda.

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Pasquale Fusco

A metà strada tra un nerd e un geek, appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e hi-tech. Scrivo di questo e molto altro ancora, cercando di dare un senso alla mia laurea in Scienze della Comunicazione e alla mia collezione di Funko Pop.
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