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Tesla Model S segna il nuovo record tra le berline 4 porte a Laguna Seca

Tesla Model S batte di quasi due secondi la Cadillac CTS-V sul circuito californiano, grazie ad alcune modifiche, e all'inedita "Plain Mode"

Dopo anni di “anonimato”, Tesla ha cominciato a fare la voce grossa.
Ovviamente non parlo di marketing, vendite e interesse degli appassionati: in quel campo, Tesla fa parlare di sè da anni.
La Casa americana, però, non è mai entrata nelle consuete “lotte di supremazia” tra i vari brand, combattute a colpi di giri veloci sulle piste più famose del mondo.
Quei giorni, però, sembrano essere finiti.
Una Tesla Model S, infatti, è da poco diventata la berlina quattro porte più veloce sul celebre circuito californiano di Laguna Seca.

Per molti questa dimostrazione di forza è una preparazione per la sfida lanciata da Elon Musk alla nuova arrivata in casa Porsche, la Taycan.

Il vecchio record: chi lo ha stabilito e in quanto tempo… Ah, per caso c’è il video?

La berlina elettrica più venduta (dopo la sorellina Model 3) ieri ha battuto il record che era tenuto gelosamente dalla Cadillac CTS-V da quasi 4 anni.

Per chi non conoscesse l’altra berlina americana in questione, la CTS è la berlina “media” di Cadillac, rivale di BMW Serie 5 e Audi A6. E la CTS-V è la versione più aggressiva della sedan americana, rivale di M5 e RS6.
La particolarità di questa grossa berlina americana rispetto alle sue rivali europee è il motore.

Nessun turbo, nessuna trazione integrale intelligente. Qui tra le ruote anteriori trova posto un americanissimo V8 da 6.4 litri LT4 sovralimentato con compressore volumetrico.
Questo motore assurdo, preso direttamente dalla Corvette Z06, è capace di 640 CV e 854 Nm di coppia.
Il tutto trasferito alle sole ruote posteriori tramite un cambio automatico ad 8 marce, un differenziale autobloccante. A scaricare a terra tutta questa potenza troviamo speciali gomme Michelin Pilot Super Sport create ad hoc per lei, con impronta a terra di 30 cm.

Numeri impressionanti, quasi eccessivi, che uniti al peso non esattamente da Lotus Elise (1900 kg) non sembrano adatti alla pista.
La CTS-V, però, è riuscita di segnare un tempo di 1:38.52 all’interno della competizione “2015 Best Driver’s Car” del famoso sito americano Motor Trend.
E si, c’è il video di quel giro. Preparatevi a gustare un giro al limite di una pista leggendaria come Laguna Seca.
Ah, e preparate le orecchie ad ascoltare il sound inconfondibile di un vero V8 americano, arrabbiato come pochi

Ma nonostante tutto, una Tesla Model S l’ha battuta… come ha fatto?

In quanto a numeri, la Tesla Model S non ha paura della compatriota.
Con la nuova versione Performance, infatti, la berlina full electric americana ha 613 CV, che salgono all’incredibile cifra di 760 quando viene inserita la celebre “Ludicrous Mode”, con la coppia che sale fino a 930 Nm.

Se poi si aggiunge il baricentro basso per via delle batterie sotto il pianale, e si considera che la Model S ha una trazione integrale calibrata con precisione chirurgica, grazie alla presenza di un motore per ogni asse e la modulabilità di un motore elettrico, il record può sembrare alla portata.

La berlina californiana, però, ha un grande nemico dalla sua parte: il peso. Nonostante la CTS-V non sia un peso piuma, è più leggera della Model S di quasi 300 kg, e il peso in pista è il tuo peggior nemico.

Per ovviare a questo problema, Tesla ha preparato una versione della sua Model S Performance a cui ha irrigidito il telaio, svuotato gli interni, montato sedili da corsa e rollcage.
Infine, i tecnici Tesla hanno aggiornato il powertrain, inserendo la nuovissima “modalità Plaid”.

Modalità Plaid? E che è?

Come la Ludicrous Mode, anche la Plaid Mode è una citazione al film del 1988 “Balle Spaziali”. Nel film, la velocità Smodata (ovvero la Ludicrous) è la maggiore raggiungibile dalle astronavi. Anzi, la seconda maggiore. La prima infatti, è proprio la velocità Plaid.

Musk aveva anticipato l’arrivo di una modalità ancora più estrema della Ludicrous, ma aveva previsto il suo arrivo solo sulla nuova Roadster.
A quanto pare, l’azienda americana ha cambiato idea, come ha riferito lo stesso Musk: la Plaid mode arriverà su tutte le Tesla, nuove e vecchie, ad eccezione delle Model 3 e Y (il crossover su base Model 3).

Tutto questo preambolo è per spiegare che, se la Ludicrous Mode è capace di portare i motori elettrici della Model S a 760 CV, si suppone che la Plaid Mode possa portare la potenza ben oltre quota 800!

A questo punto, contando anche la riduzione di peso, è facile pensare che, se guidata bene, la Tesla Model S “Plaid” possa battere molti record.

Per cominciare, Tesla ha attaccato la pista di Laguna Seca, distruggendo di quasi due secondi il record della CTS-V, fermando il cronometro a 1:36.555!

 

Oltre alla velocità, ciò che impressiona è la stabilità e la facilità con cui il pilota sembri portare a termine il giro.
La Cadillac ha avuto bisogno di continue correzioni, di un grandissimo sforzo sui freni e di molte sbandate controllate per arrivare al giro perfetto.
La Model S, invece, riesce a battere il suo tempo con incredibile nonchalance. Certo, la forza G e le velocità in gioco sono sicuramente altissime, ma il compito del pilota è certamente meno impegnativo che sulla CTS-V!

Prima Laguna Seca, poi… Nürburgring?

Questo primo record in pista non può che far pensare alla sfida lanciata da Elon Musk a Porsche.
In un tweet il sudafricano, infatti, ha fatto i complimenti a Porsche per il tempo al Nürburgring, annunciando poco dopo che questa settimana una Tesla Model S avrebbe tentato di battere il record della nuova Porsche Taycan Turbo S sui 23 km del tracciato tedesco.

Nei complimenti a Porsche, inoltre, c’è una piccola frecciatina.
Musk, infatti, “blasta” Porsche per aver scelto il nome Turbo per le versioni più prestazionali della sua nuova berlina elettrica.
“Um Porsche, la parola Turbo non vuol dire quello che pensate: questo il tweet del CEO di Tesla.
CEO che però dovrebbe ricordarsi che “Supercharger” in inglese non indica solo le sue colonnine superveloci, ma vuol dire anche “compressore volumetrico”, guardacaso un “rivale” del turbo!

A parte le battute sull’alimentazione forzata delle auto a benzina, sembra che Tesla voglia fare sul serio.
Non basta la leadership nelle vendite tra le auto elettriche, Tesla adesso vuole cominciare a fare paura anche in pista.

E voi? Cosa ne pensate? Vi impressiona il giro della Model S a Laguna Seca? Siete curiosi di vedere se la Tesla possa battere la Porsche Taycan?

 

Fonte
engadget.com
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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
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