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Il nostro test di Starlink: come va a un mese dall’installazione

A quando il test di Starlink?
È una delle domande più frequenti del nostro 2021. Abbiamo quindi deciso di sperimentare la connessione satellitare di Elon Musk per capire come funziona effettivamente. In teoria infatti l’idea del miliardario sudafricano sembra particolarmente brillante ma, nella vita reale, come si comporta? L’installazione è davvero elementare come dicono? E posso davvero usare Starlink per ogni genere di attività?
Dopo qualche settimana di test siamo pronti a rispondere a tutti i vostri quesiti.

Come funziona Starlink?

Veniamo subito al sodo. Come funziona Starlink all’atto pratico?
Iprimi due giorni abbiamo assistito ad una fluttuazione continua della linea ma niente panico: è normale. Starlink infatti ha bisogno di 48 ore per assestarsi e stabilizzarsi dopodiché riuscirà a garantire una media di 150/200 Mbps in download.

Le frequenti interruzioni continuano però una costante. Come anticipato sopra, i brevi down non portano ad una vera e propria interruzione del servizio. Complice la cache di siti e servizi streaming, vi accorgerete a malapena di ciò che sta accadendo; l’unico vero indicatore è il calo della qualità durante l’utilizzo di piattaforme come Netflix e Prime Video, un calo che comunque si verifica occasionalmente e dura una manciata di secondi.

Ci sono però due cose a cui abbiamo dovuto rinunciare con Starlink: le videochiamate e il gaming online. I down costanti infatti non permettono né di comunicare agevolmente usando servizi con Microsoft Teams, Cisco Webex o Zoom né di potersi divertire con gli amici giocando, ad esempio, a Call of Duty.

Migliorerà? Le interruzioni dovrebbero legate allo sciame di satelliti: una volta passato il primo gruppo, la parabola cerca quello successivo e, in quel lasso di tempo, perde il segnale. Per aiutare il sistema a performare meglio sicuramente sposteremo la parabola sul tetto così da eliminare qualsiasi ostacolo ma difficilmente questo basterà a risolvere il problema. Per funzionare al meglio infatti Starlink avrà bisogno di altri satelliti: nel piano originale Elon Musk ne aveva previsti 12.000. Un numero elevatissimo che potrebbe davvero garantire una copertura capillare ma che probabilmente ci porrà di fronte ad altre problematiche, come l’occupazione dello spazio aereo, già invaso da satelliti di ogni genere, e l’ostruzione del cielo, che già ora impedisce agli astronomi di svolgere serenamente il proprio lavoro.

Test Starlink: le condizioni meteo

Fonte: https://br.atsit.in/

Abbiamo attivato Starlink in aperta campagna, in un piccolo paesino del Nord Italia dove la connessione raggiungeva sì e no i 10 Mbps. L’upgrade in termini di velocità è stato importante e questo ci ha permesso di passare meno tempo in attesa del caricamento di film e serie tv, di effettuare più operazioni contemporaneamente, di contare su un upload che consente di caricare video su YouTube in pochi minuti.
Ma cosa succede quando piove? O quando nevica?
Niente.

La neve si scioglie appena tocca la parabola, questo previene accumuli ed interruzioni. Pioggia e vento invece non sembrano inficiare in alcun modo la resa di Starlink che garantisce 150 Mbps anche con le peggiori condizioni meteorologiche.

L’installazione di Starlink

Ma come siamo arrivati ad utilizzare Starlink? Il primo step è stato l’acquisto.
Siamo quindi andati sul sito ufficiale, abbiamo inserito l’indirizzo, verificato la disponibilità e infine effettuato la transazione. Il costo è di 499 € per il kit e 60 € per le spese di spedizione; dovrete poi mettere in conto i 99 € al mese per il servizio.

Una volta ricevuto l’enorme confezione di Starlink dovrete adoperarvi per il montaggio. All’interno della scatola avete tutto l’occorrente quindi:

  • la parabola
  • un treppiede
  • un cavo lungo circa 30 metri
  • un router da posizionare in casa

Di per sé l’installazione è piuttosto semplice: agganciate la parabola al treppiede, la posizionate, tirate il cavo fin dentro casa (noi abbiamo fatto un piccolo forellino nel muro) e lo collegate al router.
Il problema è il posizionamento della parabola.
Prima di fissarla dovrete usare l’app di Starlink – disponibile sia su Android che su iOS – per capire se la porzione di cielo sopra di voi sia sufficientemente libera da permettere ai satelliti di comunicare a dovere con l’impianto domestico. Nel nostro caso, mettendo la parabola a circa 3 metri di altezza, l’app ha rilevato pochissimi ostacoli, con circa l’1% del campo ostruito da piante o altre costruzioni.
Una piccolissima percentuale, è vero, ma sul lungo periodo questo 1% ha portato a continue interruzioni. Sia chiaro, non tali da compromettere l’uso quotidiano. L’app ci ha segnalato dei brevissimi down (dai 2 ai 20 secondi) ogni una o due ore, che in realtà non compromettono mai la navigazione in rete e nemmeno lo streaming video. Il nostro suggerimento però è posizionare la parabola nel punto più alto possibile, magari il tetto della vostra abitazione.
Questo però richiederà probabilmente un’ulteriore spesa, quella necessaria all’intervento di un antennista che possa montare la parabola al meglio e in sicurezza.

A chi è adatto?

Starlink è un’alternativa reale al problema della connettività, che può andare bene in parti sperdute del pianeta ma anche in aree rurali come quella in cui l’abbiamo l’installato noi, soprattutto se la connessione è un elemento portante del vostro lavoro.

L’abbonamento non è economico e sicuramente allo stato attuale non è qualcosa che può adattarsi a tutte le persone e le famiglie del globo ma se siete un freelance o avete un’azienda, piccola, media o grande che sia, in un posto dove la linea raggiunge sì e no i 10 Mbps, Starlink è una possibilità da non scartare.

Volendo ci sono anche provider come Eolo, che coprono zone dove la fibra non arriva. Tenete però presente che lì il segnale viaggia comunque via terra perchè è un segnale radio che viene rimbalzato con apposite antenne. Però tra la vostra parabola e l’antenna non devono esserci ostacoli e non è scontato sia così.
La connessione satellitare ha il vantaggio di non subire interferenze. Basta che lo spazio di cielo sopra la parabola sia libero.

Non è ancora una soluzione perfetta, sia chiaro. Ad esempio se siete soliti fare molte videochiamate, come succede a noi, avrete bisogno di una connessione di backup, che sia un ADSL o quella fornita da uno smartphone o una chiavetta. Le aziende inoltre non possono attualmente avere l’IP statico, un limite per le imprese che ne hanno bisogno. Tenete però presente che ci sono diverse PMI per cui queste cose non sono indispensabili. Pensate a ristoranti di montagna, agriturismi dispersi in campagna, negozianti di paese e attività che si trovano su piccole isole. E questi sono solo alcuni esempi. Per loro Starlink potrebbe fare la differenza già adesso, garantendo un accesso, seppur imperfetto, alla banda larga.

Che cos’è Starlink?

che cos'è starlink
Un satellite Starlink

Vi siete persi le puntate precedenti? Nessun problema. Facciamo un rapido riassunto.

Starlink è un programma nato nel 2015 all’interno di SpaceX, l’azienda aerospaziale del signor Musk. Il suo scopo è quello di portare la banda larga in tutto il mondo usando una rete di satelliti che oggi è composta da circa 1600 esemplari posizionati a 550 chilometri dalla superficie.

Il principio è molto diverso da quello a cui ci hanno abituati gli altri operatori di connettività satellitare. La concorrenza di Starlink infatti ha optato per l’orbita geostazionaria quindi con satelliti che stanno fermi, impegnati a coprire sempre la stessa regione del mondo. È un sistema che adottiamo da anni e che garantisce stabilità e costanza ma sacrifica velocità e latenza. Insomma, le connessioni satellitari classiche non permettono di fare quasi nulla a parte la navigazione in rete.

Starlink
Lo sciame di satelliti Starlink

Starlink invece ha optato per un’orbita bassa che però impedisce ai satelliti di rimanere fermi. Ci troviamo così di fronte a sciami di oggetti spaziali che si muovono rapidamente e in perfetta armonia con la rotazione della Terra. Tutto questo consente di ridurre la latenza a soli 30 ms (probabilmente meno della vostra connessione domestica) e di portare, come anticipato sopra, la velocità ad una media di 150 Mbps.

Se volete approfondire e sapere nel dettaglio come funziona Starlink e come sono composti i satelliti vi invitiamo a leggere il nostro articolo che vi racconta tutto quello che dovete sapere sulla connessione satellitare di Elon Musk.

Voi cosa ne pensate? Vorreste provarla? L’avete già fatto?

Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.

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