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YesterMorrow Recensione – Il puzzle fantasy che corre contro il tempo
Un piacevole indie amarcord nostalgico e avvincente


YesterMorrow recensione

Che il cosiddetto retrogaming sia ormai una piacevole consuetudine nel sottobosco indipendente, è un fatto chiaro e lampante. Che i principali modelli di riferimento per questa tipologia di produzione siano principalmente The Legend of Zelda e Super Mario, è un’altrettanta certezza. Da questi presupposti ha preso piede la produzione del team Bitmap Galaxy, che insieme a Blowfish Studios, Gamera Game e ORENDA (non fatevi ingannare dal nome!) hanno portato alla luce YesterMorrow . Questo titolo curioso racchiude in sé una storia altrettanto interessante, che forse non rifulge di originalità nel gameplay e nella grafica, ma che ci ha piacevolmente accompagnato per diverse ore di gioco. Abbiamo provato questo titolo in versione Nintendo Switch e vi raccontiamo nella nostra recensione com’è andato il viaggio all’insegna del passato videoludico.

YesterMorrow Recensione – Sogno o son desto?

Tutto comincia in una famiglia normale: un padre, una madre, due sorelle, Haro e Hui. Cominciamo il nostro cammino in un giorno di festa in paese, un evento pacifico e dal sapore folkloristico che viene ben presto rovinato da presenze demoniache e malevole. Queste ultime si presentano sotto forma di mostri scuri, a forma di palla, e circondati da un’aura viola e venefica, pronti ad attaccare la popolazione del tranquillo paesino di Hui, la nostra eroina.

Non preoccupatevi però: ben presto la ragazzina si risveglia nel letto di camera sua, raccontando alla madre del sogno appena fatto. Ma siamo davvero sicuri che si tratti solo di una attività psichica appartenente al solo mondo onirico? L’inganno è facile e capiremo ben presto che non tutto è come sembra: il confine tra sogno e realtà è ben più liquido di quanto possiamo immaginare.

YesterMorrow
YesterMorrow
Developer: Bitmap Galaxy
Price: 17,99 €

Comincia così una storia ambientata in un mondo fantasy, forse non troppo originale nei fondali e nelle dinamiche, oltre a essere costellato da momenti puzzle da risolvere e da un gameplay piuttosto sfidante, soprattutto in alcuni momenti. Vi abbiamo incuriosito quanto lo siamo stati noi? Proseguiamo insieme allora nella nostra disamina.

Un gameplay dalla difficoltà amarcord

YesterMorrow si dimostra subito per quello che è: un platform 2D nostalgico, non solo per la grafica e la concezione della storia in sé, ma anche per la difficoltà intrinseca del gameplay. Ricordate i giochi di una volta, soprattutto quelli targati Nintendo, dove era ben più facile trovare tre cuori per indicare la nostra resistenza, invece di una tranquillizzante barra verde dell’energia?

Questo gioco recupera proprio questo stile, dove a perdere punti di volta in volta non è mezzo cuore, ma uno per intero. E non sarà così difficile cascare nel game over. Il nostro viaggio nel tempo, concepito solo in single player (almeno per il momento), mescola sapientemente sequenze d’azione con elementi puzzle, coinvolgendoci in una storia fantasy che segue le vicende della nostra giovane eroina. Quest’ultima dovrà destreggiarsi in un mondo ormai corrotto e distrutto. La sua famiglia è stata rapita e la sua vera missione sarà un disperato tentativo di salvare tutto ciò che ama.

Quest’ultima si ritrova a dover fare i conti con queste presenze mostruose e pericolose, degne di un’atmosfera “halloweenica” proprio come il periodo di lancio del titolo, fissato al 5 novembre. La ragazzina ha il compito e il dovere di salvare la sua famiglia, oltre che cambiare il destino di un mondo ormai immerso in una notte senza fine. L’originalità del team di sviluppo infatti porta sul nostro schermo un’alternanza giorno – notte dettata principalmente dalla dimensione in cui stiamo giocando. Di giorno, mentre sogniamo; di notte, mentre siamo svegli e vigili.

E’ sempre questione di tempo

In ogni caso, la salvezza del nostro mondo e del nostro popolo è nelle nostre mani e potrà essere raggiunta solo viaggiando nel passato e riparando la misteriosa Torre dell’Orologio che controlla il ciclo del tempo. La dimensione temporale è infatti il fulcro fondamentale dell’azione, che si snoda in un viaggio attraverso quattro isole: Foresta, Deserto, Ghiaccio e Isola dell’Orologio. Sarà proprio grazie ai viaggi nel tempo che potremo superare gli ostacoli e accedere a luoghi nascosti, osservando da vicino un mondo graficamente delizioso.

Come anticipavamo infatti, questo mondo è stato realizzato nel pieno rispetto della concezione videoludica “d’antan”. Ogni singola inquadratura che osserviamo mentre il gioco scorre orizzontalmente sotto i nostri occhi, è dettata da singoli quadratini colorati, definiti in una manciata di pixel. Il tutto è accompagnato da varianti cromatiche sfumate in grado di abbracciare tutti i colori della tavolozza.

Non paghi di questa ricchezza, si uniscono a rendere ancora più diversificato il mondo che perlustriamo con simboli magici e misteriosi, legati all’oscura magia che ha conquistato casa nostra.  Non tutto però è rose e fiori, vi è un retro della medaglia da analizzare attentamente.

Il principale aspetto è dettato dall’impossibilità di poter attaccare i nostri nemici, almeno nelle prime fasi di gioco, dove possiamo solo cercare di evitarli e di non perdere i nostri preziosi punti vitali. Non potremo dunque dare sfogo alla nostra voglia di combattimento? Non subito, dobbiamo dare il tempo a Hui di diventare la vera eroina che si merita, sviluppando nel tempo le capacità di reazione ai nemici. Lo ammettiamo, il fatto di dover giocare a lungo potendo solo saltare e avendo a che fare con un pad praticamente inutile per la scarsità di comandi utilizzabili è frustrante. Ma anche in questo caso, ironicamente, dovremo far passare del tempo.

Comparto tecnico e grafico, croce e delizia di YennerMore

Accanto a una piacevolissima grafica, YennerMore mette le cose in chiaro fin da subito: il gameplay si mostra abbastanza sfidante. Il motivo non risiede tanto nelle meccaniche di gioco complesse, o nel ritmo incalzante, quanto proprio nella facilità con cui incappiamo nel game over. Ve lo abbiamo accennato poc’anzi, solo tre cuori stabiliscono la distanza tra la partita e il nostro k.o. L’unica possibilità a nostro vantaggio è imparare, e senza difficoltà estrema, il ritmo giusto da tenere per evitare i nemici. Una strategia fondamentale anche per scalare ostacoli e aggrapparsi a funi senza cadere e perdere punti vitali.

Una ulteriore problematica riscontrata soprattutto a livello tecnico, e che non ci aiuta ad affrontare le difficoltà di gameplay, sta nella risposta non sempre immediata dei nostri comandi. Non solo avviare un dialogo avviene con ritardo e con qualche difficoltà nell’agganciare un personaggio con il pulsante giusto, ma anche in fase di azione le risposte sono abbastanza ritardate. Talvolta con qualche impiccio di non poco conto, a partire da quelli descritti in precedenza.

YesterMorrow
YesterMorrow
Developer: Bitmap Galaxy
Price: 17,99 €

In conclusione

A fronte di queste problematiche, ci aspettiamo (e soprattutto ci auguriamo) che il team di sviluppo possa rilasciare a breve una patch di aggiornamento dedicata. Si tratta pur sempre di imprecisioni che vanno a inficiare il risultato finale e complessivo della nostra esperienza. Rimane pur sempre un gioco gradevole e modesto. Ricordiamo inoltre che, per quanto sia davvero piacevole, YesterMorrow non gode di una longevità molto estesa e dilungata: si tratta di una manciata di ore, durante le quali siamo rimasti però positivamente colpiti.

In generale, possiamo affermare che il lavoro svolto nella realizzazione di YesterMorrow sia stato ben svolto, le cui caratteristiche emergenti in particolare sono la fluidità di gioco (ma non sempre le risposte ai nostri comandi) e nei movimenti di Hui. In particolare, le ridotte dimensioni dei personaggi inseriti in panorami piuttosto ampi, ci consentono non solo di poterci muovere pianificando al meglio la nostra strategia, ma donano a questo gioco un gusto ancora una volta retrò e dalla evidente ispirazione ai migliori titoli platform che hanno aperto la strada di questo genere videoludico.

YesterMorrow

Pro Pros Icon
  • storia fantasy molto interessante...
  • Gameplay coinvolgente...
  • Sapore amarcord nella grafica nostalgico
Contro Cons Icon
  • ....ma non troppo originale
  • ...ma con qualche limitazione nei comandi

Francesca Sirtori

Indielover, scrivo da anni della passione di una vita. A dispetto di tutti. Non fatevi ingannare dal faccino. Datemi un argomento e ne scriverò, come da un pezzo di plastilina si ottiene una creazione sempre perfezionabile. Sed non satiata.