fbpx

4 ristoranti (a domicilio)
4 redattori, 4 ristoranti, 4 esperienze culinarie e... 4 città differenti. Ecco la nostra variante del format con Alessandro Borghese


A chi non è mai capitato di guardare una puntata di 4 ristoranti con Alessandro Borghese? Cinque stagioni, decine di concorrenti, una marea di luoghi diversi, cibo a volontà ed un presentatore che non solo è un vero chef ma è anche simpatico. Una figura molto diversa da quella del più ruvido e suscettibile Gordon Ramsay di Cucine da incubo. 

L’avrete capito: a noi 4 ristoranti piace moltissimo. Così tanto da aver deciso di organizzare una nostra personale variante… virtuale. O quasi.

Si perché nel nostro 4 ristoranti si mangia comunque, ci si diverte e si danno i voti, ma non si esce di casa. I nostri quattro concorrenti redattori hanno infatti ordinato del cibo a domicilio sfruttando i servizi di food delivery che la loro zona offriva, scegliendo il ristorante più adatto ai loro gusti e attendendo pazientemente il fattorino.

Il risultato? Scopritelo insieme a noi!

Il mio regno per una pizza

di Elisa Erriu

4 ristoranti pizzaCosì, eccoci qui, mercoledì sera di una settimana in cui dovrei essere a dieta ma, puntualmente, il mio demone personale mi dice “ehi? Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza!”. Sì, il mio demone è un magnifico magna-te toscano, ma non è questa la notizia del giorno, la notizia è che grazie a lui, scelgo ogni volta di carpire l’attimo.

Ordine:  9

Scremata la lista di scelte di pizzerie su Just Eat, opto per una che non conosco: Pizzeria DaMa, a Brescia. Appena invio l’ordine, i capelli mi si drizzano, mi appaiono anelli strani sulle dita, gli occhiali già ce li ho e (con qualche altro dettaglio a parte…) la mia trasformazione in Alessandro Borghese è completa.

La pizza la ordino “il prima possibile”, perché sennò sarebbe arrivata alle 20:00 e avrei aspettato un’ora e mezza. Non sia mai.

Consegna: “DIESCI” con stellina

La pizza giunge alle 19.32.

Provo subito una simpatia epidermica per il pizzaiolo, il fattorino e il relativo cosmo. La consegna rispetta tutte le norme igieniche previste da questa situazione e, cosa ancor più gradevole, il fattorino è simpatico.

Qualità del cibo: 6

4 ristoranti pizza qualità del ciboIl mio codice Bushidō trova profano mangiare la pizza fredda così metto la pizza a riscaldare. Era tiepida in realtà, ma noi samurai della pizza siamo fatti così: o è perfetto o son petali di schiaffi.

Poi, il dramma: l’impasto è basso. Ripeto, l’impasto è basso. Basso come una piadina, basso come il collo di Maurizio Costanzo, basso come l’indice di gradevolezza di una puntata della D’Urso. Le foto su TripAdvisor mi avevano mentito.

In compenso, va detto, sopra non è male, scelgo notoriamente pizze facili e leggere come bagoss, funghi porcini e pancetta.

Location: “DIESCI” con sguardo da cane bastonato

Location, gradevole, piena di oggetti vari filogiapponesi. Compagnia piacevole ed eccellente scelta di televisore. Qualcuno, quel giorno, aveva anche scelto anche un’ottima birra. L’unica cosa, mi sentivo leggermente osservata nel mentre assaporavo la pietanza.

Qualità/prezzo: 8,5

La pizza tipicamente bresciana che ho ordinato costa 8,50€ e, considerando la media dei costi per ingredienti simili, comunque di qualità, direi che fa apprezzare di più la scelta personale di screditare le pizze-sfoglie.La pizza di Elisa

 

Un classico sabato sera milanese

di Livio Marino

Da buon sabato sera trascorso nella tipica atmosfera da quarantena milanese, non può di certo mancare uno dei piatti tipici della cucina meneghina: il sushi.

Ordine: 7,5

Dopo un intero mese di astinenza, si fa sentire quella voglia irrefrenabile di addentare pesce crudo e riso marinato. Dopo notti trascorse a sognare cascate di nigiri ed uramaki, ecco che finalmente trovo disponibile tramite Deliveroo un ristorante che si occupa di quel tipo di cucina: Pokéria By Nima. L’ordine è presto fatto.

Consegna: 5

Passano 45 minuti ed alla mia porta citofona lui, Ahmed. Mi chiede di scendere, perché lui “è già arrivato” e di avvicinarsi alla mia porta non ha proprio intenzione. La cosa non mi entusiasma ma, visto il periodo, posso capire.

Corro giù per le scale ma non vedo nessuno. Apro il cancello e in terra trovo la mia cena, all’interno di una borsa termica abbandonata triste e sola sulla soglia del palazzo. Ahmed mi fissa da lontano, con ancora il casco indosso ed una mascherina. Mi fa un cenno indicando la borsa termica. Non mi resta che recuperarla e tornarmene in casa, senza aver gioito di un minimo di conversazione o rapporto umano. Non mi aspettavo una calorosa accoglienza, sia chiaro, ma un cortese scambio di battute l’avrei gradito.  Perchè la sicurezza è un diritto sacrosanto ma rispettando distanze e formalità si può comunque essere più gentili.

Adesso siamo soli, io ed il mio sacchetto decorato con un motivo floreale molto gradevole. Ma non sto più nella pelle, lo apro e all’interno trovo la magia.

Le pietanze ordinate sono racchiuse all’interno di pratici contenitori di carta con la parte superiore a vista, che lascia intravedere il contenuto. Estraggo tutto il contenuto del sacchetto ma all’appello manca qualcosa: dov’è lo zenzero che avevo ordinato e pagato? Ahimè, sarà un grande assente del mio pasto tanto atteso.

Qualità del cibo: 7,5 

Rassegnato a quella mancanza, mi accingo a gustare il primo dei 4 tipi di uramaki ordinati, assieme ad una porzione di nigiri. Sono saporiti, avverto il gusto distinto dei vari ingredienti. Uno in particolare mi ha colpito, con la croccantezza della sfoglia di jalapeno che smorzava la dolcezza del salmone.

Mi è invece spiaciuto per la panatura in riso soffiato, attesa croccante in bocca, rivelatasi moscia per via dell’umidità. Era forse un piatto da gustare appena preparato, che ha patito il periodo trascorso col fattorino in giro per la città.

Il pasto è stato comunque gradito, ma non trovo nulla che mi spinga a riordinare in questo ristorante invece che provarne di nuovi.

Location: 6

Ad accogliere la deliziosa cena nipponica un soggiorno/cucina che ha visto giorni migliori. Ha delle potenzialità, ma la quarantena ha influito sui dettagli. Apprezzabile la tovaglia di lino e la ciotolina per versare la salsa di soia. Gli do 6 come incoraggiamento a superarsi.

Qualità/prezzo: 8,5

Il prezzo – 33 euro – è in linea con quello dei ristoranti à la carte milanesi, anzi a tratti sorprende in positivo se consideriamo la quantità di cibo ricevuta ed escludiamo le spese di consegna. L’unico dispiacere in questi casi è non poter usufruire della amata formula All You Can Eat.Il sushi di Livio

 

Nel cuore della provincia

di Marco Toni

Prendi una serata tipo, poca voglia di uscire, niente in TV e la fame inizia a farsi sentire. Visto che la mia cucina offre davvero poco, ho deciso di chiamare un ristorante che consegna a domicilio.

Ordine: 10 

Non è un’impresa impossibile, persino in una piccola realtà come Vignola, cittadina simbolo della Ciliegia, situata fra Modena e Bologna. Molti ristoranti infatti hanno deciso di convertirsi e questo gioca decisamente a mio favore.

L’ordine è rapido ed indolore: un’occhiata al menu del Ristorante Il Cantacucco di Missano, una telefonata e passa la paura!

Consegna: 10

4 ristoranti Marco consegna In perfetto orario suona il campanello, è Daniela del ristorante per la consegna.

Sacchetti e contenitori caldi, ben riposti in una scatola termica, mascherina e guanti come da prassi per la delivery girl. Daniela mi da qualche suggerimento per riscaldare le pietanze al meglio senza rovinarle. Pago, ringrazio per il servizio e auguro buon lavoro.

Qualità del cibo: 10

4 ristoranti antipasto

Iniziamo con una vera prelibatezza del territorio, il Borlengo.

È una preparazione liquida di farina, acqua, sale e a volte uovo, cotta lentamente in una padella molto ampia chiamata sole. A fine cottura viene aggiunta la “cunza” e il parmigiano reggiano, poi viene piegato in quattro. Per mantenere la forma e evitare che si rompano, il Cantacucco li consegna piegati a metà, all’interno di un sacchetto. Seguo i consigli di Daniela e li riscaldo leggermente. Sono ovviamente ottimi.

Volendo andare sul classico ho ordinato i Cordonetti alla Salsiccia, una pasta all’uovo che raccoglie magnificamente il sugo. Sapore della tradizione modenese, pasta fatta in casa condita alla perfezione e cottura al dente che ne completa il quadro di un ottimo piatto.

Breve riscaldata in un pentolino a fuoco basso, con pochissima acqua e a seguito impiattamento gourmet come da prassi.

Eccellenti, d’altronde è un piatto semplice con cui non si sbaglia mai.

Location: 10

Un caffè al volo (questo lo “offro” io) ed è giunto il momento di tirare le conclusioni. Poco da dire sulla location:  tecnologica, moderna e con un gusto eccelso negli arredamenti. Eccellente la mise en place.
Insomma casa mia è bellissima.

Qualità/Prezzo:  10

Ho speso 18 euro per:

  • 2 Borlenghi
  • 1 primo
  • 10 tigelle vuote (che ho tenuto per scopi futuri)

Davvero un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Disclaimer: Mi scuso con Alessandro che non ha potuto realmente essere in casa per confermare o ribaltare la situazione. Ovviamente sarò felice di averti come ospite alla fine della quarantena.

la cucina emiliana di marco

Il richiamo americano

di Alessandro Santucci

Sabato sera. Quale miglior ricetta per godersi un po’ di relax se non quella di gustarsi un hamburger con i fiocchi ed una bella maratona su Disney+?

Non ho intenzione di ricadere sulla scelta di un fast food commerciale, ci andrebbe qualcosa di più rustico e sarebbe ancora meglio se il tutto fosse accompagnato da patatine, rustiche pure quelle, e birra. Se penso poi che la mia compagna è celiaca, beh sia aggiunge alla lista il solito menù ma senza glutine. Oltretutto me lo devono consegnare a casa e quindi dove lo trovo un servizio del genere?

La scelta ricade sull’amico Luca, proprietario dell’Ottavo Nano. Una birreria/ristopub con live music e dj set, in tempi di non reclusione. Nel momento in cui c’è stato il lockdown ha riconvertito l’attività con consegne a domicilio. Vediamo come se la cava!

Ordine: 10

4 ristoranti Alessandro fattorino

Tramite un semplice messaggio su Whatsapp facciamo l’ordine di

  • 2 hamburger tirolesi con cheddar aggiuntivo (porcini,insalata,carne e speck,di cui uno senza glutine)
  • 2 patatine rustiche
  • 3 birre (di cui una senza glutine)

Le ordinazioni sono numerose e il proprietario ci comunica che la consegna avverrà per le 21.45, scusandosi per il ritardo.

Consegna: 10

La consegna avviene con 20 minuti di anticipo ed il servizio è a dir poco impeccabile: guanti, mascherina e consegna in sacchetti chiusi a distanza di sicurezza.

Il pagamento avviene in contanti in quanto il locale solitamente non fa consegne a domicilio, si è attrezzato quanto prima possibile, ma non è un problema: hanno il resto.

Per qualche ragione, probabilmente a causa di un errore nell’ordinazione, ci ritroviamo con ben 3 panini tirolesi, 3 birre e 3 porzioni di patatine. Sorprendente.. meglio di così non poteva andare!

Qualità del cibo: 10

Per essere la prima volta che assaggiavo la versione tirolese dell’hamburger dell’Ottavo Nano direi che non è andata affatto male. È inutile. éer quanto mi sforzi di trovare qualche cavillo ha proprio un ottimo sapore, gustoso, ricco, insolito ma delizioso e le patate a seguire non sono da meno, croccanti al punto giusto e per giunta calde.

In effetti un po’ pesantuccio da digerire, ma è probabile che in parte sia colpa mia, potevo optare per una guarnizione più leggera (e magari non mangiare due panini).

4 ristoranti hamburgerGli ingredienti sono freschi e il mix di carne, funghi e cheddar aggiuntivo mi restituisce proprio il gusto che stavo cercando: un bell’hamburger rustico. Il panino senza glutine è altrettanto eccellente; il gusto non ne risente e in più hanno aumentato il contenuto per compensare le dimensioni ridotti del panino.

Come non essere soddisfatti?

Location: 8

Il servizio aggiuntivo di Disney+ è un valore aggiunto, ma il televisore ha visto un po’ troppi inverni e la rifrazione della luce di fronte allo schermo presuppone una mancanza di competenze nella distribuzione dei punti di luce. Anche il divano, con quella copertina che sa di casa e tranquillità, è una chicca che si unisce splendidamente alla compagnia in un quadretto davvero magico, però la seduta non conforme alle moderne tecnologie di memory foam è una mancanza che non può essere trascurata.

[Ben consapevole che chi porta i pantaloni in casa inveirà…  se porto i panini mi ospitate?]

Qualità/prezzo: 10

Quanto abbiamo speso in tutto? 35 € .. troppo? Troppo poco? Beh, ce lo aspettavamo perché i prezzi erano sul menù, ma abbiamo avuto una porzione in più di patatine, un panino aggiuntivo e la consegna con 20 minuti di anticipo. Inequivocabilmente “DIESCI”!

4 ristoranti (a domicilio): i risultati

Veniamo infine al vincitore di questo assurdo esperimento.
I conti qui sono piuttosto semplici:

  • Elisa ha dato alla Pizzeria DaMa un totale di 43,5 punti;
  • Livio ha dato 34,5 punti a Pokéria By Nima;
  • Marco ha dato 50 punti a Il Cantacucco;
  • Alessandro ha dato 48 all’Ottavo Nano.

Manca però il ribaltone! Altrimenti che puntata di 4 ristoranti sarebbe?

Il ribaltone del narratore

Per questo gravoso compito il misterioso narratore (ma 10 punti a Grifondoro se qualcuno di voi lo indovina e ce lo scrive sui social) si comporterà da giudice equo, imparziale ed obiettivo.

La pizza di Elisa

Buona la pizza, ma da quando è la mia unica opzione (noi narratori abitiamo tutti in Brianza e qui ormai sono aperte solo quelle) ha iniziato quasi a stancarmi. In compenso però ho apprezzato la posa del fattorino nella foto e lo sguardo del cane di Elisa. Ecco quindi i miei voti:

Ordine: 7
Consegna: 10
Qualità del cibo: 6
Location Cane: 10
Qualità/prezzo: 10

Il sushi di Livio

Che dire? Ho voglia di sushi da quando è iniziata la quarantena. Ma questo non influirà assolutamente sul mio giudizio.

Ordine: 10
Consegna: 10
Qualità del cibo: 10
Location: 5 (avrei preferito un ristorante giapponese vero)
Qualità/prezzo: 10

La cucina emiliana di Marco

Marco è così: ti conquista con la simpatia, con il ristorante giusto e con una mise en place eccellente. Peccato che io sia a dieta e non possa mangiare nulla di quello che ha ordinato.

Ordine: 10
Consegna: 10
Qualità del cibo: 10 (ma è sofferto)
Location: 10 (perché le case tecnologiche piacciono molto a noi Princess)
Qualità/prezzo: 10 (sto pensando di trasferirmi…)

Il richiamo americano

Alessandro ha puntato su un grande classico ma con una punta di montagna, il che richiama un po’ le origini del narratore. Non potevo che apprezzare. Peccato per l’errore nella prenotazione, inizialmente apprezzato ma poi ha messo a dura prova lo stomaco del nostro concorrente redattore.

Ordine: 10
Consegna: 8
Qualità del cibo: 10 
Location: 10 (per dare una mano ad Alessandro ed evitare che finisca fuori casa)
Qualità/prezzo: 10

And the winner is…

Marco Toni con il Ristorante Il Cantacucco!  Ben 100 punti per Marco. Impossibile fare di meglio.

Ma non solo. Mettendo da parte il gioco, la sfida, i 4 ristoranti e l’imparzialissimo giudizio del narratore, non possiamo fare a meno di notare un elemento fondamentale: vincono i ristoranti che hanno saputo adattarsi. Nonostante la diffusione dei servizi di food delivery, sono le realtà locali – con la loro cucina, la cortesia, la cura del cliente e la voglia di mettersi in gioco – ad aver conquistato i punteggi più alti.

Un messaggio di speranza che speriamo riesca a convincere i ristoratori a lanciarsi nel mondo delle consegne, affidandosi ad una clientela che è disposta a sostenerli anche quando il locale deve rimanere necessariamente chiuso.


Team di redazione

author-publish-post-icon
L'account della redazione di Tech Princess e Tech Business.
                   










 
Sì, iscrivimi alla newsletter!
close-link