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Due settimane con Asus Lyra Trio e Lyra Voice: vale la pena acquistarli?

Abbiamo provato Asus Lyra Trio e Asus Lyra Voice per scoprire come funziona la rete mesh del colosso taiwanese

I sistemi mesh, costituiti da una serie di router che comunicano tra di loro, sono ormai diffusissimi. I motivi sono diversi: garantiscono un’ottima copertura, sono semplici da installare e vengono affiancati da un’applicazione intuitiva. Tutte queste caratteristiche le ritroviamo anche in Asus Lyra Trio. Per rendere ancora più interessante la prova abbiamo però deciso di affiancare alle piccole unità del colosso taiwanese anche Lyra Voice, il router che integra uno speaker Bluetooth e l’assistente virtuale Amazon Alexa.

Design e qualità costruttiva

Il primo impatto con Lyra Trio è stato un po’ sconcertante. La forma infatti è alquanto insolita ma in realtà è frutto di attenti studi: il design a piramide dell’antenne riduce al minimo le interferenze e trasmette il segnale in ogni direzione, così la copertura è uniforme e perfetta anche nelle case a più piani. Una volta collegati poi i LED situati proprio sotto i 3 bracci dell’unità trasformeranno le unità in piccole lampade, dando così un tocco di luce e colore alle vostre abitazioni. Attenzione però: non siete voi a definire il colore dei LED. Quest’ultimo infatti dipende dallo stato della vostra rete.

Tre gli ingressi disponibili su ogni componente di Asus Lyra Trio: quello dedicato all’alimentazione, una porta LAN e una LAN/WAN. Questo significa che ogni unità può diventare quella principale ma, allo stesso tempo, limita un po’ l’utilizzo. Non è infatti possibile collegare più di un device al medesimo satellite.

Asus Lyra Voice è invece completamente diverso. Ci troviamo di fronte ad un massiccio cilindro con al centro i comandi legati al volume e all’assistente vocale e ai lati invece gli speaker stereo rivestiti in tessuto. Tre anche in questo cose le porte: alimentazione, LAN e WAN.

In questo caso non abbiamo alcuna illuminazione fissa, ma solo un LED centrale che si accenderà quando interrogherete Alexa.

L’installazione è un gioco da ragazzi

Con Lyra Voice a disposizione le alternative in fase di installazione sono due: potete scegliere considerarlo come un router oppure un’unità satellite, un satellite che può essere inglobato all’interno della rete creata con Lyra Trio o che può fungere da ripetitore nel caso possiede un modem router Asus.

Io ho scelto di renderlo l’unità principale per comodità: averlo vicino al router – in salotto – mi permetteva di tenerlo sull’unico mobile libero di casa e in più di interloquire con Alexa praticamente a qualsiasi ora del giorno. E poi, diciamocelo, Lyra Voice, nella sua semplice eleganza e sobrietà, non potrebbe stare altrove.

A questo punto vi chiederete come si installa. In realtà è semplicissimo: scaricate l’applicazione Asus Lyra e seguite le indicazioni. L’app vi aiuta a configurare il primo nodo della rete – in questo caso Lyra Voice – e poi a collegare tutti i satelliti di cui avete bisogno, nello specifico i 3 inclusi nella confezione di Lyra Trio. Nessuna fatica, nessun problema e nessun parametro complesso da ricordare. Anzi, sarete voi a definire il nome della rete e la password, ma anche ad ideare le credenziali per accedere al pannello di controllo.

Un unico avvertimento: per amore della nostra prova ho provato ad installare tutti e quattro i device, ma se avete un piccolo appartamento (intorno ai 50 mq) ve ne basteranno due.

ASUS Lyra
ASUS Lyra
Developer: ASUS
Price: Free
ASUS Lyra
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Price: Free

Vi dimenticherete di avere una rete mesh

La cosa che più ho amato di Lyra Voice e Trio è la loro “invisibilità”. Una volta settata la rete, vi dimenticherete di avere un sistema mesh. La connessione infatti è perfetta in ogni angolo della casa e il sistema non mi ha mai dato problemi.

Ai maniaci del controllo invece basterà l’applicazione. In pochi clic potete controllare quali smartphone, tablet, PC o dispositivi della vostra Smart Home sono connessi al vostro WiFi. L’app vi aiuta inoltre ad impostare le priorità di traffico e no, per farlo non dovrete impazzire. A disposizione avete una lista di attività: voi dovete solo metterle in ordine. Volete avere uno streaming sempre perfetto? Vi basta trascinarlo al primo posto. Preferite dare priorità ai videogiochi? Lo potete fare in un attimo.

Non manca poi la possibilità di creare una rete per gli ospiti, di attivare il DTS (Digital Theater System) per Lyra Voice o di generare un QR Code per la condivisione rapida della password. Potete persino aggiungere membri della famiglia e associare ad ognuno i singoli device. Un ottimo modo per bloccare i contenuti o gestire l’attività online dei più piccoli.

Insomma, l‘app contiene davvero tutto ciò di cui avete bisogno. C’è un unico difetto: la traduzione è un po’ imperfetta. Occasionalmente vi imbatterete in qualche frase in tedesco, ma niente panico: nulla che possa compromettere l’esperienza d’uso.

E Alexa?

Ok, la rete funziona molto bene, ma Lyra Voice come si comporta? La qualità audio è decisamente superiore rispetto a quella offerta da Amazon Echo o dal mio Google Home Mini. Il volume è più alto, il suono è più pieno e i bassi più profondi. Insomma, lo speaker è davvero promosso.

Il problema, almeno per me, è Alexa. Tra me e l’assistente vocale di Amazon ci sono delle divergenze ormai da mesi. I motivi sono principalmente due: da un lato interpreta i comandi in maniera meno precisa rispetto a Google Assistant, dall’altro gli manca quel pizzico di simpatia che rende il concorrente più umano.

Questo però non dipende certo da Asus. Anzi, Lyra Voice è, a conti fatti, un ottimo router, un buono speaker e vi permette di avere a disposizione un assistente virtuale che sì, ha i suoi problemi, ma comunque svolge sufficientemente bene il suo lavoro.

Asus Lyra Trio: comprarlo o non comprarlo?

È il momento di tirare le conclusioni e arrivare al dunque. Per farlo ho scelto di separare ovviamente i due prodotti così da essere quanto più precisa possibile.

Partiamo con Asus Lyra Trio. Rete mesh eccellente, design piacevole e applicazione semplice e chiara. Insomma, difficile chiedergli di più. Tutto questo però ha un costo davvero importante: ben 320 euro di listino. Ben spesi se avete una casa molto grande, mentre per appartamenti di piccole dimensioni – un po’ come il mio – è sicuramente una spesa eccessiva.

Asus Lyra Trio

  • Design piacevole e dimensioni compatte
  • Eccellente qualità della rete
  • App semplice ed intuitiva
  • Facile da installare
  • Non sono tri-band
  • L'app ha delle frasi in tedesco

Asus Lyra Voice: comprarlo o non comprarlo?

Molto simile il discorso per Asus Lyra Voice. Anche in questo caso abbiamo un prodotto estremamente valido, sia come router (o satellite) che come speaker. Certo, Alexa non è il mio assistente preferito, ma è comunque un valido aiuto.

Il vantaggio rispetto a Lyra Trio è che per usarlo non vi serve una casa enorme. Potete acquistare solo Lyra Voice e collegarlo al vostro modem usufruendo di tutte le sue funzionalità. Tutto questo spendendo poco più di 200 euro.

Asus Lyra Voice

  • Design sobrio ed elegante
  • Ottimo come router
  • Buona qualità audio
  • Installazione semplice
  • App intuitiva
  • I soliti limiti di Alexa
  • L'app ha delle frasi in tedesco

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Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
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