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BQ Aquaris X Pro – La nostra recensione

Il mercato degli smartphone non è più quello di una volta. I top di gamma tendono ad essere sempre più costosi e sempre meno innovativi e gli smartphone di fascia bassa puntano ad offrire performance che difficilmente vi faranno rimpiangere telefoni ben più costosi. Fortunatamente esiste ancora qualche brand in grado di sorprendere gli utenti […]


Il mercato degli smartphone non è più quello di una volta. I top di gamma tendono ad essere sempre più costosi e sempre meno innovativi e gli smartphone di fascia bassa puntano ad offrire performance che difficilmente vi faranno rimpiangere telefoni ben più costosi. Fortunatamente esiste ancora qualche brand in grado di sorprendere gli utenti proponendo device eleganti, veloci e dal prezzo contenuto. Uno di questi è BQ.

L'azienda spagnola, fondata nel 2009 da 6 studenti di ingegneria dell'Università di Madrid, ha già avuto modo di stupirci con BQ Aquaris X e torna a farlo con il fratello maggiore, BQ Aquaris X Pro. Ma cosa cambia tra i due terminali? Provo a spiegarvelo in questa recensione.

Addio al poliuretano

Ve lo confesso: le differenze tra i due smartphone del produttore spagnolo sono quasi inesistenti. Una, però, vi balzerà agli occhi immediatamente.

BQ Aquaris X Pro abbandona infatti il retro in poliuretano gommato, che caratterizza il fratello minore, per fare spazio al vetro, curvo sui lati, e protetto dal Gorilla Glass 3. La sensazione generale è quella di un dispositivo più elegante e più curato, ma non per questo meno resistente. Il device di BQ infatti è sopravvissuto anche ad un paio di cadute accidentali senza alcun graffio e vanta un trattamento olefobico davvero eccellente.

La back cover inoltre ospita anche il rapidissimo lettore d'impronte, posto sopra il logo dell'azienda iberica, e la fotocamera posteriore, a filo, accompagnata dal doppio flash LED.

Sulla parte frontale invece troviamo nuovamente i tasti soft touch, anche questa volta non retroilluminati. Una mancanza che potevamo perdonare ad Aquaris X ma che risulta decisamente meno giustificabile con il più costoso modello Pro.

Anche il display risulta praticamente identico a quello del fratello minore. Ci troviamo infatti di fronte ad uno schermo IPS LCD da 5,2 pollici con risoluzione Full HD ed una luminosità massima di 650 nits. Il risultato è un display che si comporta egregiamente in qualsiasi situazione e che non teme nemmeno la luce diretta del sole.

Squadra che vince non si cambia

BQ Aquaris X Pro si presenta sul mercato con la stessa identica configurazione del modello più economico: il processore Qualcomm Snapdragon 626 e la GPU Adreno 506. A cambiare sono la RAM, che ora raggiunge i 4 GB, e la memoria interna, che può arrivare a 128 GB a seconda della configurazione scelta.

Ad accompagnare l'hardware, di per sé poco innovativo, troviamo l'ultima distribuzione di Android, ossia la 7.1.1 nella sua versione stock. Una combinazione, quella ideata da BQ, che funziona davvero egregiamente. L'interfaccia è fluida, il terminale responsivo e l'esperienza d'uso è assolutamente piacevole e capace di tenere testa a device ben più costosi. In poche parole, potrete usare BQ Aquaris X Pro per qualsiasi cosa, certi che riuscirà a tenere il passo.

Ottima poi anche la batteria, da 3.100 mAh, che vi consente di arrivare a fine giornata senza grossi problemi; se poi tendete ad usarlo meno intensamente, sappiate che Aquaris X Pro non avrà problemi a portarvi addirittura al pomeriggio successivo.

Nessuna pecca poi per quanto riguarda il comparto telefonico: l'audio proveniente dalla capsula è di buona qualità, la ricezione è ottima e il device si comporta bene persino inserendo due differenti SIM. Più che discreto infine lo speaker, che offre un audio potente, pulito e mai distorto.

Una fotocamera sorprendente

Le differenze tra Aquaris X e Aquaris X Pro tornano a farsi evidenti quando si comparano le due fotocamere. Mentre il primo infatti sfrutta un sensore Sony IMX298 da 16 megapixel, il secondo si presenta con una fotocamera da 12 megapixel che si basa sullo stesso sensore di Galaxy S7 ed utilizza un'ottica luminosa F/1.8 a 5 lenti.

Gli scatti si rivelano così di ottima qualità, la messa a fuoco è molto rapida e l'HDR funziona benissimo. Qualche problema invece si presenta di notte, dove il rumore purtroppo diventa evidentissimo.

Nota di merito anche per la fotocamera anteriore, da 8 megapixel, anch'essa con sensore Samsung. Certo, anche in questo caso il risultato peggiora in condizioni di scarsa luminosità, ma ad aiutarvi ci sarà un piccolo Flash LED che vi permetterà di ottenere selfie più che discreti anche di notte.

Buoni infine i video, a patto però che vengano girati in Full HD. Attivando infatti la risoluzione 4K il dispositivo diventerà un po' meno fluido nella registrazione, persino disattivando la stabilizzazione digitale.

Eleganza europea

Questo BQ Aquaris X Pro non è sicuramente un terminale perfetto, ma poco ci manca. Messi infatti da parte i tasti soft touch non retro-illuminati e il problema con i video in 4K, ci troviamo di fronte ad un device che poco o nulla ha da invidiare ai top di gamma.

Certo, la fotocamera non permette di ottenere gli eccellenti scatti al buio a cui ci hanno abituati altri dispositivi, ma parliamo di uno smartphone che si presenta sul mercato con un prezzo di base di 339,90 Euro. Un vero affare, soprattutto considerando la cura per i dettagli e per il design degli ingegneri spagnoli.


Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.