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Clubhouse arriva su Android (ma non ancora in Italia)

Dopo un anno di esclusiva iOS, le stanze vocali arrivano anche sul Play Store. Aperte per l'Italia le pre-registrazioni

Dopo più di un anno di esclusiva iOS, Clubhouse arriva su Android. Tuttavia, per adesso le stanze vocali per chiacchierare e discutere online arrivano solamente per gli utenti negli Stati Uniti. La società informa però che presto l’app dovrebbe essere disponibile nel Play Store per tutti gli smartphone del mondo. E per l’Italia sono già aperte le pre-registrazioni per la versione Android di Clubhouse.

Clubhouse porta le sue stanze vocali su Android

Il social media solo audio ha fatto moltissimo parlare di sé nell’ultimo anno. E lo ha fatto solo sulla base degli utenti che hanno potuto chiacchierare sull’app per iPhone. Infatti per i primi dodici mesi della sua esistenza, Clubhouse è rimasta un’esclusiva iOS. Non solo: l’accesso è solo su invito. Questo significa che l’applicazione ha voluto limitare il numero di utenti iscritti, una scelta che la società conferma anche per l’arrivo su Android.

Clubhouse si basa sulla creazione di stanze digitali dove un certo numero di speaker può parlare di un argomento a scelta, con la possibilità di intervento anche da parte degli spettatori. Un sistema di partecipazione modulata ma coinvolgente, che permette di sentire esperti e celebrità parlare di un causa a loro vicina. Ma anche creare stanze per i fan di una serie TV che vogliono discutere l’ultima puntata, club del libro digitali e molto altro.

Clubhouse cloni

Un mondo di contenuti audio che finora era appannaggio esclusivo di iOS ma che ora arriva anche sul sistema operativo del robottino verde. Anche se non da subito fuori dagli Stati Uniti. “Il nostro piano nelle prossime settimane è di raccogliere i feedback della community, risolvere ogni problema che vediamo e lavorare per aggiungere le ultime funzionalità come i pagamenti e la creazione di club prima di rilasciarla più largamente”.

Tuttavia, gli utenti possono pre-registrarsi sulla pagina del Play Store di Clubhouse prima dell’arrivo e saranno notificati all’arrivo in Italia.

Clubhouse su Android: dopo un anno, la concorrenza è maggiore

Un anno è passato dal primo enorme successo di Clubhouse. L’applicazione aveva accesso limitato, ma l’utilizzo da parte di celebrità e l’entusiasmo dei primi utenti ha permesso all’app di diventare comunque il centro della conversazione. Tanto che molte altre applicazioni hanno voluto seguire l’esempio di Clubhouse e lanciare opzioni per le stanze vocali.

Lo ha fatto Twitter con la sua Spaces, Discord con Stage Channels. Telegram ha aggiunto le chat vocali per gruppi e canali. E poi ci sono moltissime grandi realtà che stanno per sviluppando una loro versione delle stanze vocali, cloni di Clubhouse a vari livelli di produzione: Facebook, Spotify, Slack, LinkedIn e Reddit. Tutte queste realtà hanno cercato di distinguersi, dando una variazione specifica alla propria proposta. Spotify guarda più al mondo della musica e dei podcast, Twitter vuole essere più coinvolgente e LinkedIn vuole promuovere le skill dei lavoratori.

Facebook sfida clubhouse

Clubhouse non ha avuto bisogno di fare nessuna variazione, perché aveva il primato temporale: è arrivata per prima e quindi può dettare il passo. Soprattutto, ha raccolto da subito creatori di contenuti interessanti e vari, che hanno saputo proporre stanza divertenti, approfondimenti unici e anche attrarre esperti e celebrità. Ma per Android non è esattamente così. Il campo è meno definito e Clubhouse dovrà faticare per imporsi in questo nuovo sistema operativa. Anche perché i rivali sono tutte società molto più grandi, ricche e storiche. Una competizione d’eccellenza.

Focus sui creatori

Negli ultimi mesi, Clubhouse si è dovuta scontrare con la crescita continua della propria base utenti. Un “problema” che tutte le app vorrebbe avere. Ma che “ha i suoi aspetti negativi, visto che il traffico stressa i nostri sistemi. Questo ha causato problemi di server ed errori nelle notifiche, superando i limiti degli algoritmi per la scoperta. Ci ha costretto a spostare il focus verso le assunzioni di personale e la costruzione dell’infrastruttura aziendale, invece che verso gli incontri con la comunità e le funzionalità dei prodotti come facciamo di solito”.

Ma nel frattempo la società ha implementato anche dei metodi per il pagamento dei moderatori e dei creatori di contenuti. La differenza, come in tutte le applicazioni social, la fanno i creator e gli influencer: sono il motivo per cui molti utenti si iscrivono al servizio. Se anche su Android Clubhouse riuscirà a conquistare l’attenzione di chi organizza stanza interessanti e dà vita a discussioni profonde, divertenti e ad alto tasso di intrattenimento, potrà avere lo stesso successo.

Anche se la riduzione del numero di download nel mese di aprile su iOS suscita qualche perplessità. In ogni caso, l’app arriva su Android per trovare moltissimi nuovi utenti. Vi terremo aggiornati sull’evoluzione della situazione.

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Source
The Verge

Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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