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Déraciné: il primo gioco per PSVR da From Software | Recensione

Abbiamo provato il gioco in realtà virtuale dagli autori di Dark Souls e Bloodborne

From Software si dà al VR con questa sua prima e inusuale avventura chiamata Déraciné, una storia piena di mistero e dalla lore profonda proprio come la casa di sviluppo giapponese ci ha abituati. Quando parliamo della software house di Hidetaka Miyazaki ci vengono subito in mente le saghe di Dark Souls e Bloodborne, ma From Software non si limita solo a creare soulslike e lo dimostra con questo loro primo titolo per PlayStation VR realizzato in collaborazione con Japan Studio.

Déraciné: la malinconia di uno spirito

Déraciné è una storia particolare e misteriosa, che ci vede nei panni di uno spirito all’interno di un collegio di un’epoca indefinita. All’interno di questo collegio vivono sei ragazzi insieme al direttore, intenti a vivere la loro vita quotidiana. Il nostro ruolo sarà come quello di uno spirito protettore, una sorta di fata che veglia e aiuta come può i ragazzi, che ben presto diverranno consci della sua presenza. Noi non potremo interagire direttamente con i personaggi viventi, perché nel mondo degli spiriti il tempo rimane immobile. Quando toccherà a noi dunque agire ci muoveremo in frammenti cristallizzati nel tempo, dove però potremo interagire con alcuni oggetti spostandoli e ricollocandoli dove serve, oppure ascoltando le memorie degli altri personaggi, visibili sotto forma di ombre, che spesso ci forniranno utili indizi.

La storia di Déraciné ha un inizio piuttosto leggero, con lo scopo di dimostrare l’esistenza dello spirito ai ragazzi, ma pian piano la trama muta diventando sempre più particolare e interessante, a tratti inquietante, facendoci venire in mente mille domande. Seppur sia più chiara e diretta rispetto a quanto narrato nei Dark Souls, la trama ha comunque delle parti molto interpretabili, con indizi sparsi all’interno del collegio non sempre così ovvi da provare. Perdersi alcune tracce della storia fornite da documenti o pensieri rimasti sospesi nel tempo, potrebbe lasciare il giocatore un po’ confuso su certi passaggi, a volte anche bloccandolo nel proseguimento della storia.

Tutto sommato la parte narrativa ci ha convinti, alcuni colpi di scena sono inaspettati ed efficaci, e l’epilogo risulta intrigante e in linea con quanto raccontato per le circa 7 ore di gioco che servono per completare quest’avventura.

Con gli occhi di uno spirito

Déraciné spiriti

Dal punto di vista del gameplay possiamo dire che Déraciné si avvicina più a un walking simulator che a un’avventura vera e propria. Il gioco ci mette di fronte alcuni enigmi piuttosto semplici che, se non per disattenzione nel trovare un indizio, difficilmente ci metteranno in difficoltà. Il focus del titolo è infatti incentrato sulla parte narrativa, anche il movimento è realizzato con un sistema di teletrasporto utilizzato con i due move (obbligatori per giocare), che elimina anche il problema del motion sickness, mai avvertito da noi durante la nostra prova, grazie a movimenti mai troppo veloci o repentini. Avremmo gradito comunque la presenza di qualche elemento ludico più elaborato, soprattutto per gli enigmi.

Dal punto di vista artistico Déraciné ha diversi limiti grafici imposti dal VR, con texture e modelli non sempre ben definiti, soprattutto negli ambienti esterni. Nonostante ciò si vede il tocco di From Software nelle atmosfere e nei dettagli, che rendono il titolo molto immersivo. Anche la colonna sonora riesce a ricreare l’atmosfera malinconica che il titolo vuole trasmettere ai giocatori.

Déraciné gameplay

Déraciné è una buona prima prova dei From Software su PSVR: ci sono ancora diversi punti da limare e migliorare, ma la volontà di portare qualcosa di nuovo in questa neonata tecnologia si vede e si sente, augurandoci di vedere ulteriori passi avanti nel loro prossimo gioco. Se amate le avventure e volete viverle da una prospettiva diversa allora Déraciné è un titolo da tenere d’occhio, sicuramente fra le esperienze più interessanti di PlayStation VR.

Déraciné

Pro Pros Icon
  • Trama ben scritta e raccontata
  • La mano di From Software si sente in ogni aspetto
  • PSVR ben supportato
Contro Cons Icon
  • Enigmi piuttosto basilari
  • Evidenti limiti grafici

Silvio Mazzitelli

Di stirpe vichinga, sono conosciuto soprattutto con il soprannome “Shiruz”, tanto che quasi dimentico il mio vero nome. Videogiocatore incallito sin dall’alba dei tempi, adoro il mondo videoludico perché dopo tanto tempo riesce sempre a sorprendermi come la prima volta. Scrivo ormai da diversi anni di questa mia passione per poterla condividere con tutti. Sono uno dei fondatori di Orgoglio Nerd e sono anche appassionato di tutto ciò che riguarda la cultura giapponese e la mitologia (in particolare quella nordica).

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