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Final Fantasy VIII Remastered recensione: un tuffo nel passato

Ecco la versione graficamente rinnovata del titolo che ha fatto innamorare in molti della saga

A 20 anni dall’uscita della prima versione su Playstation, torna tra noi un titolo cardine della saga della “fantasia finale”. Sto parlando di Final Fantasy VIII Remastered, un gioco che mescola i ricordi del passato con una serie di miglioramenti pensati per rendere la nuova esperienza davvero indimenticabile.

Final Fantasy VIII Remastered recensione: rispolveriamo la trama

In un universo dall’impronta realistica ma che alterna città futuristiche, borghi di pescatori, mistiche rovine e astronavi aliene, hanno luogo le vicende con protagonista il sedicenne Squall Leonhart. Squall fa parte di una squadra scelta di militari, i Seed, agli ordini del Garden di Balamb. I garden sono le basi militari che proteggono il paese, o almeno in teoria: uno dei garden, quello di Galbadia, è finito sotto il controllo della malvagia strega Edea e del suo cavaliere Seifer, un ex compagno d’armi di Squall.

La strega Edea sembra l’essere più potente al mondo e, nonostante vari piani per sconfiggerla, nulla sembra funzionare. Tuttavia si scoprirà che Edea è vittima di una possessione da parte di un’altra strega ben più potente proveniente dal futuro: Artemisia. Il suo obiettivo è utilizzare la “compressione temporale” e regnare su passato, presente e futuro contemporaneamente. Sarà compito di Squall e della sua squadra, composta da Zell, Selphie, Quistis, Rinoa ed Irvine porre fine ai suoi piani.

Sistema di gioco

Resta totalmente invariato rispetto al passato il gameplay. Vi ricordo che stiamo infatti parlando di una versione Remastered e non di un Remake. Le remastered infatti servono solo a rendere la grafica del gioco più moderna e appetibile ai nostri occhi, migliorando un po’ la fluidità generale. Nei remake si tende invece a rivoluzionare diversi aspetti del gioco, modificando modalità di gioco, grafica e trama.

Ma bando alle ciance e torniamo a noi. Ci ritroviamo di fronte ad un classico sistema di combattimento a turni. Ad affiancarlo gli elementi tipici di un RPG: questo significa che, alla fine di ogni combattimento, otterrete punti esperienza ed abilità necessari a potenziare i vostri personaggi i ed i Guardian Force.

Tornano inoltre anche i minigiochi. Tra questi il famoso Triple Triad, il gioco di carte da sempre molto amato dai fan.

Una new entry: i tricks

Per svecchiare il titolo – o forse per migliorare un sistema di gioco ormai un po’ obsoleto- , gli sviluppatori hanno aggiunto 3 piccole feature opzionali. Quali sono?

La prima vi permette, tramite apposito comando, di aumentare la velocità di gioco. Sarete così  in grado di correre in pochissimo tempo da un lato all’altro della mappa e di velocizzare le (a volte) lente sequenze d’invocazione dei GF. Personalmente ho trovato questa chicca utilissima per chi, come me, conosce Final Fantasy VIII già a memoria.

La seconda funzionalità riguarda la disattivazione degli incontri casuali, ottenibile tramite la pressione combinata di due tasti, mentre la terza vi consente, sempre utilizzato un pulsante, di aumentare i punti bonus ricevuti a fine scontro e di rendere più frequenti le limit break, le mosse finali dei nostri pg (scelta che farà storcere il naso ai giocatori più fedeli del genere, come il sottoscritto).

I miglioramenti

Arriviamo infine ai cambiamenti grafici, partendo dai modelli di personaggi principali e secondari, dei mostri e dei Guardian Force che risultano notevolmente migliorati. Rimangono un po’ statici nell’espressività e spigolosi nei movimenti, ma la differenza è veramente notevole.

Praticamente invariato invece tutto il resto: sfondi, location, field map, alberi e montagne non sembrano aver subito il meritato restyling, lasciandoci quindi una generale sensazione di incompletezza. Il contrasto poi – tra ciò che è nuovo e ciò che invece è saldamente legato al passato – salta subito all’occhio, trovandoci con personaggi ora più contemporanei immersi in ambientazioni rimaste ferme al 1999.

Permangono inoltre anche le vecchie bande nere laterali che mantengono il gioco ad una risoluzione di 4:3, che ormai cozza con i moderni televisori. Non mi sarebbe dispiaciuto godermi l’esperienza in 16:9.

Ma lasciamo che siano le immagini a parlare. Eccovi alcuni esempi del prima/dopo per quanto riguarda i personaggi. Nel mezzo trovate anche la versione in HD pubblicata per PC nel 2013.

final-fantasy-VIII-remastered

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    Final Fantasy VIII Remastered recensione: acquistarlo oppure no?

    Final Fantasy VIII Remastered è disponibile su Playstation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC. Se siete dei fan nostalgici della saga, non potete assolutamente perdere quest’occasione per rivivere le sensazioni e le emozioni di 20 anni fa. La trama e le musiche di Nobuo Uematsu che ci hanno fatto innamorare sono ancora lì, pronte a tirarci fuori qualcosa che sembrava sopito. A chi non ha mai giocato con questo titolo in passato, sconsiglio l’acquisto perché è proprio da lì che proviene e che resta.

    • È Final Fantasy 8
    • Più piacevole da guardare
    • Piccoli tricks per completare il gioco più facilmente
    • Migliorati solo i PG
    • Vecchio sistema di combattimento
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    Livio Marino

    Sangue siciliano, milanese d'adozione, mi piace essere immerso in tutto ciò che è tech. Passo le giornate dando ordini ad Alexa, Google ed al mio cane, Maverick.
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