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La moderazione dei commenti razzisti su Instagram non ha funzionato

Il social ha ammesso l'errore dopo il caso dei commenti razzisti ricevuti dai giocatori inglesi dopo la finale degli Europei

Instagram ha ammesso un errore nella moderazione dei commenti razzisti rivolti ai giocatori della Nazionale inglese a seguito della sconfitta ai rigori contro l’Italia nella finale di Euro 2020 di domenica scorsa. I rigoristi inglesi Bukayo Saka, Marcus Rashford e Jadon Sancho “colpevoli” di aver sbagliato i rigori durante la finale sono, infatti, stati bersagliati da commenti razzisti di ogni tipo nelle ore successive il match. Il sistema di moderazione di Instagram, sorprendentemente, non è riuscito a bloccare l’ondata di razzismo rivolta verso i tre giocatori.

Instagram ammette l’errore nella moderazione dei commenti razzisti

L’ammissione di colpa è arrivata direttamente da Adam Mosseri, numero uno di Instagram. Mosseri ha confermato che il sistema di moderazione ha contrassegnato erroneamente i commenti come “benigni”. Si è trattato, quindi, chiaramente di un errore dei sistemi automatici che portano le segnalazioni ai moderatori umani a cui, quindi, non sono arrivate le segnalazioni da parte degli utenti.

Le piattaforme non fanno abbastanza per fermare l’odio

Nei gironi scorsi, Bukayo Saka, una delle vittime degli insulti razzisti di questi giorni, aveva chiamato in causa le “piattaformesocial come Instagram. Secondo il giocatore inglese, infatti, i social network non fanno abbastanza per fermare i messaggi di odio.

Da notare, inoltre, che anche dopo l’ammissione di colpa di Mosseri, diversi commenti razzisti sono riusciti ad eludere la moderazione per diverse ore. Secondo quanto riportato da Imran Ahmed del Center for Countering Hate (CCDH), dei 105 account segnalati per aver effettuato commenti razzisti ai tre giocatori inglesi ben 88 sono ancora attivi.

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