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La nostra esperienza al volante di KIA EV6, la prima di una nuova era

Abbiamo guidato in Andalusia la nuova KIA EV6 AWD da 325 CV: dietro alle linee futuristiche c'è un'auto completa e divertente

Quelli che stiamo vivendo sono anni molto interessanti per il mondo dell’automobile. Con l’avvento delle auto elettriche, infatti, le Case devono decidere cosa vogliono essere da grandi, scegliere i loro punti di forza e unicità e metterli nelle loro vetture elettriche. Questo è quello che ho capito al volante di KIA EV6 2021: la nuova elettrica della Casa coreana è la prima di una nuova era per KIA, che con EV6 decide cosa la rende speciale. E quali sono queste peculiarità? Lo abbiamo scoperto in una due giorni pazzesca in Andalusia, dove abbiamo conosciuto l’anima di EV6 e della nuova KIA. Pronti per scoprirlo anche voi sotto il sole di Marbella?

La nuova KIA passa per EV6: sportività, audacia e coraggio, un taglio più giovanile e innovativo

Ogni evento al quale veniamo invitati è ormai accompagnato da un alone di curiosità e di attesa. Le Case automobilistiche, infatti, si trovano di fronte ad una strada obbligata, quella dell’auto elettrica, da prendere il prima possibile. Di fronte ad un cambiamento così grande, tantissime Case hanno deciso di sfruttare questa rivoluzione per cambiare, per puntare su ciò che vogliono essere nei prossimi anni.

Così, se alcune aziende puntano su praticità e minimalismo, altre su stile e confort, KIA vuole continuare la sua ascesa vista negli ultimi 25 anni. Dall’arrivo nel 1998 di KIA nella galassia Hyundai, il costruttore coreano ha passato diverse fasi della propria storia. Dalle prime automobili tutte praticità e risparmio, KIA ha continuato a cambiare progressivamente, passando da auto pratiche ma poco affascinanti a prodotti sempre più moderni, curati e interessanti. Con gli anni è poi uscita la componente sportiva, che l’ha resa una sorta di “Alfa Romeo di Corea”, senza però dimenticare il modello che più di tutti ha contribuito al successo di KIA, Sportage.

Nato nel 1993, Sportage è stato uno dei primi crossover prettamente cittadini, e negli anni è cambiato tantissimo senza perdere la sua natura giovanile e moderna. KIA così, all’arrivo della mobilità elettrica, ha deciso di puntare su ciò che la rende differente, speciale. Modernità, voglia di cambiare, sportività, sempre con un occhio di riguardo per i giovani e per uno stile di vita dinamico e divertente. E KIA EV6 in questo 2021 è l’auto che incarna queste novità. È la prima KIA ad essere prodotta su una piattaforma sviluppata esclusivamente per modelli elettrici, la E-GMP; la prima ad essere stata disegnata per avere il nuovo logo KIA; la prima a sfoggiare novità tecniche di rilievo internazionale.

Per un’auto così importante, KIA ha deciso di rinnovare anche sé stessa. Nuovo è lo slogan della Casa, Movement that Inspires, un motto stimolante e dedicato soprattutto ai giovani. Nuova è anche la strategia di comunicazione di questa nuova EV6. KIA per noi ha scelto un evento differente da tutti quelli visti nel 2021: KIA EV6 ci ha portati ad esplorare l’Andalusia, una delle regioni più belle della Spagna meridionale. Dagli esercizi in pista al viaggio in autostrada verso la spiaggia, KIA EV6 è stata una compagna di viaggio perfetta per conoscere le splendide città di Marbella, Puerto Banùs, Ronda e Malaga. Ma in questo viaggio così divertente, come si sarà comportata la protagonista di oggi?

Da fuori, KIA EV6 2021 è originale, futuristica e sportiva, ma… cos’è alla fine?

Partiamo subito dall’estetica facendoci la domanda che io mi sono fatto appena l’ho vista: ma questa KIA EV6… che cos’è? In un 2021 dove i SUV la fanno da padrone, KIA EV6 sfoggia una linea del tetto piuttosto alta, un’altezza da terra discreta e una posizione di guida dominante. Questi sono elementi da SUV, ma tutto il resto non lo è assolutamente. Dalle foto, KIA EV6 può sembrare un po’ troppo futuristica, ma in realtà dal vivo convince a pieno.

Il frontale è la parte meno strana e più elegante, ma anche la più sportiva e accattivante. I fari, Full LED di serie, sono sottili e sfuggenti, con una bella firma luminosa che la contraddistingue anche di notte. Non troviamo, sul frontale, la tipica “Tiger Nose” di KIA, bensì un’evoluzione della mascherina che abbiamo imparato a conoscere, la Digital Tiger Face. Il cofano è massiccio e piuttosto lungo, e regala un dinamismo molto marcato al frontale, accentuato anche dal parabrezza piuttosto inclinato.

Lateralmente, però, si capisce come questa EV6 (da leggere all’inglese “ee-vee-six”) non sia un’auto tradizionale. Il nuovo linguaggio stilistico di KIA, infatti, si chiama Opposites United, gli opposti uniti, o come diremmo noi in Italia, Gli opposti si attraggono… Al frontale appuntito e sportivo e al tetto alto e all’altezza da terra discreta si unisce infatti un passo lunghissimo di 2,9 metri, e una coda a dir poco discendente. Da qui, le linee da SUV, da sportiva del frontale e da coupé del posteriore, in qualche modo, si uniscono formando un quadro davvero piacevole. La fiancata di EV6 è sportiva, interessante, diversa da tutte le altre. Da qui si notano le dimensioni generose dell’auto: KIA EV6 è infatti lunga 4,67 metri, larga 1,88 e alta 1,55 metri, ma guardandola dal vivo EV6 sembra ancora più grande.

Mi sono piaciuti moltissimo i passaruota posteriori davvero muscolosi e massicci, con il tetto decisamente più stretto delle “spalle”: questo, guardando negli specchietti, si guarda sempre il passaruota muscoloso e il generoso spoiler, rendendo la vista posteriore molto particolare. E particolare è la parola d’ordine anche del posteriore. KIA EV6 nel 2021 porta al debutto un nuovo linguaggio stilistico, già ripreso anche dalla futura Sportage. Quale? La linea molto discendente del lunotto e del tetto, qui su EV6 estremizzata, unito all’enorme gruppo ottico a LED che corre da un lato all’altro dell’automobile. Qui l’elemento luminoso a tutta larghezza, trend di tutte le auto uscite negli ultimi 5 anni, diventa parte integrante dell’auto, con un accennato spoiler a “coda d’anatra” che regala ancora più carattere ad EV6.

Il logo KIA, enorme al centro del portellone, la rende inconfondibile, mentre molto particolare la posizione del bocchettone per la ricarica, con lo sportello nascosto all’interno delle linee dei gruppi ottici. Vedendola da ogni lato, EV6 destabilizza. Si tratta di un’automobile molto bella e piacevole da guardare, che dal vivo raccorda molto bene le sue linee armonizzando dei concetti molto diversi tra di loro. Per questo, “chiuderla” in un segmento preciso è moto difficile. Non è un SUV, né una berlina, né una coupé o una compatta. Come chiamarla? In KIA, hanno scelto di prendere alla lettera il concetto di Crossover. Questa parola ora indica i SUV meno inclini al fuoristrada, ma originariamente definiva quelle auto che prendevano in prestito concetti da altri stili, mettendoli insieme. KIA EV6 è un crossover di elementi presi da SUV, compatte, sportive e coupé. Vogliamo definirla una sport-crossover-coupè? Vabbè dai, chiamiamola solamente KIA EV6.

Il passo di 2,90 metri aiuta l’abitabilità: lo spazio dentro KIA EV6 è ottimo, ma c’è chi fa meglio. E che qualità!

Al fianco della sorellastra, la Hyundai Ioniq 5, queste due automobili sembrano totalmente diverse. Se la Ioniq 5 sfoggia un look retrò e un’ambiente rilassante e confortevole, KIA EV6 punta su un look più dinamico e futuristico, con una componente giovanile e sportiva decisamente più marcata. Dopo averla studiata in ogni dettaglio fuori, è il momento di salire all’interno di KIA EV6 dove il tema moderno e sportivo continua.

Perdonateci il confronto con la Ioniq 5, ma trovo che sia molto interessante vedere come, sulla stessa piattaforma si possano creare automobili molto diverse tra loro. Se già da fuori, infatti, le differenze sono tantissime facendole sembrare due vetture totalmente estranee, anche dentro l’ambiente di KIA EV6 è molto più sportivo e futuristico. La pulizia e il minimalismo retrò di Ioniq 5 lascia spazio ad un’abitacolo più sportivo e dinamico, con delle componenti davvero interessanti. In comune tra le due auto c’è una plancia sviluppata in larghezza, molto ampia e ariosa, e uno spazio per i passeggeri anteriori e posteriori eccellente. Sia davanti che dietro lo spazio non manca mai, anche se le finiture scure di cielo e materiali possano far sembrare EV6 più piccola di quanto sia poi in realtà.

Anche il bagagliaio, da ben 520 litri, è decisamente capiente, e in più troviamo un ulteriore piccolo vano anteriore da circa 20 litri, utile per i cavi di ricarica. ma a fare la differenza all’interno è l’abitacolo e la disposizione dei comandi. La posizione di guida è piuttosto alta ma molto comoda, e si ha tutto a portata di mano. La plancia, rivestita di un materiale davvero particolare, con trama tridimensionale bello da vedere e da toccare, è dominata dai due schermi da 12,3 pollici. Il quadro strumenti digitale è completo e facile da leggere, mentre l’infotainment è lo stesso visto su altre KIA. Veloce, fluido, dotato di soluzioni tecniche molto interessanti come la possibilità di silenziare le casse dei posti posteriori, perfetto per chi ha bambini. Non mancano poi Android Auto ed Apple CarPlay, per ora cablati.

Ma è la parte centrale a cambiare le carte in tavola. Intanto mi ha stupito molto la plancia per i comandi a sfioramento del clima. Innanzitutto anche KIA EV6, come Ioniq 5, è dotata di comandi soft touch molto facili da usare anche in marcia. Il party piece è la possibilità, cliccando sulla freccia del navigatore o sulla ventola del clima, di cambiare completamente i tasti disponibili. Con un tocco, infatti, i comandi cambiano totalmente, con quelli del clima che lasciano il posto ai tasti funzione del sistema multimediale. Anche le rotelle per la regolazione della temperatura diventano comandi per il volume e per cambiare canzone o stazione radio. Una soluzione innovativa e che lascia davvero stupiti. In più tra i due sedili anteriori di KIA EV6 2021 troviamo una plancetta flottante che ospita diversi comandi rapidi e il selettore del cambio.

Sotto a questa plancia, infatti, c’è un enorme vano portaoggetti con diverse prese di ricarica, ma sopra troviamo il selettore del cambio a rotella, molto pratico, e i comandi per i sedili riscaldati e ventilati, il pulsante di accensione, due portabicchieri e un caricatore wireless per lo smartphone. In definitiva, all’interno KIA EV6 2021 è davvero curata, spaziosa e tecnologica. Rispetto alla sorella Ioniq 5, KIA EV6 ha un’impronta più sportiva e giovanile, con una tecnologia più appariscente ma sempre facile e intuitiva. A proposito, abbiamo apprezzato tantissimo l’impianto audio Meridian Premium Sound da ben 14 altoparlanti, e lo schienale dei sedili anteriori che integra un apppendiabiti. Per chi viaggia spesso in giacca e camicia, come chi vi scrive, è un dettaglio molto gradito.

La meccanica di KIA EV6: il 2021 per KIA porta al debutto la piattaforma E-GMP a 800 V. Da 170 a 325 CV, e l’anno prossimo saliamo a 525

Nonostante siamo su un’elettrica, la componente tecnica e meccanica è ancora estremamente importante. Su KIA EV6 2021 è poi ancora più importante, perché questo è il modello che porta al debutto la nuova piattaforma E-GMP all’interno della gamma KIA. Come già spiegato nella nostra prova su strada di Hyundai Ioniq 5, questa nuova base meccanica è stata sviluppata dal Gruppo Hyundai-KIA per essere il nuovo punto di riferimento tra le vetture elettriche.

Su questa base meccanica, infatti, KIA ha progettato di costruire ben 6 degli 11 nuovi modelli elettrici in arrivo nei prossimi anni. E quali sono le caratteristiche peculiari di questa piattaforma? Innanzitutto, come ormai è d’abitudine per le vetture BEV, le batterie sono poste sotto al pianale, garantendo un baricentro basso e una ottima guidabilità. A questo proposito, la trazione è prevalentemente posteriore, con diverse proposte dotate di due motori e trazione integrale. In più, le sospensioni sono indipendenti sulle 4 ruote, McPherson all’anteriore e Multilink al posteriore, e l’impianto elettrico ha un doppio voltaggio da 400 o 800 V. Questo permette una migliore efficienza e una ricarica molto veloce, che sulle versioni top di gamma arriva a 250 kW.

Ci sono due tagli di batterie, 58 e 77 kWh, e tre potenze: 170 CV, 229 CV e 325 CV. Le prime due sono a trazione posteriore, mentre l’ultima potenza si ottiene con la trazione integrale, ottenuta con due motori. Ed è proprio questa la versione che abbiamo provato, la KIA EV6 GT-Line AWD con 325 CV e batteria da 77 kWh. Come si sarà comportata?

Alla guida di KIA EV6 AWD si uniscono versatilità e un’insospettabile anima sportiva

Fin dai primi metri, KIA EV6 2021 si rivela una ottima compagna per la vita di tutti i giorni. Silenziosa e facilissima da guidare, EV6 nonostante le dimensioni non proprio cittadine si muove bene in un percorso urbano. Rispetto ad altre elettriche con piattaforma a motore posteriore, però, ho notato un raggio di sterzata più ampio. Sicuramente è dovuto al motore ausiliario anteriore, ma rispetto ad altre EV per fare un’inversione c’è bisogno di una strada leggermente più larga.

La visibilità anteriore è molto buona, mentre a causa delle linee originali del posteriore dietro si fa un po’ più di fatica. In aiuto per fortuna ci sono le telecamere a 360°, dotate di una qualità eccellente. KIA per dimostrarcelo ci ha fatto guidare all’interno di un piccolo percorso con i vetri completamente oscurati, facendo affidamento solo sulle telecamere. Ci siamo riusciti? Si, non abbiamo preso neanche un cono. Pazzesco! A proposito di telecamere, sempre apprezzatissima è la funzione, presente sugli ultimi modelli KIA e Hyundai, che “accende” una telecamera laterale nel quadro strumenti quando mettiamo la freccia, in modo da avere sempre sotto controllo il nostro angolo cieco.

Nel nostro percorso cittadino abbiamo apprezzato la modulabilità del freno, che restituisce un buon feedback anche in caso di frenate brusche, e l’ottima insonorizzazione dell’abitacolo. Rispetto alla sorella Ioniq 5, KIA EV6 2021 è leggermente più rumorosa, ma si tratta di piccolezze che solo chi ha provato a poca distanza l’una dall’altra può notare. KIA EV6, sulle buche e sulle asperità, ha poi un comportamento rigoroso, comodo ma piuttosto rigido. Ogni buca e asperità viene pressoché cancellata e sono veramente poco avvertibili. Rispetto alla sorellastra, però, l’impostazione è meno da tappeto volante, e molto più sostanziosa sugli avvallamenti. Chissà che non benefici la guida tra le curve…

Sia fuori città che nel viaggio autostradale che abbiamo fatto per andare da Malaga a Marbella comunque EV6 si è comportata benissimo. Fluida, facile da guidare e molto rilassante, l’elettrica coreana si è dimostrata perfetta anche per la marcia a 120 km/h, con consumi decisamente interessanti. Ottimi i sistemi di sicurezza attivi, con una guida autonoma di Livello 2 che garantiscono relax e sicurezza in ogni viaggio. Apprezzatissimo poi l’Head-Up Display con realtà aumentata, che segna con delle frecce riprodotte sul parabrezza la svolta da prendere.

Rilassante sempre, divertente quando vuoi: una bella sorpresa, in attesa della GT…

I due motori erogano insieme 325 CV e ben 605 Nm di coppia: numeri molto alti per un’auto per la famiglia. E infatti la prestanza dei propulsori è sempre presente, ma è gestita molto bene dalle tre modalità di guida: Eco, Normal e Sport. La modalità Eco è perfetta quando si viaggia con la famiglia: limita la potenza e la risposta dell’acceleratore, rendendo l’auto molto fluida e regolare. In Normal, l’intervento del motore anteriore comincia a farsi sentire, e se si chiede tutto all’auto scatta con veemenza. La bellezza dei motori elettrici è proprio questa, che con una semplice impostazione è possibile cambiare completamente il carattere di un motore e, quindi, di un’automobile.

Se infatti in Normal e soprattutto in Eco KIA EV6 è un’auto rilassante, comoda e facilissima da guidare, in Sport il carattere dei motori cambia radicalmente l’esperienza di guida. Nel settaggio più sportivo, infatti, l’auto eroga da 0 giri i suoi 325 CV, e lo scatto è fulmineo: l’accelerazione 0-100 km/h è coperta in 5,2 secondi. La velocità massima è poi di 188 km/h, a prova di Autobahn tedesca. Ma è tra le curve che EV6 stupisce. Ho guidato l’elettrica coreana nelle strade collinari intorno a Marbella, e sulla splendida strada panoramica che si arrampica fino a Ronda, e qui sono rimasto stupito.

Le sospensioni, che nella guida cittadina ci avevano dato belle speranze una volta raggiunte le curve, si sono rivelate adatte anche a spingere. Attenzione: non siamo di fronte ad una vera elettrica sportiva, e nonostante il telaio sia bello rigido e l’assetto piuttosto piatto, il rollio c’è e fa capire che non siamo di fronte ad una elettrica da pista. Quello sarà il ruolo della KIA EV6 GT, in arrivo l’anno prossimo e dotata di 585 CV, per uno 0-100 km/h coperto in 3,5 secondi. La EV6 GT-Line che abbiamo provato però combina un’ottima esperienza nella vita di tutti i giorni con la possibilità, se si vuole, di divertirsi.

Nonostante le oltre 2 tonnellate di peso, infatti, KIA EV6 2021 si muove molto bene tra le curve. Il telaio è preciso e molto progressivo, facendo sentire bene al pilota quando l’auto comincia a sovrasterzare. Si, avete sentito bene: nonostante la mia EV6 fosse una quattro ruote motrici, il propulsore posteriore spinge davvero bene l’auto, e divertirsi con un po’ di sovrasterzo tra le curve è facilissimo. Il motore elettrico poi è particolarmente fluido nell’erogazione, permettendo di gestire il sovrasterzo meglio di altre elettriche. Questo però succede solo se si disattivano i controlli di stabilità, che come su ogni coreana elettrica sono totalmente disinseribili.

Nella guida disinvolta senza strafare, invece, EV6 è come sui binari, stabile e mai impegnativa anche quando si esagera. I freni, anche quando si spinge, rispondono molto bene, risultando giusti per il peso dell’auto. Certo, quando si cerca l’agilità estrema nel misto stretto il passo da 2,90 metri un po’ penalizza la EV6. Nonostante questo, comunque, grazie all’aiuto del motore posteriore quando si spinge EV6 è agile e divertente. L’unica cosa che non mi ha convinto al 100% è lo sterzo: leggerissimo e facilissimo in città, fuori città rimane un po’ troppo inerte per i miei gusti. Rimane preciso e piuttosto diretto, ma è sempre un po’ troppo leggero e poco comunicativo, qualità ottime per la guida di tutti i giorni ma meno apprezzabili quando ci si vuole divertire un po’. Nulla che un restyling, o la nuova EV6 GT, non possano aggiustare per chi vuole divertirsi al volante.

Nel 2021, pochi meglio di KIA EV6 in quanto a ricarica: 250 kW di potenza, e autonomia reale di oltre 450 km

Come ormai è tradizione, concludiamo una prima prova di un’elettrica parlando di autonomia e ricarica. In questo 2021, KIA EV6 è solo l’ultima in ordine cronologico a proporsi come elettrica perfetta anche per chi fa tanti km in un giorno grazie ad un’ottima autonomia e ad una ricarica molto veloce. Ma quanti km percorre una EV6, e quanto ci mette per ricaricarsi? La risposta ad entrambe le domande è positiva, perchè nonostante la stazza KIA EV6 2021 è piuttosto efficiente, e la ricarica è tra le più veloci sul mercato. Nel mio test drive di 160 km alla guida della KIA EV6 2021 GT-Line quattro ruote motrici con batteria da 77 kWh ho totalizzato un consumo medio di 23,9 kWh/100 km.

Da considerare che gran parte della percorrenza è stata fatta in autostrada, dove a 120 km/h il consumo era di 21 kWh/100 km, e che qualche km affrontato allegramente in montagna ha alzato un po’ i consumi, com’è logico. Con una guida disinvolta, tanta autostrada e qualche passo collinare cercando le prestazioni, il consumo medio è quindi di 4,2 km/kWh, che si traduce in una percorrenza stimata di circa 350 km. Facendo solo autostrada al limite di legge, avrei fatto 380 km: un ottimo risultato per un’auto molto potente e pesante. Il dato di 480 km omologato nel ciclo WLTP però non è da leggersi ottimistico. Basta infatti ridurre la velocità già solo a 110 km/h per godere di un consumo decisamente più basso, di 19 kWh/100 km.

In città, poi, il consumo è stato davvero basso, capace di garantire a EV6 di superare agevolmente i 500 km di autonomia. Se poi cercate le percorrenze estreme e non vi interessano le prestazioni, la versione con singolo motore consuma in media 3 kWh/100 km in meno, garantendo quindi un’autonomia, a parità di condizioni, di almeno 400 km. Si tratta quindi di un’elettrica mediamente efficiente, ma che gioca il suo asso nella manica con la ricarica velocissima. Grazie al sistema elettrico a 800 V, infatti, KIA EV6 può accettare fino a 250 kW in corrente continua.

Una potenza che, se sfruttata alle colonnine Fast tipo Ionity, permette di ricaricare EV6 da 0 fino all’80% in soli 18 minuti. Con un tempo di ricarica così basso, EV6 è capace anche di viaggiare (a patto di trovare sul proprio cammino una colonnina Fast, ovviamente). In più, KIA ha stipulato un accordo con Ionity che abbassa il costo della ricarica Fast da 0,79 a 0,29 € al kW erogato. Una ricarica completa da 0 a 100%, quindi, passerà da 61 a 22,3 euro: un risparmio di quasi 40 euro.

Concludiamo con uno dei sistemi più apprezzati dal pubblico, ovvero il sistema V2L, Vehicle To Load. Questo sistema, visto anche su Ioniq 5 e su altre elettriche, permette tramite un adattatore da inserire nella presa di ricarica di rendere la propria KIA EV6 un generatore portatile. Sull’adattatore c’è infatti una presa domestica, ed eroga fino a 3,6 kW di potenza. Potrete quindi caricare una e-bike, alimentare un barbecue elettrico, un PC o un DJ Set (come ci ha dimostrato KIA in spiaggia a Marbella), oppure perché no ricaricare l’elettrica di un amico. Si tratta di un sistema solo apparentemente superfluo, ma che ha davvero decine di applicazioni.

Quanto costa KIA EV6? E perché sceglierla nel mondo delle elettriche medie?

Traiamo quindi le conclusioni su questa prima prova di KIA EV6: nel 2021, sono uscite davvero tantissime elettriche interessanti. Dalle più sportive alle più piccole, passando per gli immancabili SUV, il panorama delle auto elettriche ora ha una proposta che può accontentare tutti. E KIA EV6 come si pone contro le rivali, e a chi si propone? L’elettrica coreana ha un appeal giovanile e dinamico, ma ha anche tanto spazio all’interno per cose e persone, tanta tecnologia e un livello di cura al dettaglio davvero eccellente.

Le rivali dirette sono, oltre che la sorellastra Hyundai Ioniq 5, la Volkswagen ID.4, la Skoda Enyaq e, Ford Mustang Mach-E, Tesla Model Y, Audi Q4 e-tron, Mercedes EQA, BMW iX3: in generale, i SUV medi elettrici. Ma EV6, da queste, si distingue per non essere un vero SUV. KIA EV6 è un’automobile completa, trasversale, che colpisce sia chi cerca praticità sia chi cerca un look sportivo e un sapore differente alla guida. Nonostante non siamo di fronte ad una vera super-elettrica, KIA EV6 tra le curve stupisce e diverte, mentre nella vita di tutti i giorni l’insonorizzazione curata, la qualità costruttiva e la tecnologia convincono.

Certo è che, quando si è raggiunto un livello tale di qualità, un’auto così si fa pagare, ma offrendo comunque un prezzo concorrenziale. Il listino della versione base da 58 kWh e 170 CV non è ancora ufficiale, ma ci aspettiamo un prezzo intorno ai 45.000 euro. Per una versione da 77 kWh e motore posteriore da 229 CV, quella con più autonomia e già ben accessoriata, si parte da 49.500 euro. Per una EV6 GT Line da 325 CV come quella della nostra prova, invece, il listino di partenza è fissato a 61.000 euro. Un prezzo che la rende adatta a godere degli incentivi statali e regionali, che proprio a 61.000 euro hanno il tetto massimo di spesa.

Rispetto alle rivali dirette, comunque, si tratta di un listino molto interessante, contando anche l’ottimo livello di equipaggiamento di serie e la qualità costruttiva. KIA EV6 si è rivelata quindi un’automobile completa e moderna, capace di adattarsi sia ad una famiglia dinamica e giovane sia a chi, anche con un’elettrica da famiglia, non vuole rinunciare al piacere di guida. In più, se questo è il primo passo nel futuro di KIA, i prossimi anni saranno davvero spumeggianti per il costruttore coreano… Noi speriamo di provarla presto per qualche giorno in più, per capire se le prime ottime impressioni avute in Spagna le ritroveremo anche tornati in Italia. E voi? Cosa ne pensate? Vi piace questa nuova KIA EV6? Oppure preferite altre elettriche medie? Fatecelo sapere qui sotto nei commenti: è il vostro momento.

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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