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La leggendaria Lamborghini Countach sta per tornare 50 anni dopo: sarà ibrida con 800 CV e trazione integrale

Lamborghini Countach tornerà 50 anni dopo: sarà ibrida e avrà ben 800CV

L’unica Lamborghini a non chiamarsi come un toro della Corrida spagnolo, una delle più amate automobili degli ultimi decenni. La leggendaria Lamborghini Countach spegne quest’anno 50 candeline dal suo debutto come Concept Car al Salone di Ginevra del 1971, e per omaggiarla la Casa di Sant’Agata Bolognese sembra abbia in mente un incredibile ed inaspettato ritorno. Dalla pagina Instagram ufficiale, si vede una silhouette nascosta e una frase inequivocabile: Lamborghini Countach sta tornando. Scopriamo allora tutto quello che si sa finora sul ritorno sul mercato di una delle più iconiche Lamborghini di sempre.

Cos’è Lamborghini Countach? Erede della Miura, protagonista delle camere di migliaia di appassionati

Per capire perchè questa è una notizia importante è necessario sapere che cosa sia e cosa rappresenti Lamborghini Countach per il mondo Lamborghini e in generale per quello dell’auto. Abbiamo parlato di Lamborghini in una puntata recente di Auto for Dummies, che vi lascio tra i link in fondo alla pagina. Per chi se la fosse persa, comunque, la Automobili Lamborghini nasce nel 1963 dalla passione per le automobili di Ferruccio Lamborghini, fondatore e proprietario della Lamborghini Trattori. Il sogno di Ferruccio era creare automobili sportive e veloci che portassero il suo nome, e in pochi anni il suo sogno è divenuto presto realtà.

Le prime auto di Lamborghini, la 350 GT e GTV, erano automobili dall’estetica e dalla meccanica molto tradizionale, che poco facevano presagire del futuro fuori dagli schemi della Casa stabilitasi a Sant’Agata Bolognese. La svolta arrivò con la Miura del 1966, la prima Supercar della storia. Dotata di motore V12 posteriore, di un’estetica incredibile e di una teatralità pazzesca, la Miura cominciò a far capire il potenziale di Lamborghini. Così, dopo circa 5 anni di produzione della Miura, la Casa bolognese decise di fare un passo avanti, lanciando una vettura dall’estetica più moderna, e con soluzioni tecniche ed estetiche innovative.

Nel 1971, al Salone di Ginevra, nacque così una concept car inedita, la Countach. Dotata di una linea a cuneo a dir poco estrema, piena di spigoli, bassa, affusolata e con inedite porte a forbice, Countach diventò presto la Supercar più desiderata e bramata dai giovani di tutto il mondo. La sua estetica unica ed inimitabile era frutto del lavoro del designer torinese Marcello Gandini, della scuderia Bertone, che con lei inaugurò e rese celebre la linea a cuneo che poi si imporrà negli anni successivi.

Se però Countach era memorabile dal punto di vista estetico, anche dal punto di vista meccanico la Supercar bolognese non scherzava affatto. Dopo due anni di affinamenti, infatti, nel 1973 debuttò la versione di serie della Countach, la LP400. Il nome indica già la più grande novità: la posizione del motore, centrale-posteriore e posto in senso longitudinale. Da qui deriva la sigla LP, Longitudinale Posteriore, portata con orgoglio da tutte le Supercar del Toro dopo di lei. L’idea dietro questa soluzione era quella di concentrare tutta la massa il più possibile al centro della vettura, per garantire una ripartizione dei pesi ottimale. Il motore poi era il V12 aspirato progettato da Giotto Bizzarrini da 4 litri montato già su Miura, capace di circa 375-380 CV. Le prestazioni sono incredibili ancora oggi, con una velocità massima superiore ai 300 km/h.

Countach non è solo la Lamborghini più estrema e rivoluzionaria della storia del marchio emiliano, ma è anche la più longeva: nata nel 1971, venne abbandonata solo nel 1990, quasi 20 anni dopo la prima presentazione. Nel frattempo, si sono susseguite tante versioni, dalla LP400S, la LP5000, ad indicare il nuovo motore da 5.0 litri, la 5000 Quattrovalvole dotata di enormi alettoni e appendici aerodinamiche estreme e l’ultima 25esimo Anniversario, che celebra i 25 anni di attività di Lamborghini. Dopo ben 2.049 unità e 19 anni di vita, 31 anni fa la Countach ha lasciato il posto alla ben più moderna Diablo. Ma ora, è pronta è tornare.

L’origine del nome Countach: non un toro, bensì un pezzo di piemontese famoso in tutto il mondo

Prima di addentrarci nella notizia, però, è doveroso un piccolo excursus sul nome portato da questa leggendaria Lamborghini, Countach. Tradizionalmente, infatti, tutte le Lamborghini di serie (esclusi prototipi e versioni particolari susseguitesi negli anni) hanno portato con fierezza un nome legato al mondo dei tori. Tra nomi di leggendari tori protagonisti ddella corrida come Diablo, Huracàn o Murciélago, nomi di allevatori come Miura o di razze come Gallardo, il legame con il Toro, segno zodiacale di Ferruccio Lamborghini, è sempre stato centrale nelle vetture di Sant’Agata. C’è solo una eccezione in questa tradizione ultracinquantennale: lei, Countach.

Per questo nome, infatti, i legami con il mondo taurino sono totalmente inesistenti. Anzi, sorprendentemente l’origine del nome Countach non è né anglosassone (come si è pensato per molti anni) né emiliano, bensì piemontese. Come detto, infatti, le linee di quest’auto leggendaria sono frutto di un concittadino di chi vi scrive, il torinese Marcello Gandini. Il geniale designer all’epoca lavorava alla Bertone, altra piemontesissima azienda con sede a Grugliasco, alle porte di Torino. Gran parte dei lavoratori dell’azienda, tra cui figurava anche un’altro celebre torinese, Giorgetto Giugiaro, erano piemontesi, compresi anche tantissimi collaboratori.

Gandini in persona ha recentemente zittito tutte le storie e leggende che si erano create attorno al nome Countach, raccontando a Lamborghini la vera storia di un nome a dir poco particolare. Il fucro della storia è un profilista, che realizzava le serrature alla Bertone. Dal racconto di Gandini, si trattava del classico barotto, campagnolo in piemontese. “Era alto due metri, con delle mani enormi e parlava solamente piemontese, non usava quasi mai l’italiano.”, racconta Gandini. Il piemontese poi è un dialetto molto particolare, con un suono e una fonetica che lo rende più simile al francese che all’italiano. Questo particolare personaggio era solito usare delle espressioni dialettali e molto colorite durante la giornata. La più usata e amata, però, era Contacc!, che si pronuncia proprio countàch. Questa parola, che letteralmente significa contagio, è però diventata nel tempo un’espressione di meraviglia e stupore, come Perbacco! o Mannaggia!.

Gandini racconta che, durante le lunghe notti di lavoro verso i Saloni dell’Auto, per divertirsi un po’ in Bertone spesso si scherzava un po’. “Per tenersi su di morale, c’era uno spirito di fronda. Quindi io ho detto: “Potremmo chiamarla Countach!”, per scherzare, per dire una battuta esagerata, senza nessuna convinzione. Vicino a me però c’era Bob Wallace – leggendario meccanico e collaudatore neozelandese di Lamborghini, ndr –. Così, gli ho chiesto per scherzo come suonasse ad un orecchio anglofono. Lui l’ha detto a modo suo, in modo strano. Funzionava. Abbiamo fatto subito la scritta e l’abbiamo appiccicata.”. Il nome piacque anche alla dirigenza Lamborghini, e così arrivò fino agli occhi e alle orecchie del mondo la Lamborghini Countach, l’auto bolognese con nome piemontese.

Il grande ed inaspettato ritorno: Lamborghini Countach sotto un telo e in un video emozionale. Come sarà?

Dopo questa piccola lezione di storia dell’automobilismo, quindi, abbiamo capito cosa significa davvero il nome Countach per Lamborghini. Dopo la leggendaria Miura, la Countach fu l’auto che segnò la svolta per la Casa. Da piccola fabbrica di secondo piano, Lamborghini con la sua Countach divenne un oggetto del desiderio, si fece conoscere il tutto il mondo e questo modello diventò uno dei più desiderati per tutti gli anni ’70 e ’80.

Una vera e propria pietra miliare nella storia di Lamborghini, che oggi più che mai diventa patrimonio stesso della Casa di Sant’Agata. Come detto più volte dalla dirigenza del Toro, e in primis dal Presidente Stephan Winkelmann, “il nostro futuro è la nostra storia”. Una frase che negli scorsi mesi era passata un po’ in sordina, ma che ieri in tarda serata sui profili social di Lamborghini ha preso finalmente corpo.

Su Twitter troviamo un video molto adrenalinico, che rimanda al mito di Lamborghini Countach tra i giovani degli anni ’70 e ’80, che facevano a gara per agghindare la propria camera con un poster della mitica vettura del Toro. Su Instagram, invece, Lamborghini si è nascosta di più, “sfoggiando” sotto un telo una silhouette incofondibile a cuneo, con una didascalia inequivocabile: The new Lamborghini Countach is coming.

La Casa di Sant’Agata non si è sbilanciata per nulla nè sull’estetica, nè sul posizionalmento nè tantomeno sulla meccanica di questa nuova Countach rinata 50 anni dopo la sua prima vita. Le indiscrezioni parlano della sostituta di Aventador, che proprio quest’anno compie ben 10 anni di carriera. In realtà, però, è stata la stessa Lamborghini a farsi scappare qualcosa in più sulla sua meccanica.

Spunta un nome sull’App Unica: LPI 800-4. Cosa significa questa sigla: ibrida, integrale e potentissima

Più precisamente, l’anteprima arriva dall’app Lamborghini Unica. Per chi non lo sapesse, infatti, Unica è la Companion App dedicata esclusivamente ai clienti Lamborghini, a cui è possibile accedere solo su invito e che, in queste ore, ha regalato ai clienti del Toro una succosissima preview.

Navigando sull’app è infatti possibile scoprire una piccolissima anticipazione di quella che sarà la futura Countach. Si vede una carrozzeria bianca che sfoggia i quattro graffi presenti sul montante posteriore, uno dei tantissimi segni distintivi della Countach. Si vede anche un tappo della benzina, che ci fa capire che ci sarà ancora un motore termico sotto al cofano, ma soprattutto si legge il nome ufficiale: Lamborghini Countach LPI 800-4.

Come vi abbiamo raccontato prima con la Countach originale, dalla sigla si possono capire parecchie cose di una Lambo. Partiamo dall’inizio: LPI. LP è una sigla che già conosciamo: significa Longitudinale Posteriore, e indica la posizione del motore, appunto in posizione centrale-posteriore e in senso longitudinale. La sorpresa è però nella inedita I al fondo. Il suo significato può essere uno solo: Ibrida. Sarà quindi Countach la prima Lamborghini ibrida? Che tipo di sistema sarà? Probabilmente ci troveremo di fronte ad un sistema ibrido plug-in come quello di Ferrari SF90 Stradale, o per restare nel Gruppo Volkswagen (di cui Lamborghini fa parte dal 1998) di Porsche 918 Spyder.

Poi arriviamo alla parte numerica, 800-4. Al contrario della Countach originale, dove 400 indicava la cilindrata, oggi le tre cifre indicano la potenza in CV. 800 quindi fa presupporre una potenza massima di ben 800 CV, più della più potente Aventador prodotta, la Ultimae da 765 CV. Non è ancora noto però il frazionamento del motore che verrà scelto, nè se sarà aspirato o sovralimentato. Con tutta probabilità, il mitico V12 aspirato Lamborghini potrebbe andare in pensione per fare posto ad un nuovo motore turbocompresso, dopo il debutto di questa tecnologia nel mondo Lamborghini su Urus. Su questa questione, però, avremo informazioni più precise solo più avanti. Infine, il -4 indica che anche la nuova Countach avrà l’immancabile trazione integrale, presente su tutti i modelli Lamborghini dal lancio della Diablo VT del 1993. Sulla carta quindi ci aspetta una Lamborghini ibrida con 800 CV e trazione integrale… non male, vero?

Quando arriverà la nuova Lamborghini Countach? Aspettiamoci grandi sorprese

Dopo aver conosciuto la storia di Countach e aver scoperto le prime anticipazioni della nuova, inaspettata generazione la domanda che resta in testa ad ognuno di noi è: quando arriverà la versione definitiva di Lamborghini Countach? Per vedere la Perbacco del Terzo Millennio dovremo aspettare ancora un po’, ma non sappiamo quanto. Le stringenti norme Euro7, che potrebbero stroncare una volta per tutte la Aventador V12 aspirata, entreranno in vigore non prima del 2025, data entro la quale la supercar top di gamma del Toro dovrà andare obbligatoriamente in pensione. Ho però l’impressione che non dovremo aspettare così tanto per vedere la nuova, incredibile Lamborghini Countach. Quanto? Nessuno ha la sfera di cristallo, ma penso che dovremo stare con gli occhi puntati su Sant’Agata Bolognese nei prossimi mesi…

La notizia di una nuova Lamborghini Countach ha colto tutti di sorpresa. Per quanto ci si aspettasse a breve una sostituta della eccellente Aventador, nessuno poteva prevedere che Lamborghini scegliesse di riprendere l’eredità e l’aura di una delle sue creature più amate. La curiosità è davvero alle stelle: come sarà questa rinnovata Countach? Avrà tanti rimandi all’originale o sarà un remake totalmente diverso? Che motore avrà? E come sarà la prima Supercar ibrida by Lamborghini? Per rispondere a tutte queste domande non ci resta che attendere. Ma sappiatelo: appena arriverà una notizia in più su di lei, la troverete qui su techprincess. Vi aspetto, speriamo il più presto possibile.

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Qui puoi trovare l’ultima puntata di Auto for Dummies dove abbiamo parlato di Lamborghini, e i nostri ultimi articoli sul mondo del Toro!

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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